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LE CENTO VITE DEI GIOCHI VERDI.

SOTTO L’ALBERO RICICLARE E’ BELLO.

In vista del Natale, sempre più aziende propongono giocattoli amici dell’ambiente. Riutilizzando i materiali, ma anche recuperando gli oggetti di cui i bambini si stancano per far felici i loro coetanei meno fortunati

ROVISTANDO nell’immondizia si trova di tutto: bambole di pezza, navicelle spaziali e castelli principeschi. Che, se non fosse per le associazioni eco-frendly, rimarrebbero lì buttati nei cassonetti delle strade d’Italia. E invece, per questo Natale 2010, c’è chi ha pensato di riclare giocattoli in buono stato e di cederli, gratuitamente, a chi ne ha più bisogno. Sono aziende come Green Toys, Ecotoys, Synthesis e Last Minute Market Toys. Che di regali ecologici se ne intendono. E sempre per difendere l’ambiente, c’è anche chi ha deciso di produrne di nuovi e di venderli. A patto però che siano tutti rigorosamente fatti con materiali riciclati: come la plastica delle bottiglie di latte, con cui è possibile creare prodotti classici come i set di pentolini e piattini per giocare a fare la massaia, ma anche oggetti più insoliti, come i camion multicolor da netturbino. Si vendono nei negozi specializzati o online, a poco prezzo, ma spesso sono le associazioni a donarli ai bisognosi. Negli ospedali o nelle scuole. Per combattere gli sprechi, fare del bene, proteggere l’ambiente e insegnare ai bambini cosa significa “sostenibilità ambientale”.

L’arca di Noè e il cavallo a dondolo. Il pezzo forte è il radar realizzato con il collo di una bottiglia che ruota su se stesso grazie ad un perno realizzato con un tubo di cartone e un tappo di sughero. La particolarità di questi giocattoli è di essere fatti di legno con vernici all’acqua e atossiche. La colla utilizzata per l’assemblaggio dei pezzi è senza solventi e il cartone dell’imballo è interamente riciclabile. In più, questi toys sono economici e “sociali” nel senso che nel processo di lavorazione e assemblaggio sono coinvolti soggetti svantaggiati. Synthesis Scs 1, società cooperativa che opera negli ambiti dell’educazione, degli stili di vita sostenibili e delle idee imprenditoriali in ambito sociale, ne è certa: “I nostri giochi sono sicuri al 100 per cento oltre ad essere ad alta sostenibilità ambientale”. Le linee di produzione di Synthesis sono due: l’arca di Noè e il cavallo a dondolo. L’arca è realizzata in multistrato di betulla ed è accompagnata da 10 coppie di animali. E anche il cavallo a dondolo segue le stesse regole di fabbrica. Con un particolare: è adatto ai bambini dai 18 mesi in su.

Martelli e forchettine in plastica. La linea di giocattoli ecologici Green Toys 2 è la prima al mondo fatta in plastica riciclata. L’azienda californiana è conosciuta anche in Europa grazie alla rete di negozi, dalla Germania alla Francia, ai quali si appoggia. Ma anche in Italia va alla grande grazie al sistema al web. Il giocattolo si sceglie dal catalogo  online del portale Green e si ordina. Nel giro di poche settimane il pacchetto regalo è pronto per finire sotto l’albero. Il cadeau più gettonato dell’anno sembra essere il tool kit da operaio. Nella cassetta degli attrezzi di plastica riciclata, 15 pezzi da manovale: cacciavite Phillips, cacciavite piatto, martello, sega, chiave inglese, pinze, 2 connettori a due fori, 2 chiodi, 2 bulloni e 2 dadi. Green Toys ha pensato a tutto: anche al cenone natalizio dei bambini. Mangiare “verde” non significa solo mangiare le verdure ma avere utensili eco-friendly come le quattro forchette e i quattro cucchiai mignon confezionati utilizzando esclusivamente materiali riciclati e dipinti con inchiostro di soia. Tutti prodotti dalla sicurezza certificata.

Il pongo ecologico. Se Green Toys è un’impresa worldwide, Ecotoys 3 è a conduzione familiare. Il pezzo forte è l’Happymais: una via di mezzo tra il Lego e il Pongo. Un gioco ecologico a base di Mater-Bi, un materiale prodotto con amido di mais, biodegradabile. Il gioco è semplice: basta inumidire con una spugnetta un pezzetto di Happymais, attaccarlo ad un altro pezzetto, senza colla, e comporre figure, incollare cartoncini, strofinare sulla carta la plastilina come se fosse un gessetto e anche montare i mattoncini uno sull’altro per costruire castelli, paesaggi, animali e fare del bene. Perché per ogni confezione venduta, Ecotoys fa una donazione all’associazione Fondo per la Terra Onlus allo scopo di proteggere vaste aree di foresta.

Babbo Natale sei tu. E per questo Natale, anche chi tradizionalmente si preoccupa di contenere solo gli sprechi di cibo ha deciso di darsi da fare con il mercato dei giocattoli. L’originario progetto Last Minute Market 4 ideato da Andrea Segrè, preside della Facoltà d’Agraria di Bologna, si basa sul convincimento che quanto viene smaltito nel normale ciclo dei rifiuti può, almeno in parte, rivelarsi utile e consumabile, realizzando così un sistema virtuoso grazie al quale vengono recuperate eccedenze da imprese alimentari facendole arrivare direttamente sulla tavola di persone svantaggiate. Il ragionamento in questione vale per il cibo. Ma anche per i giocattoli. La campagna “Fai tu un regalo a Babbo Natale” ha permesso la raccolta di circa 150 scatoloni contenenti peluche, bambole, giochi in scatola, macchinine, videocassette in buono stato. I bambini hanno portato a scuola o presso il punto commerciale più vicino alcuni giocattoli in buono stato che non utilizzavano più. Con uno scopo finale: donarli come dono di Natale agli enti di assistenza del territorio.

Riciclare la cultura. E il riciclo vale anche per i libri “salvati” da alcune case editrici e ceduti a scuole, ospedali e centri anziani. Dal 2004 a oggi, infatti, più di 80.000 libri destinati al macero sono stati recuperati e hanno trovato nuova vita presso istituzioni benefiche nazionali e internazionali o sono stati rivenduti. Il dato viene evidenziato dall’Associazione contribuenti italiani che denota un aumento del trend in positivo dal 28 per cento dello scorso anno al 36 per cento di quest’anno. In pratica un italiano su tre acquista libri usati. Perché “trasformare lo spreco in risorse” conviene. Ai venditori, agli acquirenti ma anche ai volontari che come il Professor Segrè hanno dato vita a più di una rete attiva nella distribuzione di prodotti alimentari, giochi, farmaci e libri verso istituti e organizzazioni che ne hanno bisogno.

di GIULIA CERINO

fonte : http://www.repubblica.it/ambiente/2010/12/13/news/giocattoli_riciclati-10112808/?ref=HRV-8

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