PARTICOLARMENTE APPREZZATO L’ACCENTO POSTO DAI NEO-MINISTRI PASSERA E CLINI SULLO SVILUPPO SOSTENIBILE, E QUINDI SULL’EFFICIENZA ENERGETICA.

 

 

FINCO accoglie con soddisfazione la composizione della squadra del nuovo Esecutivo Monti ed in particolare le dichiarazioni programmatiche espresse ieri sera dal neo-ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture Corrado Passera e dal neo-ministro dell’Ambiente Corrado Clini al termine del giuramento al Quirinale, che intendono porre al centro della loro azione di Governo come parola-chiave lo Sviluppo Sostenibile.

 

La Federazione Industrie, Prodotti, Impianti e Servizi per le Costruzioni rappresenta infatti molte delle aziende italiane operanti nella filiera dell’efficienza energetica, una delle poche che, pur in un momento così difficile dal punto di vista economico, ha tutelato ed anzi incrementato i propri posti di lavoro. Si tratta di una filiera caratterizzata, tra l’altro, da un elevato rapporto tra lavoro e capitale, che impiega manodopera e genera occupazione sul territorio nazionale, perché per sua natura non può, anche volesse, delocalizzare all’Estero.

 

La nostra Federazione –  ha dichiarato Cirino Mendola, Presidente di Confindustria FINCO -  è fermamente convinta che la strategia dello Sviluppo Sostenibile sia uno strumento decisivo per rilanciare la crescita nel nostro Paese e si batte da tempo su questo fronte, così come su quello dello sblocco della paralisi infrastrutturale che ci attanaglia. Proprio nell’ottica di risolvere il nostro annoso problema di coordinamento in relazione alle misure di sviluppo di interesse,  la Federazione valuta in modo positivo la decisione di accorpare sotto un’unica guida i dicasteri dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture.”

 

Infine, per quanto riguarda la questione, estremamente cara a Confindustria FINCO, dell’attenzione alle piccole e medie imprese in termini di ritardati pagamenti , la Federazione non può che esprimere viva soddisfazione per la nomina come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di Antonio Catricalà, che nel suo precedente ruolo di Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dato un’importante contributo all’elaborazione del cosiddetto “Statuto delle Imprese”, il provvedimento recante “Norme per la tutela della libertà d’impresa”, in riferimento al ruolo dell’Antitrust a garanzia dei suddetti pagamenti.

 

 

 

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