Map-1.

Per gentile concessione di @catsfromulthar

Ciò che non avremmo mai voluto sapere su certe tradizioni culinarie elvetiche.

“Credenza popolare è che la carne di cane, di gatto e di ratto sia stata consumata in Europa come conseguenza estrema in periodi di carestia indotti ad esempio dalla guerra. Odio porre fine a questa fantasia.” Il rammaricato autore di questa affermazione è Calvin Schwabe, epidemiologo americano e professore di medicina veterinaria, che negli anni ’60 sostenne, con il concetto di ‘One Medicine’, la necessità di una visione unitaria della salute e delle patologie senza distinzione tra l’uomo e le altre specie animali. Nel 1979 pubblicò un libro, ‘Unmentionable Cuisine’, sui tabù in fatto di cibo, con ricette a base, per esempio, di ratto o di topo comune, conditi con salse varie ma anche di animali che nell’immaginario collettivo, soprattutto occidentale, frequentano le nostre tavole e cucine ma solo per zampettarvi vivi e vegeti e non di certo per finire stufati o arrostiti nei nostri piatti. Tra le ricette riportate nel libro, Schwabe nomina  ‘gedörrtes Hundefleisch’, tradotto la carne di cane essiccata, a sorpresa piatto occidentale cucinato in Svizzera.

Tomi-Tomek.

Per gentile concessione di Tomi Tomek

Se è vero che il libro di Schwabe è uscito più di 30 anni fa, il dibattito sul consumo di carne di animali d’affezione è quanto mai attuale, come dimostrano le lotte di attivisti e associazioni per porre fine al mercato della carne di cane e di gatto nei Paesi del sud-est asiatico, non solo in parte illegale ma anche pericoloso per la salute, oltre che atroce per gli animali stessi. Ma qui non si parla di Cina, Corea del Sud o Vietnam ma di Occidente, in particolare della tranquilla e a noi così famigliare Svizzera , dove è ancora viva una pratica che ha resistito nel tempo, soprattutto in certe zone rurali della Confederazione Elvetica.

svizzera gattoGiusto un anno fa uscivano diversi articoli della stampa internazionale sull’argomento, in cui si parlava del tentativo degli attivisti svizzeri di chiedere al parlamento il divieto del consumo di carne e di gatto ma già negli anni ’90 era stata presentata una petizione dell’associazione ‘Aktive Tierschutzgruppe Salez ATS’ con la stessa richiesta, respinta con la motivazione che “non è compito del legislatore suggerire alle persone cosa devono mangiare.” Edith Zellweger, attivista della stessa associazione, parla di numerosi tentativi in cui è stata coinvolta anche Brigitte Bardot, che ha preso ferma posizione a riguardo ma senza ottenere alcun risultato. E negli anni le petizioni e i tentativi si sono ripetuti, anche da parte di altre associazioni svizzere come ‘Sos Chats Noiragigue’, la cui fondatrice e presidente, Tomi Tomek, ha ottenuto nel 2013, in seguito al raccoglimento di 270mila firme, il bando del commercio della pelliccia di gatto. Ed è proprio durante la lotta per porre fine a questo mercato che nel 2007 la Tomek ha avuto conferma, da una donna che lavorava in una conceria a Lucerna, che le carcasse dei gatti, una volta scuoiate, venivano mangiate. Testimonianze quindi, investigazioni, ammissioni ma non prove dirette, non video o immagini cruente perché la differenza con il mercato della carne di cane e di gatto del sud-est asiatico, è che in Svizzera la vendita di questa carne è proibita ma non lo è il consumo, quindi non esistono allevamenti ad hoc o ristoranti come ad esempio il ‘Dog Barbecue House’ in Corea del Sud ma privati che nella quiete defilata delle loro fattorie macellano e cucinano gatti e cani probabilmente di loro proprietà o selvatici. A questo proposito, pochi anni fa è uscita sul quotidiano svizzero Blick un’intervista a Bruno D., contadino del distretto di Rheintal nel Canton San Gallo, che ammetteva candidamente di preferire la carne di cane a quella di gatto perché quest’ultima era troppo scarsa, solo ossicini. Idem un macellaio della zona, che voleva restare anonimo ma confermava l’abitudine culinaria e come queste molte altre testimonianze ma nomi e volti restavano e restano perlopiù nascosti. Anche la tradizione dello stufato di gatto o del gatto in umido pare sia particolarmente praticata durante le feste natalizie; la ricetta prevede di lasciare la carne a bagno nel latte e di cucinarla poi come quella del coniglio perché le assomiglierebbe come gusto.

1.0Per quanto riguarda le zone di consumo, sempre Tomi Tomek parla, oltre che del già citato San Gallo, di Berna, Lucerna, del Turgovia, del Giura ma anche del Ticino. Paradossalmente, il fatto che la carne canina e felina sia consumata ‘sottobanco’, senza allevamenti, macelli e orrori a cielo aperto come succede nei Paesi del sud-est asiatico, rende più complicato e frustrante il lavoro degli attivisti che lottano da anni per un ampliamento della legge federale sulla protezione animali (la 455) in cui manca un articolo ad hoc sulla tutela degli animali da affezione. Nella succitata legge si parla in generale di ‘dignità’ e ‘benessere’, legati però a detenzione di animali d’allevamento o alla sperimentazione scientifica ma non si fa mai cenno al trattamento di animali da compagnia, come ad esempio nella legge italiana 189/2004 o nella Convenzione Europea per la Protezione degli Animali da Compagnia firmata a Strasburgo nel 1987 (quest’ultima amplia il concetto di ‘animale da compagnia’ ritenendo ‘da compagnia’ “ogni animale tenuto o destinato a essere tenuto dall’uomo, in particolare presso il suo alloggio domestico, per suo diletto e compagnia”). In questo senso Tomi Tomek auspica di trovare presto il sostegno di un politico che possa supportare la causa e presentare una mozione in Parlamento. Altro paradosso è che la Svizzera è un Paese conosciuto proprio per le sue leggi avanzate in fatto di welfare animale; basti pensare che è stata la prima nazione ad abolire la produzione di uova in batteria (1992) o a richiedere che i proprietari dei cani frequentassero dei corsi per imparare a prendersi cura e ad interagire con i loro amici a quattro zampe.

Nel frattempo il Natale si avvicina e se fosse vero che lo stufato di gatto è una prelibatezza del periodo e che la carne di cane è da molti considerata un rimedio efficace contro i reumatismi, disturbi che si acuiscono nei periodi freddi, in tante fattorie dell’Appenzello, del Giura e di altri Cantoni, la carneficina, pur non di dimensioni fortunatamente cinesi o coreane, potrebbe essere già cominciata.

Barbara Chiodi

 

Per maggiori info e per le azioni da intraprendere a sostegno delle associazioni svizzere nella lotta all’abolizione del consumo di carne di cane e gatto nella Confederazione Elvetica:

 

https://sites.google.com/site/voice4swissdogs/home

http://soschats.org/

http://www.ats-schweizertierschutz.ch/

https://www.youtube.com/watch?v=2VRaYGHJ6Rw

 

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Switzerland, the taboo into the pot

 

What we never wanted to know about some Swiss culinary traditions.

“Popular belief is that dog meat, cat and rat has been used in Europe as a result of extreme periods of famine caused by the war, for example. I hate to end this fantasy. “The author of this statement is regretted Calvin Schwabe, American epidemiologist and professor of veterinary medicine, argued that in the 60, with the concept of ‘One Medicine’, the need for a unified health and diseases no distinction between man and other animals. In 1979 he published a book, ‘Unmentionable Cuisine’, taboos about food, with recipes, for example, rat or mouse common, served with various sauces, but also of animals in the collective imagination, especially Western, attending our tables and kitchens but only zampettarvi alive and well and certainly not to finish stews or roasted on our plates. Among the recipes contained in the book, Schwabe appointment ‘gedörrtes Hundefleisch’, translated the dog meat dried, surprise dish cooked in western Switzerland.

While the book Schwabe was released over 30 years ago, the debate on meat consumption of companion animals is more topical than ever, as evidenced by the struggles of activists and associations to end the dog meat market and Cat in the countries of Southeast Asia, not only partially illegal but also dangerous for your health, as well as cruel to the animals themselves. But we are not talking of China, South Korea or Vietnam but of the West, in particular the peaceful and us so familiar Switzerland, where he is still alive a practice that has endured over time, especially in certain rural areas of the Swiss Confederation.

Just a year ago came out of various articles of the international press on the subject, in which he spoke of the attempt by activists to ask the Swiss parliament prohibiting the consumption of meat and cat but already in the 90s was a petition of the association ‘Aktive Tierschutzgruppe Salez ATS’ with the same request, which was rejected on the grounds that “it is up to the legislator to suggest people what to eat.” Edith Zellweger, activist of the same association, speaks of many attempts in which it was involved also Brigitte Bardot , who took firm position about but without results. And over the years the petitions and attempts were repeated, even by other Swiss associations as ‘SOS Chats Noiragigue’, whose founder and president, Tomi Tomek, won in 2013, following the gathering of 270 thousand signatures, the notice of trade of cat fur. And it was during the struggle to put an end to this market in 2007 Tomek had confirmation by a woman who worked in a tannery in Lucerne, that the carcasses of cats, once skinned, were eaten. Testimonials then, investigations, admissions but no direct evidence, no video or bloody images because the difference with the meat market of cat and dog in South-East Asia, is that in Switzerland the sale of this meat is prohibited but it is not consumption, then there are no farms or ad hoc restaurants such as the ‘Dog Barbecue House’ in South Korea but private and secluded in the quiet of their farms slaughtered and cook cats and dogs probably they own or wild. In this regard, a few years ago it came out on an interview with the Swiss newspaper Blick D. Bruno, farmer District Rheintal in the canton of St. Gallen, who candidly admitted to prefer dog meat to the cat because it was too poor, only bones. Ditto a local butcher, who wanted to remain anonymous but confirmed the culinary habits and how many other testimonies but these names and faces remained and remain largely hidden. The tradition stew cat or cat stew seems to be particularly practiced during Christmas; The recipe calls for leaving the meat soaked in milk and then cook it like the rabbit because it would look like as taste.

As for the areas of consumption, always Tomi Tomek talks, as well as the aforementioned St. Gallen, Berne, Lucerne, Thurgau, Jura but also of Ticino. Paradoxically, the fact that the canine and feline meat is consumed ‘under the counter’, without farms, slaughterhouses and horrors in the open as it happens in the countries of Southeast Asia, making it more complicated and frustrating the work of activists who have been fighting for years for a expansion of the federal law on animal protection (the 455) that lack a separate article on the protection of animals from disease. In the aforementioned law it is spoken in general of ‘dignity’ and ‘welfare’, but linked to the detention of farmed animals or scientific experimentation but is never nod to the treatment of companion animals, such as in the Italian Law 189 / 2004 or in the European Convention for the Protection of Companion Animals signed in Strasbourg in 1987 (the latter extends the concept of ‘pet’ belief ‘companion’ ‘any animal kept or intended to be kept by man, in particular at his home accommodation, for private enjoyment and companionship “). In this sense Tomi Tomek hopes to soon find the support of a politician who can support the cause and make a motion in Parliament. Another paradox is that Switzerland is a country known for its own laws advanced in terms of animal welfare; just think that was the first nation to abolish the production of eggs in battery (1992) or require that the owners of the dogs frequentassero courses to learn how to take care and to interact with their furry friends.

Meanwhile the Christmas is coming and if it were true that the cat stew is a delicacy of the period and that dog meat is widely considered an effective remedy for rheumatism, ailments that are exacerbated in cold weather, in many of the farms’ Appenzell, the Jura and other cantons, the carnage, though fortunately not sized Chinese or Korean, it might be already started.

Barbara Chiodi

For more information and for actions to be taken in support of the Swiss associations in the fight to abolish the consumption of dog meat and cat in the Swiss Confederation:

https://sites.google.com/site/voice4swissdogs/home
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http://www.ats-schweizertierschutz.ch/
https://www.youtube.com/watch?v=2VRaYGHJ6Rw

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Suiza, el tabú en el bote

 

Lo que nunca quiso saber sobre algunas tradiciones culinarias suizas.

 

“La creencia popular es que la carne de perro, el gato y la rata se ha utilizado en Europa como consecuencia de períodos extremos de la hambruna causada por la guerra, por ejemplo. Odio tener que poner fin a esta fantasía. “El autor de esta declaración se lamentó Calvin Schwabe, epidemiólogo estadounidense y profesor de medicina veterinaria, argumentó que en el 60, con el concepto de” Una Medicina “, la necesidad de un único de salud y enfermedades sin distinción entre el hombre y otros animales. En 1979 publicó un libro, ‘Cocina Innombrable’, los tabúes acerca de la comida, con recetas, por ejemplo, rata o ratón común, que se sirve con varias salsas, sino también de los animales en el imaginario colectivo, sobre todo occidentales, asistir a nuestras mesas y cocinas, pero sólo zampettarvi vivo y bien, y ciertamente no para terminar guisos o asados ​​en nuestros platos. Entre las recetas contenidas en el libro, Schwabe cita ‘gedörrtes Hundefleisch’, tradujo la carne de perro seca, plato sorpresa cocinado en el oeste de Suiza.

Mientras que el libro Schwabe fue lanzado hace más de 30 años, el debate sobre el consumo de carne de animales de compañía es más actual que nunca, como lo demuestran las luchas de activistas y asociaciones para acabar con el mercado de la carne de perro y Gato en los países del sudeste de Asia, no sólo en parte ilegal, sino también peligroso para su salud, así como cruel con los animales mismos. Pero no estamos hablando de China, Corea del Sur o Vietnam, sino de Occidente, en particular, la pacífica y nosotros tan familiar Suiza, donde sigue siendo una práctica viva que ha perdurado en el tiempo, sobre todo en ciertas zonas rurales de la Confederación Suiza.
Hace apenas un año salió de diversos artículos de la prensa internacional sobre el tema, en la que habló del intento por parte de los activistas para pedir al parlamento suizo que prohíbe el consumo de carne y el gato, pero ya en los años 90 era una petición de la asociación ‘Aktive Tierschutzgruppe Salez ATS’ con la misma petición, que fue rechazada con el argumento de que “le corresponde al legislador para sugerir a la gente qué comer.” Edith Zellweger, activista de la misma asociación, habla de muchos intentos en el que estuvo involucrado también Brigitte Bardot , quien tomó posición firme acerca pero sin resultados. Y con los años se repitieron las peticiones y los intentos, incluso por otras asociaciones suizas como ‘SOS Chats Noiragigue’, cuyo fundador y presidente, Tomi Tomek, ganó en 2013, a raíz de la reunión de 270 mil firmas, el aviso de el comercio de pieles de gato. Y fue durante la lucha para poner fin a este mercado en 2007 Tomek tuvo la confirmación de una mujer que trabajaba en una fábrica de curtidos en Lucerna, que los cadáveres de los gatos, una vez desollado, se comían. Testimonios luego, investigaciones, admisión pero no hay evidencia directa, sin vídeo o imágenes sangrientas, porque la diferencia con el mercado de la carne de gato y perro en el sudeste de Asia, es que en Suiza está prohibida la venta de esta carne pero no es el consumo, entonces no hay granjas o restaurantes especiales, como el ‘Dog Barbecue House’ en Corea del Sur, pero privado y aislado en la tranquilidad de sus granjas sacrificados y cocinar los gatos y los perros, probablemente, de su propiedad o salvaje. En este sentido, hace unos años que salió en una entrevista con el diario suizo Blick D. Bruno, agricultor Distrito Rheintal en el cantón de San Galo, quien con franqueza admitió a preferir la carne de perro al gato porque era demasiado pobres, sólo huesos. Lo mismo ocurre con un carnicero local, que quiso permanecer en el anonimato, pero confirmó los hábitos culinarios y cuántos testimonios más, pero estos nombres y rostros permanecieron y permanecen en gran parte oculto.

El gato tradición guiso o estofado de gato parece ser practicado sobre todo durante la Navidad; La receta para salir de la carne empapada en leche y luego cocinarlo como el conejo, ya que se vería así como el sabor.

En cuanto a las zonas de consumo, siempre habla Tomi Tomek, así como el ya mencionado de St. Gallen, Berna, Lucerna, Thurgau, Jura, sino también de Ticino. Paradójicamente, el hecho de que la carne canina y felina se consume ‘bajo el mostrador “, sin granjas, mataderos y horrores en el abierto como ocurre en los países del sudeste de Asia, por lo que es más complicado y frustrante el trabajo de los activistas que han estado luchando durante años para una expansión de la ley federal de protección de los animales (el 455) que carecen de un artículo separado sobre la protección de los animales de la enfermedad. En la mencionada ley se habla en general de “dignidad” y “bienestar”, pero vinculada a la detención de los animales de granja o la experimentación científica, pero nunca se asiente al tratamiento de los animales de compañía, como en la Ley italiana 189 / 2004 o en el Convenio Europeo para la Protección de los Animales de Compañía, firmado en Estrasburgo en 1987 (esta última se extiende el concepto de ‘compañero’ ‘mascota’ creencia ‘cualquier animal mantiene o tenga intención de mantener por el hombre, en particular, a su alojamiento en el hogar, para el disfrute privado y el compañerismo “).

En este sentido Tomi Tomek espera encontrar pronto el apoyo de un político que puede apoyar la causa y presentar una moción en el Parlamento. Otra paradoja es que Suiza es un país conocido por sus propias leyes avanzadas en términos de bienestar de los animales; simplemente creo que era el primer país en abolir la producción de huevos en batería (1992) o requieren que los propietarios de los cursos de los perros frequentassero aprendan cómo cuidar e interactuar con sus amigos peludos.

Mientras tanto, la Navidad se acerca y si fuera cierto que el estofado de gato es un manjar de la época y que la carne de perro es considerado un recurso efectivo para el reumatismo, enfermedades que se agravan en tiempo frío, en muchas de las granjas ‘ Appenzell, el Jura y otros cantones, la carnicería, aunque afortunadamente no dimensionada chino o coreano, podría ser que ya comenzaron.

Barbara Chiodi

 

Para más información y para las acciones que se tomarán en apoyo de las asociaciones suizas en la lucha para abolir el consumo de carne de perro y de gato en la Confederación Suiza:

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Schweiz, das Tabu in den Topf

Was wir wollten nie über einige Schweizer kulinarischen Traditionen kennen.

 

“Popular Überzeugung ist, dass Hundefleisch, Katze und Ratte wurde in Europa als Folge der extremen Hungerperioden, die der Krieg verursacht, zum Beispiel verwendet worden. Ich hasse es, diese Phantasie zu beenden. “Der Autor dieses Textes ist bereut Calvin Schwabe, amerikanischer Epidemiologe und Professor für Veterinärmedizin, argumentiert, dass in der 60, mit dem Konzept der ‘One Medizin”, die Notwendigkeit einer einheitlichen Gesundheits und Krankheiten, keinen Unterschied zwischen Menschen und anderen Tieren. Im Jahr 1979 veröffentlichte er ein Buch, ‘Unmentionable Cuisine’, Tabus über das Essen, mit Rezepten, zum Beispiel, Ratte oder Maus gemeinsame, serviert mit verschiedenen Saucen, aber auch von Tieren in der kollektiven Vorstellung, vor allem westliche, Teilnahme an unseren Tischen und Küchen, sondern nur zampettarvi lebendig und gut und schon gar nicht um Eintöpfe oder gebraten auf dem Teller zu beenden. Unter den in dem Buch enthaltenen Rezepte, Schwabe Termin ‘gedörrtes Hundefleisch’, übersetzt die Hundefleisch getrocknet Überraschung Gericht im Westen der Schweiz zubereitet.
Während das Buch Schwabe wurde vor über 30 Jahren veröffentlicht wurde, ist die Debatte über Fleischkonsum von Haustieren aktueller denn je, wie die Kämpfe der Aktivisten und Verbände belegt, um den Hund Fleischmarkt zu beenden und Katze in den Ländern Südostasiens, nicht nur teilweise illegal, sondern auch gefährlich für Ihre Gesundheit, als auch grausam zu den Tieren selbst. Aber wir sprechen hier nicht von China, Südkorea oder Vietnam, aber der Westen, insbesondere die friedliche und uns so vertraut, der Schweiz, wo er noch am Leben ist eine Praxis, die im Laufe der Zeit vor allem in bestimmten ländlichen Gebieten der Schweizerischen Eidgenossenschaft ausgehalten hat,.

Genau vor einem Jahr aus verschiedenen Artikel der internationalen Presse zu diesem Thema, in dem er den Versuch von Aktivisten, um die Schweizer Parlament fragen Sie den Verzehr von Fleisch und Katze, aber bereits in den 90er Jahren das Verbot sprach kam, war ein Antrag des Vereins ‘Aktive Tierschutzgruppe Salez ATS’ mit der gleichen Anfrage, die mit der Begründung abgelehnt wurde, dass “es liegt an den Gesetzgeber, die Menschen legen nahe, was zu essen.” Edith Zellweger, Aktivist aus dem gleichen Verband spricht von vielen Versuchen, in dem es auch Brigitte Bardot beteiligt , die feste Position zu, aber ohne Ergebnisse nahm. Und im Laufe der Jahre die Petitionen und die Versuche wurden wiederholt, auch von anderen Schweizer Verbände als “SOS Chats Noiragigue”, dessen Gründer und Präsident, Tomi Tomek, gewann im Jahr 2013, im Anschluss an die Versammlung von 270.000 Unterschriften, die Mitteilung der Handel mit Katzenfellen. Und es war während des Kampfes um ein Ende dieser Markt im Jahr 2007 Tomek hatte Bestätigung durch eine Frau, die in einer Gerberei in Luzern tätig setzen, dass die Kadaver von Katzen, einmal gehäutet wurden gegessen. Testimonials dann, Untersuchungen, Kinobesuche, aber keine direkten Beweise, kein Video oder blutigen Bilder, da die Differenz mit dem Fleischmarkt von Katze und Hund in Südostasien, ist, dass in der Schweiz der Verkauf dieses Fleisches verboten, aber es ist nicht Verbrauch, dann gibt es keine Bauernhöfe oder Ad-hoc-Restaurants wie das “Dog Barbecue Haus ‘in Südkorea, aber privat und in der Stille ihre Höfe geschlachtet ruhig und kochen Katzen und Hunde, wahrscheinlich, die sie besitzen oder Wild. In dieser Hinsicht ist vor ein paar Jahren auf einem Interview mit der Schweizer Zeitung Blick D. Bruno, Landwirt Bezirk Rheintal im Kanton St. Gallen, die sich freimütig zu Hundefleisch für die Katze lieber, weil es zu war herauskam arm, nur Knochen. Ditto ein Metzger, der anonym bleiben wollte, bestätigte aber die kulinarischen Gewohnheiten und, wie viele andere Zeugnisse, aber diese Namen und Gesichter blieben und bleiben weitgehend ausgeblendet. Die Tradition Eintopf Katze und Katzeneintopf scheint während der Weihnachtszeit besonders geübt werden; Das Rezept für das Verlassen Sie das Fleisch in Milch eingeweicht und dann kochen Sie es wie das Kaninchen, weil es wohl wäre, wie Geschmack suchen.

Wie bei den Verbrauchsgebieten, immer Tomi Tomek Gespräche sowie der oben erwähnten St. Gallen, Bern, Luzern, Thurgau, Jura, sondern auch des Tessin. Paradoxerweise ist die Tatsache, dass die Hunde und Katzen Fleisch “unter dem Ladentisch” in der offenen verbraucht wird, ohne Betriebe, Schlachthöfe und Schrecken, wie es geschieht in den Ländern Südostasiens, so dass es mehr kompliziert und frustrierend die Arbeit von Aktivisten, die seit Jahren für einen Kampf gegen Ausbau der Bundestierschutzgesetzes (der 455), die einen eigenen Artikel über den Schutz der Tiere vor Krankheit fehlt. Im vorgenannten Gesetz es im Allgemeinen der “Würde” und “Wohlergehen”, gesprochen wird, sondern auf die Inhaftierung von Nutztieren oder wissenschaftlichen Versuchen verknüpft ist, wird aber nie auf die Behandlung von Haustieren, wie zum Beispiel in der italienischen Gesetzes nicken 189 / 2004 oder in der Europäischen Konvention zum Schutze der im Jahr 1987 in Straßburg unterzeichneten Companion Animals (letzteres erstreckt sich der Begriff “Tier” Weltanschauung “Begleiter” ‘ein Tier gehalten oder sollen von Menschen gehalten werden, insbesondere in seinem Haus Unterkunft, für den privaten Genuss und Geselligkeit “). In diesem Sinne Tomi Tomek hofft, bald die Unterstützung von einem Politiker, der die Sache zu unterstützen und machen einen Antrag im Parlament finden. Ein weiteres Paradox ist, dass die Schweiz ein Land für seine eigenen Gesetze in Bezug auf den Tierschutz voran bekannt; nur glaube, das war die erste Nation, die Produktion von Eiern in der Batterie (1992) aufzuheben oder verlangen, dass die Besitzer der Hunde frequentassero Kurse zum Lernen, wie die Pflege übernehmen und mit ihren pelzigen Freunde zu interagieren.

Inzwischen ist die Weihnachten kommt und wenn es wahr wäre, dass die Katze Eintopf ist eine Delikatesse der Periode und das Hundefleisch gilt als ein wirksames Mittel gegen Rheuma, Beschwerden, die in der kalten Jahreszeit noch verschärft werden, in vielen der Betriebe ‘ Appenzell, dem Jura und anderen Kantonen, das Blutbad, wenn auch zum Glück nicht so bemessen, Chinesisch oder Koreanisch, könnte es bereits begonnen werden.

Barbara Chiodi

Für weitere Informationen und für Maßnahmen zur Unterstützung der Schweizer Vereine im Kampf getroffen werden, um den Verbrauch von Hundefleisch und Katze in der Schweizerischen Eidgenossenschaft abgeschafft werden:

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Suisse, le tabou dans le pot

 

Ce que nous ne voulions connaître certaines traditions culinaires suisses.

 

“La croyance populaire est que la viande de chien, chat et le rat a été utilisé en Europe à la suite de périodes extrêmes de la famine causée par la guerre, par exemple. Je déteste mettre fin à cette fantaisie. “L’auteur de cette déclaration est regretté Calvin Schwabe, épidémiologiste et professeur de médecine vétérinaire américaine, a fait valoir que dans le 60, avec le concept de« One Medicine », la nécessité d’une santé unifié et les maladies pas de distinction entre l’homme et d’autres animaux. En 1979, il a publié un livre, “Cuisine Unmentionable ‘, les tabous sur la nourriture, avec des recettes, par exemple, rat ou une souris commune, servi avec des sauces diverses, mais aussi des animaux dans l’imaginaire collectif, notamment occidentaux, assister à nos tables et les cuisines, mais seulement zampettarvi bien vivant et certainement pas à terminer les ragoûts ou rôti dans nos assiettes. Parmi les recettes contenues dans le livre, rendez-vous Schwabe »gedörrtes Hundefleisch», traduit la viande de chien séchée, plat surprise, cuit dans l’ouest de la Suisse.

Alors que le livre Schwabe a été libéré il ya 30 ans, le débat sur la consommation de viande d’animaux de compagnie est plus que jamais d’actualité, comme en témoignent les luttes des activistes et des associations pour mettre fin au marché de la viande de chien et Cat dans les pays d’Asie du Sud, non seulement partiellement illégale, mais aussi dangereux pour la santé, ainsi que cruel pour les animaux eux-mêmes. Mais nous ne parlons pas de la Chine, la Corée du Sud ou le Vietnam, mais de l’Occident, en particulier la Suisse pacifique et nous si familier, où il est encore une pratique vivante qui a perduré dans le temps, en particulier dans certaines zones rurales de la Confédération suisse.

Il ya un an est sorti de divers articles de la presse internationale sur le sujet, dans lequel il a parlé de la tentative par des activistes de demander au Parlement suisse interdisant la consommation de viande et de chat, mais déjà dans les années 90 était une pétition de l’association «Aktive Tierschutzgruppe Salez ATS» avec la même demande, qui a été rejetée au motif qu ‘«il appartient au législateur de proposer aux gens quoi manger.” Edith Zellweger, activiste de la même association, parle de nombreuses tentatives dans lequel il a été impliqué aussi Brigitte Bardot , qui a pris position ferme au sujet, mais sans résultats. Et au fil des années, les pétitions et les tentatives ont été répétées, même par d’autres associations suisses comme «SOS Chats Noiragigue ‘, dont le fondateur et président, Tomi Tomek, a remporté en 2013, suite à la collecte de 270 mille signatures, l’avis de le commerce de la fourrure de chat. Et ce fut au cours de la lutte pour mettre fin à ce marché en 2007 Tomek eu la confirmation par une femme qui a travaillé dans une tannerie à Lucerne, que les carcasses de chats, une fois dépouillée, ont été mangés. Témoignages puis, les enquêtes, les admissions, mais aucune preuve directe, pas de vidéo ou des images sanglantes parce que la différence avec le marché de la viande de chat et de chien en Asie du Sud-Est, est qu’en Suisse la vente de cette viande est interdite mais il est pas la consommation, alors il n’y a pas de fermes ou restaurants ad hoc comme le ‘Dog Barbecue Maison’ en Corée du Sud, mais privé et isolé dans le calme de leurs fermes abattus et cuire chats et les chiens sans doute qu’ils possèdent ou sauvage. À cet égard, il ya quelques années, il est sorti sur une entrevue avec le journal suisse Blick D. Bruno, agriculteur du district de Rheintal dans le canton de Saint-Gall, qui a admis candidement à préférer la viande de chien au chat parce qu’il était trop pauvres, que des os. Idem un boucher local, qui a voulu rester anonyme, mais a confirmé les habitudes culinaires et combien d’autres témoignages, mais ces noms et les visages resté et restent largement caché. Le chat tradition de ragoût de chat ou ragoût semble être particulièrement pratiqué pendant Noël; La recette demande de laisser la viande trempée dans du lait, puis le faire cuire comme le lapin car il ressemblerait que le goût.

Quant aux zones de consommation, Tomi Tomek parle toujours, ainsi que ce qui précède Saint-Gall, Berne, Lucerne, Thurgovie, Jura, mais aussi du Tessin. Paradoxalement, le fait que la viande canine et féline est consommé “sous le comptoir», sans fermes, les abattoirs et les horreurs à l’air libre, comme il arrive dans les pays de l’Asie du Sud-Est, ce qui rend plus compliqué et frustrant le travail des militants qui se battent depuis des années pour une expansion de la loi fédérale sur la protection des animaux (455) qui manquent un article distinct sur la protection des animaux contre les maladies. Dans la loi précitée, il est parlé en général de «dignité» et de «bien-être», mais liée à la détention d’animaux d’élevage ou de l’expérimentation scientifique, mais ne sont jamais clin d’œil au traitement des animaux de compagnie, comme dans la loi italienne 189 / 2004 ou dans la Convention européenne pour la protection des animaux de compagnie signée à Strasbourg en 1987 (celui-ci étend le concept de «pet» la croyance «compagnon» «tout animal détenu ou destiné à être détenu par l’homme, en particulier à son établissement d’accueil, pour son agrément et de compagnie »). En ce sens, Tomi Tomek espère bientôt trouver le soutien d’un politicien qui peut soutenir la cause et de faire une motion au Parlement. Un autre paradoxe est que la Suisse est un pays connu pour ses propres lois avancées en termes de bien-être animal; il suffit de penser qui a été le premier pays à abolir la production d’œufs en batterie (1992) ou exigent que les propriétaires des cours des chiens d’apprendre comment prendre soin et d’interagir avec leurs amis à fourrure.

Pendant ce temps de Noël est à venir et si cela était vrai que le ragoût de chat est une délicatesse de la période et que la viande de chien est largement considéré comme un remède efficace pour les rhumatismes, les affections qui sont exacerbés par temps froid, dans la plupart des fermes ‘ Appenzell, Jura et des autres cantons, le carnage, mais heureusement pas dimensionné chinois ou coréen, il pourrait être déjà commencé.

Barbara Chiodi

 

Pour plus d’informations et pour des actions à prendre à l’appui des associations suisses dans la lutte pour l’abolition de la consommation de viande de chien et de chat dans la Confédération suisse:

https://sites.google.com/site/voice4swissdogs/home
http://soschats.org/
http://www.ats-schweizertierschutz.ch/
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