untitledINTERROGAZIONI PARLAMENTARI: FERMO VEICOLI ESASPERAZIONE DEI CONTRIBUENTI, SOTTO TIRO EVASIONE CONTRIBUTIVA INPS, CANONE RAI, INAIL, E SANZIONI AMMINISTRATIVE.

Interrogazione parlamentare degli on. VIETTI, DELFINO, OCCHIUTO, CERA, ROMANO, COMPAGNON, CICCANTI, VOLONTÈ, NARO, GALLETTI, RAO e MEREU. – Al Ministro dell’economia e delle finanze. – Per sapere  che: “sono sempre più numerosi i contribuenti esasperati dal crescente, e mai del tutto giustificato, ricorso da parte della società di riscossione Equitalia – Equitalia è la società per azioni, a totale capitale pubblico (51% in mano all’Agenzia delle entrate e 49% all’Inps), incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi. Il suo fine è quello di contribuire a realizzare una maggiore equità fiscale, dando impulso all’efficacia della riscossione attraverso la riduzione dei costi a carico dello Stato e la semplificazione del rapporto con il contribuente.  – così è scritto nel sito omonimo della S.P.A. – ha, , introdotto l’attività di riscossione sotto l’ombrello pubblico, attribuendo le relative funzioni all’Agenzia delle entrate che le esercita tramite Equitalia (da ottobre 2006 a marzo 2007 il nome era Riscossione spa). In precedenza tale compito era, infatti, affidato in concessione a circa 40 enti tra istituti bancari e privati.

Le procedure per il recupero di tributi, vanno dal fermo amministrativo delle auto alle ipoteche sugli immobili, dal pignoramento dello stipendio a quello del conto corrente bancario per il recupero di crediti vantati dalle amministrazioni;  le case ipotecate da Equitalia Nomos- una società che opera sul territorio nazionale in qualità di agente della riscossione, sotto la direzione del coordinamento di Equitalia spa, per le province di Alessandria, Aosta, Belluno, CuneoMantova, ModenaTorinoTrevisoVerona e Vicenza.

Oggi controlla complessivamente un bacino di utenza di 1329 comuni, pari a circa il 17% del totale dei comuni italiani, ed una popolazione di circa 7 milioni abitanti serviti, pari a circa il 13% del mercato, che la collocano ai primi posti a livello nazionale.  L’interrogazione continua : “ dal 2006 al 2009, a seguito di mancata contribuzione Inps, per mancato pagamento del canone Rai, per il recupero delle tasse nazionali, dei contributi Inail, dell’imposta comunale sugli immobili ante 2006 e della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ante 2006, ammontano ad oltre 50 mila unità, solo su Torino e provincia, mentre le ganasce fiscali sulle automobili ammontano a circa 70 mila”.

Nell’interrogazione si sostiene infine:“se tutti gli immobili andassero all’incanto si produrrebbe una vera emergenza abitativa, con circa 120-140 mila persone che rimarrebbero senza un tetto dove dormire;  gli interessi pretesi da Equitalia risultano ben superiori a quelli che gli evasori hanno dovuto corrispondere per usufruire del cosiddetto «scudo fiscale» e tra interessi, sanzioni, aggi e compensi i debiti spesso raddoppiano nell’arco di un anno;  se le ipoteche si dovessero trasformare in sequestri e poi in vendite dei beni, il 2010 potrebbe registrare migliaia di fallimenti, rischiando di far saltare il tessuto produttivo e sociale dell’intera regione Piemonte -:se non ritenga opportuno, in vista dell’annunciata emanazione di un provvedimento contenente disposizioni tributarie urgenti per il sostegno dell’economia e delle famiglie, prevedere una moratoria di un anno per il recupero dei crediti vantati da Equitalia nei confronti delle famiglie e delle imprese in Italia in generale e, in particolare, nel Piemonte.

In materia di fermo amministrativo di beni mobili registrati ex art. 86 cit. D.P.R. n. 602 del 197 – va segnalata una sentenza del Giudice di pace di Caninola (sent. 8 gen. 2006)  – dove si afferma che  la giurisdizione del giudice ordinario, competente secondo il normale criterio del valore.

Il Giudice ha altresì stabilito che il concessionario per la riscossione, ponendo in essere un’attività di recupero crediti, nell’attivare tale procedura, è tenuto a verificare la sussistenza degli elementi fondamentali, quali la probabile sussistenza del credito, la effettiva notifica degli atti inerenti lo stesso e la non intervenuta prescrizione.  Condannando la Gestline s.p.a. Concessionaria riscossione tributi, al risarcimento dei danni di euro 200,00, Dichiarando la propria competenza per materia , per valore e per territorio e di conseguenza dichiarando nullo il provvedimento di fermo operato. Nel contempo ha ordinato di provvedere alla immediata cancellazione della trascrizione del provvedimento di fermo, se operata.

Resta l’interrogativo se prima di procedere ai fermi, non sia il caso di verificare le competenze e l’ammissibilità dei fermi, senza creare ingiuste ed inutili tensioni, tra cittadino e pubblica amministrazione, considerando che nella maggior parte dei casi è il primo a soccombere.

L’ altra domanda, ancora più legittima, è che uso si fa degli introiti di queste sanzioni.

G. De Santis

No Comments