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RIVOLUZIONE EMPIRE STATE BUILDING. IL GRATTACIELO SCEGLIE L’ENERGIA VERDE.

Firmata l’intesa: per l’ambiente è come se New York spegnesse tutte le luci per una settimana.

Nel 2011 l’Empire State Building, il grattacielo più famoso del mondo, utilizzerà energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Lo sancisce il contratto siglato con la Green Mountain Energy Company, società texana leader nella fornitura di energia pulita negli Stati Uniti, che prevede l’acquisto di 55 milioni di kWh annuali prodotti da impianti eolici.

L’accordo di durata biennale stabilisce un ulteriore passo in avanti verso la sostenibilità dell’edificio simbolo della città di New York e monumento dello slancio avveniristico e dell’ingegnosità statunitense. Sotto il profilo dell’impatto ambientale l’energia rinnovabile acquisita consentirà ogni anno una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 40.000 tonnellate, cifra equivalente al taglio di circa 40 milioni di corse taxi, allo spegnimento per una intera settimana delle luci delle abitazioni dello Stato di New York e all’aggiunta di 150.000 alberi nuovi, sei volte tanto il numero di quelli piantati al Central Park.

Grazie alla scelta operata l’Empire State Building, inserito nell’iniziativa dell’EPA (Environmental Protection Agency) Green Power Partnership, un programma su base volontaria portato avanti dall’agenzia governativa che contribuisce ad incrementare l’uso di energia verde tra le principali aziende e organizzazioni degli Usa, ottiene il 18° posto della speciale classifica dei principali acquirenti nazionali. In più, conquista l’accesso al Green Power Leadership Club, riconoscimento attribuito a chi ha in modo significativo superato il minimo di requisiti di acquisto richiesti.

Ma l’impegno nei confronti dell’ambiente da parte del management dell’Empire State Building si è concretizzato anche nel raggiungimento di una diminuzione dei fabbisogni energetici. La migliore efficienza nelle prestazioni dell’edificio è stata posta come obbiettivo in seguito all’adozione nell’aprile 2009 di un progetto di riqualificazione energetica sostenuto da Clinton Climate Initiative, Rocky Mountain Institute, Johnson Controls Inc., e Jones Lang LaSalle.

Nel luglio 2010 questo impegnativo programma triennale di retrofit, che prevede un risparmio dei consumi di energia del 40% e di 4,4 milioni di dollari all’anno di costi mediante misure di coibentazione, miglioramento degli usi elettrici, introduzione di sistemi intelligenti ecc., è stato presentato nel corso di una manifestazione tenuta al centro visitatori dell’Empire State Building con la partecipazione dello stesso Bill Clinton e del sindaco di New York Michael Bloomberg.

CARLO LAVALLE

FONTE: http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/ambiente/articolo/lstp/382774/

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