DOPO LO STRAORDINARIO SUCCESSO OTTENUTO IN TUTTA ITALIA, TORNA A ROMA, IL TESTO TEATRALE CHE, IL REGISTA FABRIZIO CATALANO, HA TRATTO DALL’OMONIMO ROMANZO DI LEONARDO SCIASCIA COADIUVATO DA GAETANO ARONICA PER L’ADATTAMENTO SCENICO.  

 

 

Fabrizio Catalano, regista ed anche attore (nella piece teatrale interpreta un piccolo ruolo) è il nipote del famoso autore siciliano. Ha messo in scena una vicenda scritta negli anni Sessanta, ancora attualissima per tematiche e contenuti. Per impersonare il capitano dei Carabinieri Bellodi ha scelto Sebastiano Somma, che sa rendere al meglio la tenacia, l’integrità morale, la correttezza del personaggio. Ad affiancarlo, attori come Orso Maria Guerrini e Gaetano Aronica, che abbiamo incontrato a fine spettacolo, che ha egregiamente adattato il lavoro di Catalano per il teatro. 

Il pezzo è avvincente, si segue in “religioso” silenzio, prende, non vi sono lunghezze, tanto meno noia!  Ritmo incalzante, suspence, momenti di brillante ironia.  Lo spettatore ha una sorta di velata percezione delle situazioni, mai del tutto esplicite, lasciandolo colmo di enigmatici dubbi che nemmeno al termine del giallo, saranno completamente dissipati. Sullo sfondo, una Sicilia vista come metafora di una riflessione ad ampio respiro su giustizia e potere male amministrati. Sul finale, a sottolineare tutto il senso della rappresentazione le parole del grande Sciascia – “Il più grande peccato della Sicilia è stato sempre quello di non credere nelle idee” – ci è sembrato l’apice dell’intero significato dell’opera…

“Questo, è il romanzo cardine della letteratura italiana del ’900″- ci ha spiegato Gaetano Aronica – “Credo sia una messa in scena rigorosamente attendibile a quello che è il romanzo.”

 

“Quali sono state le difficoltà per metterlo in scena?”

“Le mie personali, cercare di rendere al meglio la bellissima prosa ed il bellissimo italiano che Sciascia possedeva nella sua scrittura”.

 

“Lei ha messo in scena “Il giorno della civetta”, per la prima volta, nel 2006, con Giulio Base…Qual’è la differenza tra questa edizione e la precedente?”   

“La differenza è enorme. In questa siamo stati finalmente liberi di fare lo spettacolo che volevamo. Abbiamo migliorato la sceneggiatura, la scenografia, i costumi, ottimi i protagonisti, Sebastiano Somma ed Orso Maria Guerrini nei ruoli, rispettivamente, del capitano Bellodi ed il capo mafia Don Mariano. Qui, nel resto del cast, appaiono parecchi attori che mi sono portato al seguito dalla fiction “Il capo dei capi”, da cui mi ero specializzato in ruoli da “cattivo”, che mi divertono di gran lunga più di quelli da buono.    Ne “Il giorno della civetta” interpreto un’onorevole, personaggio negativo e molto ambiguo. Inizialmente, era come Bellodi, credeva in cio’ che faceva, nelle istituzioni, poi, si trova coinvolto in un’ambiente, quello siciliano, da cui proviene, contiguo alla Mafia, così si “adagia” sui facili guadagni, rimanendo legato a persone che potrebbero farlo riscendere così come lo hanno fatto salire. Questa situazione drammatica del mio ruolo, è resa assai bene in tutto lo spettacolo, dalla nevrosi e preoccupazione per questa storia che potrebbe travolgere il mio personaggio.  E’ un ruolo “difficile”, che racchiude i contenuti di Sciascia anche se, meno presente in scena. Per me questa interpretazione è stata una sfida.” 

 

“Ci sarà una tourneè?”

“Sì, andremo a nord, Torino, Lombardia, Novara, Mantova…e continueremo anche l’anno prossimo! Anzi, per la precisione, altri tre anni! Difatti, il teatro Pirandello ha voluto coprodurre con noi questo lavoro ed io ho scritto le tre sceneggiature, più o meno sempre con lo stesso cast, e sono stato sono e resterò sia autore che attore.” 

 

“Quali sono stati i suoi esordi, Aronica?”

“Io sono Siciliano proprio come Sciascia.  Ho svolto i miei studi a Bologna ed al “Piccolo” di Milano. Strehler, Crivelli, Calindri, Gianrico Tedeschi, Regina Bianchi, ho lavorato con dei grandi. Ho avuto la fortuna di fare un teatro di serie A.  Ho fatto anche delle buone cose al cinema…sono stato protagonista nel film di Tornatore “Malena” con Monica Bellucci ed in “Bhaaria”.  Anche in televisione ho partecipato a varie fiction, ho impersonato Aldo Moro in “Paolo VI”, il commissario Marcellini in “Edda Ciano e il comunista” con Stefania Rocca e Alessandro Preziosi.    In “Squadra antimafia” interpretavo l’avvocato di Rosi Abate, che, successivamente veniva ucciso.   Inoltre, nel 2010, ho ricevuto il premio Salvo Randone per l’interpretazione di Paolo Borsellino. Premio che mi è stato consegnato dagli amici di Borsellino. Ho vinto anche il premio sulla legalità ad Agrigento per “Il giorno della civetta”…Stanno letteralmente fioccando i premi per questa messa in scena di Sciascia, probabilmente perchè è uno spettacolo che piace a tutti, dalle tematiche importanti ed attuali”. 

 

“A cosa sta lavorando ora?”

“Contemporaneamente a “Il giorno della civetta” stiamo girando anche la fiction per Canale 5 “Come un delfino2″ con Raoul Bova, in cui interpreterò un’avvocato che dovrà difendere Bova in un processo in cui verrà accusato di doping. Sono 4 puntate, molto belle ed intense.          Inoltre, l’anno prossimo metteremo in scena, sempre con Catalano, un altro capolavoro di Sciascia “A ciascuno il suo” che sto scrivendo in questo periodo.”

 

 

 

Loredana Filoni  

 

 

 

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