La politica langue ma il tanga tange.

foto -boschi

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In questi tempi di elezioni, quelle più “lontane”, quelle europee, questa foto mi fa venire parecchi pensieri sia come uomo, perché quella ragazza (fatico a definirla ministro) è una bella ragazza e, certo non lo nasconde, sia come cittadino, in quanto quella mise sarebbe più adatta al dicastero per la tutela della razza dove si cercava di far figliuoli per fargli abbracciare dopo la mamma il moschetto… insomma più che un Ministro delle Riforme… al massimo delle forme.

Tanti uomini, dismessa ormai da tempo la pelle del cittadino, si lasciano solo quella che hanno addosso sempre, quella di uomo, apprezzando tanta naturale espressività di quel tanga attendendosi tempi migliori dove i ministri, si spera di sesso femminile e piacenti, potranno fare la lap dance davanti a un sempre compassato Napolitano.

Il mio lato maschilista e forse un po’ moralista non stima al proprio livello donne che mostrano in modo così marchiano e diretto la propria femminilità, soprattutto dopo aver subito “docce” di inchiostro sul femminismo che adesso, più o meno, viene ribattezzato sessismo, tanto da mandare a scuola in Francia liceali maschi con le gonne delle madri o peggio delle sorelle.

È inutile ripetere le solite litanie del tipo che questo paese non esiste, del resto il tanga… quale migliore immagine di un governo che dovrà continuare, non per libera scelta, ad affamare il paese nei fatti infarcendolo di “belle e consapevoli” parole in merito ad una crisi che tutti hanno capito ma che nessuno sa spiegare…. Insomma se non nudi alla meta… in tanga.

Questo paese continua ad essere un imbuto che si rovescia istericamente dove nulla è più al proprio posto e questi atteggiamenti trasgressivi in chi dovrebbe ricoprire cariche di alto valore politico istituzionale rispecchiano il paese dove molte persone ostentano un aggressivo “trasgressivo” “sballo” rimanendo fuori della realtà.

La trasgressione ha un alto valore nutritivo per l’uomo (e la donna) ma essa rimane tale se è fuori della normalità ma se la trasgressione diventa “normale”, come lo “sballo”, cosa bisognerà fare per poter dire di aver trasgredito?

Non basta avere il tanga per ostentarlo quello che manca è la motivazione per trasgredire nonostante una regola che vorrebbe impedirmelo; insomma la trasgressione nostra che ostenta voglia di “leggerezza” è l’altra faccia della medaglia di chi trasgredisce facendosi saltare in aria proprio in odio della nostra “trasgressione” occidentale.

D.Parrini

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