LEONARDO Ferro da Vinci…”manifesto d’amore di un padre separato a suo figlio.”

Mai come in questi ultimi decenni la figura del padre ha assunto un ruolo differente rispetto ai tempi dei nostri genitori!  All’epoca erano una sorta di educatori amorevoli, sì, ma mantenevano una certa “distanza”.  Il padre trascorreva giornate intere fuori casa per motivi di lavoro ed era, quindi, poco presente…La figura materna, di contro, assumeva un ruolo costante, assiduo,  punto nodale della famiglia.  Con l’introduzione della legge sul divorzio, i ruoli genitoriali, si sono equiparati, stabilizzati, prendendo una direzione più bilanciata, sebbene, nelle aule dei Tribunali, la donna assurga ancora ad un ruolo preponderante, spesso, a discapito dell’uomo.   Da qui, la nascita di un malcontento per delle sentenze, perlopiù ingiuste, volte a porre ad un ruolo “marginale” i papà.    Anni di lotte, che li ha visti protagonisti per vedersi riconosciuti i diritti per una “condivisione” nell’educazione dei figli.

Molti film, cortometraggi e libri, sul tema, sono stati prodotti e scritti…..sempre molto intensi, forti, commoventi….E così, abbiamo “scoperto”  un papà dei giorni nostri, Pietro Ferro, che ha “lottato” e continua a farlo, per garantirsi una “continuità” genitoriale.   Incontriamo Pietro a Roma, in occasione della presentazione di quello che è un vero e proprio manifesto, una dichiarazione d’amore al suo adorato figlio Leonardo, da cui prende anche il titolo l’intero manoscritto.  Non è semplice, talvolta, dimostrare appieno ed a parole, i propri sentimenti, gli stati d’animo…ed allora, quale migliore messaggio, per chi, come Ferro, possiede dimestichezza con la scrittura!   Una sorta di documento che resterà indelebile…!     In una società, la nostra, in cui, alcuni uomini fuggono dalle proprie responsabilità, leggere e conoscere di un’amore totale, maturo, cosciente, esemplare e struggente che SOLO un padre può donare, stringe il cuore, dà speranza.  Leggendo tutto d’un fiato, le 115 pagine, ci siamo ritrovati a sorridere, riflettere, comprendere, immedesimarci ma anche commuoverci….Azzeccatissime le varie metafore che arricchiscono l’intero “percorso”,  immaginare il piccolo Leonardo, come un capitano, corsaro di una nave che procede attraverso i flutti ed il mare della vita, con le sue burrasche ed i suoi rasserenamenti, le delusioni e le gioie.     Varie immagini, sognate, vagheggiate o reali, volte a comprendere il cammino di un figlio, dai primi vagiti all’adolescenza, con i primi amori, i più “puri”, intensi, totalizzanti, ed i consigli di un genitore “amico”, maturo e saggio.   Per concludere con la “macchina del tempo” da cui ben si comprende come le piccole e grandi trasformazioni, i “cambiamenti”, i progressi di un figlio, vengono negati, impedendo al genitore, di vederlo, se non ogni quindici giorni. E così, il dolore, la sofferenza, la solitudine, il contare giorno per giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto, quel tempo che separa dal  momento atteso con trepidazione, in cui si potrà “vivere” intensamente quel fine settimana, che dura sempre troppo poco!    Questo libro ci ha entusiasmato, lo abbiamo “vissuto” pagina dopo pagina! E’ una testimonianza di tenerezza, un mettersi a nudo, da parte di questo papà “moderno”, che si mostra semplicemente per com’è….con le sue fragilità, le sue speranze e paure, le sue trepidazioni, senza artifizi.   Perchè un vero padre, oggi, non ha più bisogno di nascondere le proprie debolezze per sembrare a tutti i costi un super eroe invincibile, può mostrarsi semplicemente. Perchè è SOLO UN PADRE!!!      Un libro adatto a tutti, mamme comprese!

Loredana Filoni

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