VI RIPORTIAMO IL CASO, A VOI I COMMENTI.  

LUCA ZAIA E LA MORTE DELL’ASINELLO. LAC e OIPA SI RIVOLGERANNO ALLA MAGISTRATURA.

GEAPRESS – Secondo l’attuale Governatore del Veneto Luca Zaia, allora Presidente della Provincia di Treviso, dovevano servire a mangiare l’erba delle scarpate lungo la tangenziale di Postioma, frazione di Paese (TV). Per questo, di asinelli, ne aveva fatto acquistare, a spese della Provincia, ben sei.

Dovevano di fatto sostituire i costosi tagliaerba e chi li manovrava. Gli asini, poi, non hanno sindacati ed eventuali lagnanze, magari, rimangono inascoltate. Anche in caso di morte, dal momento in cui se non fosse stato per una cittadina che si è casualmente accorta dell’acqua putrida e del povero asinello morto (nella foto), nessuno ne avrebbe, probabilmente, saputo niente. Il cadavere dell’asinello è stato fotografato giorno 26.

Secondo Andrea Zanoni, Presidente veneto della LAC (Lega Abolizione Caccia), che da tempo denuncia la situazione, nessuno avrebbe badato alle condizioni dei pochi metri quadrati del recinto degli asini tagliaerba di Zaia. Fatto questo da giustificare il dubbio su come sia stato smaltito il povero corpicino e se è stata poi eseguita l’autopsia per accertare le cause della morte.

Intanto LAC e OIPA si apprestano a denunciare il tutto alla magistratura, la quale dovrà chiederne ragione agli Uffici dell’attuale Presidente della Provincia di Treviso, Murano.

Mara Canzian, Presidente OIPA di Treviso, ricorda però come sette anni addietro Luca Zaia presentò la sua iniziativa ai bambini delle scuole. Secondo la responsabile animalista gli asinelli erano solo pura merce da lavoro, ora abbandonati al loro destino con acqua fetida e senza cibo. Venga ora a spiegarne ai bimbi la loro fine, conclude Canzian.

di redazione | 28 aprile 2011

 

 

ASINELLO TREVISO: POLEMICA TRA IL PRESIDENTE DELLA PROVICIA E LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE.

GEAPRESS – Si fa rovente la polemica tra LAC e OIPA da un lato ed il Presidente della Provincia di Treviso, Murano. Ieri le due Associazioni avevano denunciato la morte di un asinello (vedi articolo GeaPress) detenuto dalla Provincia, nonché la presenza di acqua putrida nel piccolo recinto dove vengono costretti sei asini. La fotografia del povero asinello è stata fatta il 26 aprile, ma le due Associazioni l’hanno diffusa solo ieri quando, cioè, il corpicino era stato eliminato in maniera, sostengono le Associazioni, tutta da chiarire.

Murano è intervenuto sulla vicenda sostenendo da un lato che l’asinello fosse nato morto, mentre l’acqua putrida sarebbe riferibile alle canalette che drenano dalla vicina scarpata. Gli asini, secondo lui, bevono solo acqua corrente.

LAC e OIPA, però, erano in possesso di altre fotografie che diffondono oggi. In effetti quello che si vede è una piccola bagnarola in plastica, mezza rotta e con all’interno acqua scura ed erba galleggiante. Segno questo che gli asini si vanno ad abbeverare proprio nella bacinella

Secondo Mara Canzian e Andrea Zanoni, responsabili di OIPA e LAC, se l’asinello fosse nato effettivamente morto, questa è una ammissione che un’asina gravida era stata detenuta in un luogo inidoneo.

I due esponenti, confermando l’esposto alla magistratura, annunciano ora anche una possibile azione alla Corte dei Conti. Il mantenimento degli animali costerebbe infatti 16.000 euro l’anno. Forse quanto basta per pensare ad un danno all’erario considerato il livello del servizio.

di redazione | 29 aprile 2011

GEAPRESS

 

 

 

 

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