ALLARME SMOG A MILANO: LE ISTITUZIONI SONO ASSENTI E I CITTADINI SOFFOCANO.

Servono misure incisive contro l’inquinamento o pagheremo una multa salata con le nostre tasse.

In questi giorni di gennaio, come sempre, il freddo non dà tregua e il PM10 è alle stelle. Siamo già al 14° giorno di superamento e a Milano è già emergenza smog. Le istituzioni latitano, come sempre, abbandonando a se stessi i milanesi, come tutti i lombardi e i loro polmoni.

“Comune, Provincia e Regione hanno abbandonato i milanesi – accusa Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente – . Ecopass è ormai irrilevante, le metropolitane non partono, i treni sono più cari, i divieti regionali non rispettati, i referendum per l’ambiente sono fermi al palo, la mobilità sostenibile e le misure antismog sono solo promesse. Se a Milano c’è una lenta diminuzione dell’inquinamento da polveri sottili non è certo merito loro, ma delle norme europee e delle automobili e camion nuovi che inquinano un po’ meno meno”.

Le politiche regionali più incisive, infatti, sono state sostanzialmente boicottate dai comuni e dalle categorie economiche coinvolte. Due esempi tra i tanti: i comuni che hanno effettuato controlli e corrisposto multe per i veicoli diesel euro 0, euro 1 e euro 2 che nonostante i divieti continuano a circolare sono stati solo 2 in tutta la Provincia di Milano.

Il programma di applicazione di filtri anti particolato per i camion più vecchi ha avuto decine di migliaia di “prenotazioni” degli incentivi regionali ma solo alcune migliaia di applicazioni (stimiano non più di 5 mila su 150.000 camion ultra inquinanti in circolazione). E’ comprensibile quindi che non si riesca a rientrare nei limiti di qualità dell’aria previsti dalla Direttiva Europea e che, di conseguenza, l’Europa ci faccia pagare una salata multa. Una multa, purtroppo, che pagheremo noi cittadini con le nostre tasse: inquinati prima e tartassati dopo!

Saremo fuori legge anche quest’anno, dunque, e poco ci consola se si riscontrano valori un po’ più bassi degli anni trascorsi. Ecco perché insistiamo per far votare i referendum e perché, a Milano l’Ecopass si trasformi in un pedaggio di ingresso per tutti. Ecco perché accusiamo la Regione di “grida manzoniane” e la Provincia e la sua promessa di pedaggi autostradali di “aspettare Godot”.

E ce la prendiamo anche con i “Negozi spreconi” che tengono la porta abitualmente aperta con grande spreco di energia e di calore. Anche a Bologna sono partite le segnalazioni!  Legambiente li ha infatti immortalati e le foto dei negozi spreconi sono su: www.legambiente.org e www.vivinconstile.org . Tutti possono segnalare i negozi spreconi di Milano mandando una fotografia a: viviconstile@legambiente.org .

Ufficio Stampa Fondazione Legambiente Innovazione.

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