ULTIMISSIME DA  GREEN HILL, COSA OCCORRE FARE ORA… MANDATE EMAIL, SCRIVETE, DIFFONDETE QUESTE NOTIZIE ORA!!

La mattina di oggi 18 luglio 2012 ha visto la messa sotto sequestro di
Green Hill da parte del Corpo Forestale con le accuse di “maltrattamento
di animali”. Una trentina di forestali, con carabinieri, questura e
polizia locale, sono entrati dentro l’allevamento e hanno cominciato un
meticoloso controllo di tutti i cani, che sono stati contati, numerati,
identificati e chippati quando privi di microchip. Alla struttura sono
stati posti i sigilli e per il momento nessun cane può essere fatto
riprodurre o essere venduto o ceduto.

L’affidamento giudiziario dei cani per ora è a carico della stessa Green
Hill, oltre che di Asl e Comune di Montichiari. Sembra quasi una beffa che
a doversi prendere cura dei cani in un caso di maltrattamento siano i
proprietari dell’azienda stessa e coloro che dalle istituzioni locali
hanno fatto di tutto per aiutarne i traffici, senza ascoltare le richieste
di milioni di persone che ne chiedevano invece la chiusura. Purtroppo
questa è la prassi nella maggior parte dei sequestri di animali in
situazioni di maltrattamento.
Alcune associazioni si stanno invece offrendo per essere i garanti legali
e poter vigilare seriamente sul futuro dei cani, ma soprattutto per
esserne affidatarie nel momento in cui, si spera, il sequestro che per il
momento è “probatorio” diventi definitivo. Tra queste anche associazioni
già impegnate nel recupero di animali dai laboratori.

Questa ottima notizia è un passo in avanti verso il risultato per cui è
nata questa campagna e per cui molti hanno lottato a lungo, ma invitiamo a
stare tutti e tutte con i piedi per terra. Green Hill non è chiuso. Non
ancora, perlomeno.
Inoltre come già detto nessun cane può per il momento uscire
dall’allevamento per cui non ci contattate chiedendo informazioni per
adozioni. In caso il sequestro che per ora è solo a fini di indagine possa
diventare un concreto sequestro degli animali con affido, solo allora
verranno studiati i metodi per dare casa agli animali e lo comunicheremo
prontamente in accordo con coloro i quali ne avranno l’affido legale.

Purtroppo in Italia di strutture con animali poste sotto sequestro e
rapidamente tornate a regolare attività ce ne sono molte. Così come ci
sono ancora circhi che girano con animali “sequestrati” dentro i loro
carrozzoni. Per questo motivo la mossa della Procura di Brescia non è
indicativa della chiusura del lager e deve solo essere uno stimolo per
mantenere alta l’attenzione su chi in questo momento si trova a decidere
il destino dei cani di Green Hill e su chi ha fatto tante promesse ma non
le ha mai mantenute.

Oggi siamo stati per buona parte della giornata davanti a quella collina,
a monitorare la situazione e a parlare con i media interessati alla
vicenda. E’ stata una giornata lunga, una giornata in cui speriamo davvero
si possa dire a breve che qualcosa è cambiato per il futuro degli animali
prigionieri di quel lager.
Per più di due anni ci siamo battuti in mille modi per far conoscere
questo allevamento, per rendere tutti partecipi del triste destino di
migliaia di cani nati in una fabbrica e destinati alla vivisezione, per
intaccare il velo di segretezza dietro a cui i vivisettori pensano di
poter fare tutto quello che vogliono alle loro vittime. Speriamo davvero
di poter mettere al più presto la parola fine a questo allevamento e in
questo modo intaccare il sistema della vivisezione, che ogni anno macina
un milione di vite nella sola Italia.

Per questo motivo vi chiediamo di intervenire in massa e con
determinazione in una protesta e-mail che coinvolga allo stesso tempo il
Comune di Montichiari, la Asl, la Procura di Brescia e la Regione
Lombardia.
Vogliamo che a Green Hill venga subito ritirata la licenza, vogliamo che
chi ha fatto promesse le mantenga o che delle menzogne paghi le
conseguenze, vogliamo che tutti i cani siano posti in affido ad
associazioni animaliste e non alla stessa azienda Green Hill!

Oggi è il momento di alzare ancora una volta la voce e far sentire le urla
degli animali prigionieri nelle gabbie!

Contro lo specismo – Per la liberazione animale
Coordinamento Fermare Green Hill

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Blocco mail:
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sindaco@montichiari.it, distrettomontichiari@aslbrescia.it,
procura.brescia@giustizia.it, roberto@formigoni.it,
roberto_formigoni@regione.lombardia.it,
presidenza@pec.regione.lombardia.it,

Lettera Tipo:
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All’attenzione del sindaco di Montichiari Elena Zanola, della Asl di
Montichiari, della Procura di Brescia e del Presidente di regione
Lombardia.

La presente per chiedere che dopo il sequestro messo in atto oggi da parte
del Corpo Forestale la voglia di milioni di italiani di veder chiuso
quell’allevamento-lager non rimanga solo una vana speranza o una promessa
fatta da qualche politico.

Al sindaco e alla Asl di Montichiari chiediamo nuovamente con decisione e
con la forza di nuove prove il ritiro dell’autorizzazione che consente
all’allevamento stesso di operare. Autorizzazione rilasciata da codesto
Comune (prot.36451/2008 del 13.11.2008) a condizione, ovviamente, del
rispetto di precisi requisiti di legge, requisiti che, come risulta
evidente dagli esiti delle recenti attività di Polizia Giudiziaria e dalla
telefonata che prova le soppressioni di cani prima di iscriverli in
anagrafe canina, vengono palesemente e gravemente disattesi.

Alla Procura chiediamo che la custodia dei cani messi sotto sequestro sia
affidata ad un’associazione animalista riconosciuta. Sappiamo che una nota
associazione specializzata nel recupero di animali da laboratorio ha fatto
richiesta di affido e speriamo che i cani finiscano in buone mani e non
rimangano a lungo in quelle dei dirigenti di Green Hill.

Alla Regione Lombardia e al suo presidente, il signor Formigoni, vogliamo
solo far notare il silenzio seguito ad una roboante conferenza stampa in
cui nel gennaio 2012 annunciava che un suo provvedimento avrebbe posto
fine alla vicenda di Green Hill. Come al solito tante belle parole in
cerca di voti e nessun fatto concreto.

Gli animali vittime della vivisezione urlano nel silenzio dei laboratori.
Noi siamo la loro voce e continueremo a farci sentire.

Distinti Saluti,
(nome)
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