IL PRESEPE Dl ROMA.

 

Roma spolverata dalla neve diventa un secolare presepe per festeggiar, seppure in ritardo, il più vicino natale ortodosso; e, del resto, l’organizzazione presepiale è stata perfetta.

Colano emozioni davanti ai cittadini che partecipano involontari, vestiti come pastorelli, nel mentre che escono dalla loro vetture immobili sotto la neve suonando la zampogna a suon di improperi; e i treni, fungono da carri allegorici con i passeggeri che, dopo 11 ore di attesa senza servizi, puoi sentirli entrare nella parte comportandosi da veri carrettieri.

Grande ammirazione ha suscitato in me il nostro sindaco, perfetto nella parte dell’asinello del presepe, mentre paternamente dispensa pelvici consigli e argute battute ai cittadini divertiti.

Poi la città, seguendo le tradizioni dell’ultima nevicata, ha offerto ai turisti la possibilità di impersonare, in mezzo alle strade di Roma, la statua di Giove Pluvio di ghiaccio con spettacolo offerto di danze di autobus, rigorosamente senza catene.

L’unico veicolo che si muove è l’unico spazzaneve che ha il compito di arrampicarsi fin sopra il colle più alto di Roma a far dagherrotipo di questo spettacolo a beneficio della città e della capitale, da sempre, più immobile d’Europa.

David Parrini

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