ARI, ASSOCIAZIONE RESTAURATORI D’ITALIA.  LA MODIFICA DELL’ART.182 DEL CODICE DEL RESTAURO.

 

A seguito di una iniziativa dell’ARI, volta a stabilire un dialogo tra le parti in un momento estremamente critico per la qualificazione,  si e tenuto recentemente  un incontro tra Confartigianato, CNA, ARI,  e Confindustria Finco.

L’oggetto dell’incontro era il testo di modifica dell’art. 182 del Codice del Restauro., attualmente alla studio  presso la VII Commissione del Senato, durante il quale è stato ribadito più volte di condividere il principio di fondo del riconoscimento della qualifica del restauratore di beni culturali attraverso  l’attività di responsabilità diretta nella gestione tecnica dell’intervento documentata con atti certi e dichiarata dal Ministero attraverso i suoi uffici periferici.

La posizione sui principi di fondo però non trovava definizione pratica in quanto durante lo stesso incontro è stato mostrato un documento già redatto da CNA e Confartigianato del quale non si condivide parti rilevanti quali: la possibilità per i dipendenti di autocertificare il 50% della qualifica per restauratore di beni culturali senza il requisito della responsabilità diretta l’istituzione di un esame di idoneità per i collaboratori per acquisire il titolo di restauratore di beni culturali.

Si auspica che si superino queste diversità per giungere ad un testo condivisibile, come ad esempio il riconoscimento di 180 crediti formativi pari al 6 livello degli EQF europei, per i tecnici di restauro.

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