TI INVITIAMO URGENTEMENTE A FIRMARE L’APPELLO DA INVIARE ALLA SEGRETERIA DELL’UNESCO.

 

Nel silenzio più totale o quasi, si conclude oggi l’iter ministeriale che consegnerà alla segreteria dell’UNESCO la proposta del Comune di Siena di avere riconosciuto il suo Palio quale Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

 

Ovvero, ci potremo scordare per sempre di avere in futuro se non la chiusura almeno la riduzione dei Palii con cavalli italiani, già ben protetti dalla legge contro (sic!) i maltrattamenti di animali e dall’Ordinanza del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini nel momento in cui (come se fosse il Ministero per i Beni Culturali) ne riconosce il valore storico, da tutelare.

Una persona, però, ancora una volta, quando meno te lo aspetti, interviene.

 

Il Ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla incrocia le braccia e dice, al Corriere della Sera, che il Palio di Siena non può essere dell’UNESCO dal momento in cui mai diventerà un simbolo nel quale gli italiani t! utti potranno identificarsi. Apriti cielo. Del fatto che gli italiani, proprio sul Palio, in genere ci litigano, autorevoli senesi non ne vogliono proprio sapere.

La Ministra si è beccata le critiche bipartisan dei candidati a Sindaco di Siena ed ovviamente anche dell’attuale Sindaco Maurizio Cenni. Questo ha prima ricordato come la “nostra festa” sia da “difendere come valore nazionale”, ma anche “come esempio per altre manifestazioni che impegnano gli animali” (!!).

Per il Sindaco il Palio è addirittura equiparabile ai figli dell’identità nazionale. Tantè, per lui il Ministro del Turismo non conosce il Palio che, tra l’altro (dice sempre il Sindaco Cenni), “applica l’Ordinanza del Sottosegretario Francesca Martini per la tutela degli animali; dall’applicazione della stessa Ordinanza Martini il Palio di Siena è risultato promosso a pieni voti, diventando un mod! ello da seguire”. Sintesi eccelza di una Ordinanza nefasta

I maligni, però, sospettano che l’intervento della Brambilla coincida con altre due eventi, guarda caso portati sulla stessa linea di partenza dell’iter decisionale che domani inizierà presso la segreteria parigina dell’UNESCO.

 

Il Comitato Ristretto della VII Commissione della Camera dei Deputati (Cultura, Scienza ed Istruzione) ha appena iniziato lo studio delle due proposte di legge pro-palio. Si tratta della proposta a firma dell’Onorevole leghista Paola Goisis e dell’Onorevole Presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci – PD –.

 

Non solo. Parrebbe che dopo l’intervento della Ministra la stessa Commissione non ha più discusso la risposta all’interrogazione in favore del Palio quale patrimonio immateriale dell’Unesco, a firma sempre dell’On.le Goisis. E’ intervenuto il Governo, per approfon! dimenti. Chissà che risposta era e chissà cosa avrebbe provocato a poche ore dall’inizio dell’iter parigino. Sappiamo, però, qualcosina che l’On.le Goisis, insieme alla collega di partito Giovanna Negro, ha chiesto al Ministro per i Beni Culturali. Per loro il Palio di Siena è un esempio virtusoso di gestione del patrimonio immateriale dell’Italia, tanto da chiedere al Ministro di intraprende quando necessario affinchè risulti nella lista dei riconoscimenti dell’UNESCO. Insomma, il Ministro per i Beni Culturali avrebbe dovuto prendere con particolare raccomandazione la festa dei senesi per alcuni figlia dell’identità nazionale.

Se non vuoi che questo avvenga, ovvero se non accetti che anche la tua visione della cultura italiana venga rappresentata dal Palio dei cavalli di Siena, ti invitiamo urgentemente a firmare l’appello da inviare alla Segreteria dell’UNESCO. 

 

FIRMARE L’APPELLO DI GEAPRESS CONTRO I PALII CANDIDATI A PATRIMONIO IMMATERIALE DELL’UMANITA’ DELL’UNESCO

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