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Scelta VEG  per una gestione davvero efficace della risorse idriche

 “Nella Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dall’ONU nella data del 22 marzo, l’alimentazione Veg si conferma tra le soluzioni più efficaci, semplicemente praticabili e alla portata di tutti, per la conservazione delle risorse idriche, per l’equo accesso a beni primari come acqua e cibo, e per contrastare i cambiamenti climatici”. Lo afferma la LAV, che da anni promuove scelte alimentari consapevoli, per gli animali, la salute e l’ambiente.

 Dati alla mano, l’associazione fa luce sugli effetti del consumo di alimenti di origine animale, rilevando che la produzione di carne comporta un consumo di acqua 7 volte maggiore* rispetto alla produzione di un pari quantitativo di proteine vegetali (esempio: soia contro carne bovina).

Su questa base, la LAV calcola che basta il consumo medio di carne di 85 persone, per prosciugare in un solo giorno i 300mila litri di acqua contenuti nella Fontana di Trevi. Con la stessa quantità di acqua si stima che si possano produrre proteine vegetali per sfamare ben 637 persone in un giorno: un divario che fa la differenza e richiama tutti, istituzioni e consumatori, a un’alimentazione responsabile.

 Le Nazioni Unite (www.unwater.org) riportano che entro il 2050 l’agricoltura dovrà produrre il 60% di cibo in più a livello globale e il 100% in più nei paesi del Sud del mondo.

Un aspetto, quello delle risorse alimentari, indissolubilmente legato al problema dei cambiamenti climatici. Nel 2015 è stato superato il limite di 1°C di riscaldamento medio globale rispetto al periodo preindustriale e il 2016 si avvia ad essere l’anno più caldo di sempre ed anche il più secco.

Quest’inverno in Italia è stato registrato un aumento di 1.76°C nelle temperature medie, relative ai  tre mesi appena trascorsi. Le precipitazioni sono state inferiori alla media, con un deficit totale pari al -22%. Le evidenze, sotto gli occhi di tutti, ci dicono che stiamo già assistendo agli effetti devastanti del cambiamento climatico causato dalle attività umane, tra le quali l’allevamento, specie quello intensivo, gioca un ruolo determinante.

 “Per limitare il danno e per conservare risorse che permettano la sopravvivenza delle nuove generazioni dobbiamo agire ora e invertire la rotta. Solo un netto cambio di direzione delle scelte alimentari, mettendo fine all’industria della carne, può fare la differenza a favore delle risorse idriche globali, nonché sotto il profilo etico e salutare – afferma la LAV – gesti come  chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o si fa la doccia, benché importanti, non saranno mai risolutivi, dal momento che gli allevamenti stanno prosciugando il Pianeta, per far fronte alla produzione di carne e latticini”.

Per scoprire tutti i vantaggi dell’alimentazione Veg, per gli animali, il Pianeta e la salute, visita il sito: www.cambiamenu.it.

(*stima LAV)

http://www.lav.it/

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