PER IL CENTENARIO DI CONFINDUSTRIA

DAL 7 OTTOBRE ALL’ARA PACIS LA GRANDE MOSTRA “CENTO ANNI DI IMPRESE PER L’ITALIA”

Le immagini di un secolo di sviluppo del nostro Paese e quelle di dodici tra i maggiori fotografi italiani

Roma, 6 ottobre - E’ uno straordinario incontro tra storia e futuro, tra informazione ed emozione la mostra che s’inaugura il 6 ottobre all’Ara Pacis e che verrà aperta al pubblico il giorno successivo. Cento anni di imprese per l’Italia, questo il titolo della mostra realizzata in occasione del Centenario di Confindustria, è in realtà un “contenitore” in cui convivono due mostre diverse e complementari che si integrano creando un’operazione culturale unica, per di più in un luogo che è tra i più  affascinanti monumenti storici della capitale.

Ad arricchire l’edizione romana della mostra, le interviste in video dei direttori di alcune delle maggiori testate italiane: Ferruccio De Bortoli, Mario Calabresi, Bruno Manfellotto, Carlo Montanaro, Giorgio Mulé e Paolo Panerai. I sei grandi giornalisti hanno indagato sfide, limiti e opportunità dell’Italia contemporanea, offrendo ognuno una ricetta per la crescita e il benessere del Paese.

A queste si aggiunge il prezioso contributo di Gianni Riotta, direttore del Sole 24Ore, che ricostruisce in venti minuti gli ultimi cento anni della storia industriale italiana, offrendo una fedele ma inedita interpretazione delle vicende che hanno accompagnato il Sistema Italia verso e oltre il nuovo millennio.

Quello che potrà ammirare il visitatore è un viaggio unico e sorprendente attraverso le immagini di cento anni di sviluppo del nostro Paese, a cui si aggiunge un altro viaggio, quello nell’Italia di oggi raccontata da dodici grandi nomi della fotografia italiana.

La “prima mostra” – curata da uno dei maggiori esperti di storia della fotografia, Cesare Colombo – raccoglie oltre trecento immagini fotografiche che accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso cento anni d’Italia. Un viaggio diviso per 23 aree tematiche.

Volti, situazioni, luoghi industriali, prodotti, simboli, creano un percorso che va dalla memoria di un’Italia che non esiste più fino alla rappresentazione di un’Italia che sta nascendo proiettata nel futuro. Mesi di ricerche, di catalogazione, e soprattutto, di selezione hanno prodotto un risultato che esce dagli schemi e spiazza il visitatore, facendogli scoprire come l’industria sia stata protagonista del cambiamento anche, forse soprattutto, per l’incidenza sul quotidiano, sul costume, sul sociale.

Ed è proprio questo viaggio che introduce alla “seconda mostra”, dove sono esposti lavori inediti di dodici tra i maggiori fotografi italiani. Il tema macro dello sviluppo viene affrontato dai fotografi con uno sguardo personale che si rivolge a temi e situazioni particolari: dal restauro di antiche locomotive di Berengo Gardin ai Campi Flegrei di Mimmo Jodice, dal mare come elemento simbolico dell’Italia di Giorgia Fiorio agli elicotteri di Gabriele Basilico. L’insieme è un incontro per molti versi spettacolare tra mondo dell’industria, soggetti evocativi, realismo e suggestioni.

Questa parte della mostra è curata da Giovanna Calvenzi e da Ludovico Pratesi e presenta opere di Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Luca Campigotto, Lorenzo Castore, Giorgia Fiorio, Gianni Berengo Gardin, Simona Ghizzoni, Mario Guerra, Mimmo Jodice, Davide Monteleone, Ferdinando Scianna, Massimo Vitali.

La  mostra è già stata esposta alla Triennale di Milano, dal 6 maggio al 6 giugno 2010.

Roma – Ara Pacis, 7 ottobre – 14 novembre 2010

A cura di: Giovanna Calvenzi, Cesare Colombo, Ludovico Pratesi.

Il catalogo è edito da Alinari 24Ore.

Progetto, comunicazione e organizzazione: Meet Comunicazione S.r.l.

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