IL VOLUME DELLA DEMOCRAZIA

GIORNATE DEL LIBRO POLITICO A MONTECITORIO

Roma, 15 e 16 ottobre 2010

Sfogliare politica, ascoltare politica, leggere politica, perlustrare politica. Tutto questo il 15 e 16 ottobre prossimi in uno dei grandi luoghi simbolo appunto della politica, la Camera dei deputati, grazie a “Il volume della democrazia. Giornate del libro politico a Montecitorio”.

L’iniziativa è promossa dalla Camera dei deputati e l’Associazione Italiana Editori, con l’intervento dell’Associazione Librai Italiani di Roma, in collaborazione con il Comune di Roma, il sostegno di Zètema Progetto Cultura e il contributo di Adi.

Diciotto eventi, un convegno internazionale e diciassette tavole rotonde, per una manifestazione dedicata esclusivamente alla saggistica politica – quest’anno alla seconda edizione – che non ha precedenti in Italia, ma solo in Francia dove dal 1992 si tiene annualmente la Journée du Livre Politique. Nella prima edizione, lo scorso anno, sono stati esposti circa un migliaio di titoli, tra opere appena pubblicate, opere recenti e meno recenti, ma comunque non più “vecchi” di due anni e mai datati nei temi e negli argomenti trattati.

Il messaggio importante di questa iniziativa – nel tempo dell’antipolitica, dello scetticismo, dell’informazione gossip – è quello di una politica che torna ad essere percepita come confronto di idee sostenuto dalla passione civile in una sede, Palazzo Montecitorio, che nell’immaginario degli italiani rappresenta “il luogo della politica” per eccellenza.

In queste due giornate, nelle quali Palazzo Montecitorio sarà aperto al pubblico, si potranno approfondire questi argomenti con un intenso programma di tavole rotonde, dibattiti e incontri con gli autori, un’esposizione delle principali novità editoriali ed un convegno internazionale dal titolo “Lo stato della democrazia nel mondo”. Al convegno parteciperanno, insieme con il presidente della Camera che terrà l’intervento introduttivo, Roger Scruton, Kanti Bajpai (sarà interessante il confronto di prospettive tra un prestigioso  esponente della cultura conservatrice anglosassone e un rappresentante della cultura liberal indiana), Carlo Galli e Carlo Mongardini.

Un argomento volutamente ampio per poter così essere declinato secondo diverse modalità: democrazia e processi globali, democrazia e processi sociali, democrazia e diritti umani, democrazia e potere finanziario, democrazia nazionale e governance globale, democrazia nella dimensione sovranazionale europea, democrazia e dimensione pubblica delle religioni.

E poi spazio alla presentazione dei libri

Il 15 ottobre alla tavola rotonda “Le riforme per il completamento della transizione italiana” parteciperanno invece cinque autori (edizioni Rubbettino) Antonio Catricalà, Mario Segni, Francesco Forte e Flavio Felice, Massimo Lo Cicero ed Enzo Mattina, interverranno sui problemi strutturali del sistema Italia che richiedono azioni incisive e lungimiranti da parte della politica.

Domenico Fisichella con “Il miracolo del Risorgimento” (Carocci ed.) ripercorre in forma divulgativa le vicende che condussero allo sviluppo di un profilo unitario del popolo italiano. Giuseppe Sangiorgi, “Rivoluzione Quirinale” (Gaffi ed.) un originale e severo pamphlet sulla situazione italiana raccontata attraverso la chiave narrativa della Città Proibita di Pechino. “La difesa della patria” di Pierluigi Consorti e Francesco Dal Canto (Franco Angeli ed.), un’idea della difesa della patria che vada al di là dell’ambito militare per affermarsi anche in campo civile. “Classe dirigente. L’intreccio tra business e politica” (Egea ed.) di Boeri, Merlo, Prat, richiama il leit motiv dei problemi strutturali dell’Italia: come evitare la commistione tra ruolo di manager e ruolo politico nel nostro Paese? Marcello Fedele con “Né uniti né divisi. Le contraddizioni del federalismo all’italiana” (Donzelli ed.), critica il federalismo a forte vocazione municipale che sta emergendo in Italia. Un importante momento di approfondimento sulle nuove forme di comunicazione politica nell’era di Internet sarà regalato da Giampiero Gamaleri con “Le mail di Ob@ma” (Armando ed.), 90 mail divise per tematica in cui Obama stabilisce un rapporto di comunicazione diretta con i suoi sostenitori. “L’estinzione degli intellettuali” di Pierluigi Battista (Rizzoli ed.) si chiede: che fine hanno fatto? E ci porterà a discutere su coloro che discutono e polemizzare con quelli che polemizzano.

Il 16 ottobre, con “L’eresia riformista. La cultura socialista ai tempi di Craxi” di Bruno Pellegrino (Guerini ed.), un capitolo di storia che fa ancora discutere, nel racconto di un collaboratore del leader socialista nel campo della comunicazione e della cultura. “Le parole della politica” (il Mulino ed.) di Gianfranco Pasquino è un volume ironico e contemporaneamente analitico sull’odierno lessico della politica. Giorgia Petrini con “L’Italia che innova” (Koinè ed.) descrive i ritardi di un’Italia che non riesce a sviluppare tutte le sue potenzialità di crescita attraverso le testimonianze di dieci giovani imprenditori . “La Nuova Repubblica dal basso” (Pagine ed.) di Fabio Torriero analizza il federalismo in un’ottica nazionale, non come elemento di rottura dell’unità del paese, ma come valorizzazione della storica ricchezza culturale dell’Italia. “Cavour” di Adriano Viarengo (Salerno ed.) narra la storia della formazione politica ed umana di Cavour facendo emergere una personalità forte quanto determinata nel perseguire la sua mission di cambiamento. Agostino Carrino con “La destra e le libertà” (ed. Guida) ripercorre il valore dell’identità storica e culturale, tema da sempre molto caro dalla destra politica. La lentezza della giustizia civile viene invece analizzata nel libro “Il morbo giustizialista. Perché l’Italia è prigioniera di una giustizia civile che non funziona” (Marsilio ed.) di Giovanni Fasanella.  Chiude Emanuele Macaluso con “Leonardo Sciascia e i comunisti” (Feltrinelli ed.), gli intrecci tra intellettuali e politica, il controverso rapporto tra Sciascia e il Pci, dall’adesione iniziale alle roventi polemiche della fine degli anni Settanta e Ottanta.

Un’altra novità di questa seconda edizione sarà la suddivisione in aree tematiche dell’esposizione-libreria. Un percorso circolare dove il visitatore potrà scegliere la modalità che gli è più congeniale sulla base dei propri interessi – nella Sala della Regina – suddiviso in dieci settori con lo scopo di fornire un’idea ampia della politica, che riannodi i suoi vincoli con la società, la storia e la cultura.

Queste le aree:

“Partiti, istituzioni e personaggi” presenterà quei volumi che sono in qualche modo espressione della “immagine-cronaca”. “Culture politiche” raggrupperà tutti i saggi che ridefiniscono le categorie della destra, del centro e della sinistra. “Storia politica” è l’eco di stagioni in cui nel nostro Paese il rapporto tra storia e politica era molto meno sereno di oggi. I temi della politica economica, parte integrante della politica in quanto tale saranno trattati nella sezione “Impresa, finanza, lavoro”. Con “Pensiero politico” la politica sarà proposta nelle sue categorie fondamentali e nel suo stretto legame con la tradizione filosofica occidentale, presentando le nuove edizioni dei classici del pensiero politico insieme con i nuovi prodotti della ricerca in campo politologico. “L’Italia com’è, l’Italia che verrà” racconta l’immagine della politica nel suo stretto legame con la società. “Prospettive internazionali” sarà uno sguardo necessario oltre i confini e offrirà un quadro dell’editoria mondiale con opere non ancora tradotte in Italia. Le “Visioni globali” saranno quelle delle nuove frontiere della politica negli spazi della globalizzazione e della geopolitica. “La Techne e la Polis” presenterà la politica di fronte ai grandi temi della scienza, della bioetica, dell’innovazione tecnologica, dei cambiamenti climatici, dello sviluppo ecosostenibile. Un percorso che si concluderà con un omaggio al terzo Giubileo della patria con “I 150 anni della Nazione”, un contributo al dibattito pubblico sulla necessità di rilanciare il valore dell’identità nazionale.

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