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LAV: NO A DEROGHE E PROROGHE.

MERCOLEDI’ 14 DICEMBRE (ORE 10) L’ASSOCIAZIONE CONSEGNA AL SOTTOSEGRETARIO ALLA SALUTE VITO DE FILIPPO LE FIRME DEI CITTADINI CHE CHIEDONO IL RISPETTO DEL BANDO

No a deroghe e proroghe del bando dei test su animali per le sostanze d’abuso come fumo, alcol e droghe, previsto dal Decreto legislativo n°26/2014 che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017”: con questo messaggio la LAV domani 14 dicembre (ore 10, c/o il Ministero della Salute – Lungotevere Ripa 1, Roma) consegnerà al Sottosegretario del Ministero della Salute, Vito De Filippo, le 57.600 firme raccolte, da marzo ad oggi, con la petizione “Aiutali a uscirne”, rivolta al Ministero della Salute per chiedere il rispetto dei divieti previsti dalla legge contro i test su animali per le sostanze d’abuso (alcol, fumo, droghe), i trapianti di organi tra specie diverse e nel riutilizzo in una seconda sperimentazione degli stessi animali già impiegati in procedure classificate come “gravi”.

L’invito, rivolto dall’Associazione e dai cittadini al Ministero della Salute – Ente che ha in mano il destino di milioni di animali e le sorti della ricerca – è di non cedere alle pressioni e agli interessi di parte di chi fa sperimentazione animale, che spinge per uno slittamento del bando, ma di orientare la ricerca verso metodi sostitutivi, davvero utili e predittivi per tutte le persone che combattono ogni giorno l’incubo delle dipendenze.

“E’ sconcertante che vizi umani come alcol, fumo e droghe siano ancora testati su animali, che non bevono né fumano e, pertanto, non potrebbero nemmeno abusare di queste sostanze e che, peraltro, questo avvenga spesso a spese dei contribuenti in Università pubbliche.afferma Michela KuanSi tratta di un’aberrazione sul piano scientifico e, prima ancora, sul piano etico: basti pensare all’elevato grado di sofferenza che i test effettuati sugli animali comportano. Considerati i dati epidemiologici a disposizione e le investigazioni con metodi alternativi, la  sperimentazione animale non può più essere considerata un rimedio alle dipendenze che tuteli davvero  chi abusa di tali sostanze, in primo luogo i ragazzi e le categorie più deboli”.

Sempre più centri di ricerca si affacciano a tecniche innovative, ne è un esempio lo studio dei ricercatori del Wyss Institute dell’Università di Harvard, guidati da Donald Ingber, che hanno costruito un “fumatore elettronico”, uno strumento capace di fumare, esattamente come l’uomo, sigarette comuni e quelle elettroniche, e con “polmoni” collegati a un chip che permettono di osservare in “diretta” i danni prodotti dal fumo1.

L’Italia non può restare indietro, ancorata all’inutile e obsoleto modello sperimentale animaleprosegue Michela Kuanha fatto più la LAV in un anno, finanziando la ricerca con metodi alternativi, grazie ai fondi del 5 per mille, che il Governo nel campo della ricerca senza animali: solo un concreto e lungimirante impegno delle nostre Istituzioni in questo campo, potrà impedire ai nostri ricercatori di cercare all’estero quelle occasioni di lavoro che il nostro Paese stenta ad offrire, allontanando le speranze di tanti”.

La sperimentazione animale non è solo un ostacolo alla scienza per l’uomo, ma è persino fuorviante perché nessun animale può essere modello sperimentale di altre specie, a causa delle molteplici diversità scientifiche. Sempre in tema di sostanze d’abuso, emblematica la meta-analisi condotta su 87 studi epidemiologici, che ha evidenziato come i dati su roditori che consigliano/approvano l’uso moderato di alcol per l’assunzione del resveratrolo, siano in realtà sbagliati: gli studi epidemiologici, infatti, non concordavano con quanto “rilevato” sui modelli murini in merito a mortalità e malattie in riferimento all’assunzione di alcolici2.

Per la delicata fase gestazionale, invece, mancano completamente dati e nuove molecole vengono immesse sul mercato grazie a test apparentemente sicuri su animali, per poi essere ritirati per gravi reazioni avverse.

 Anche per il fumo di sigaretta durante la prima fase di sviluppo uterina, indagini basate sull’uomo si stanno rilevando utili e preziose indicando una correlazione tra esposizione al fumo della madre e insorgenza di patologie nei bambini3: analisi epidemiologiche di 73.073 gravidanze basate su evidenze scientifiche, e non su artificiali modelli animali, che non si ammalano nonostante siano sottoposti a concentrazioni disumane di nicotina corrispondenti a 266 sigarette al giorno!

Le alternative esistono, riconosciute scientificamente dal 1959, e devono essere una priorità per il futuro della ricerca: come nel caso dell’italiano “liver on a chip”, un fegato in vitro in grado di mimare le degenerazioni dell’organo, o dei numerosi esempi esteri di organi e tessuti ricostruiti che permettono di investigare interazioni con farmaci e sostanze tossiche4.

Il 1° gennaio 2017 rappresenta un passo fondamentale per milioni di animali, i diritti dei cittadini e il futuro della ricerca del nostro Paese. La legge italiana è tra le più avanzate in tema di protezione degli animali, tuttavia i contributi alla ricerca sostituiva  sono quasi nulli  mentre il mondo della ricerca  sta conducendo una potente campagna di disinformazione”,  conclude Michela Kuan.

Rispettare il divieto di testare su animali fumo, alcol e droghe significa rispettare quanto voluto dal Governo e dai cittadini che esso rappresenta,  affinché si aprano le porte, concretamente, a studi che aiutino persone con forme di dipendenza e le loro famiglie, senza sperperare soldi e lavoro in dati sperimentali che troppo raramente approdano all’uomo, o che semplicemente erano già noti: è ora di dire basta e di dare alla ricerca utili alternative.

 Ai metodi alternativi alla sperimentazione animale era dedicata la Conferenza Non-Animal Approaches – The Way Forward svoltasi a Bruxelles la scorsa settimana, organizzata dalla Commissione Europea per rispondere alla campagna Stop Vivisection, sostenuta in Italia dalla LAV, che ha raccolto oltre un milione di firme in tutta Europa; un’occasione che ha visto parlare relatori di tutto il mondo delle tecniche più promettenti e moderne sottolineando come la comunità scientifica internazionale voglia il superamento del modello animale perché fallimentare. Alla Conferenza ha partecipato Michela Kuan, biologa, responsabile LAV Ricerca senza animali.

[1] https://wyss.harvard.edu/mimicking-life-like-cigarette-smoke-exposure-and-patient-specific-responses-in-human-lung-airway-chips/

[2] http://mbio.asm.org/content/7/2/e02210-15.full

[3] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25049343

[4] https://ncats.nih.gov/tissuechip/chip/liver

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