Telegrammi di pietra

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ Autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Anoilaparola, che rimane autonoma e indipendente.


Voi che popolate questi luoghi

sappiate che la fine si avvicina a grandi falcate…

l’odiato secolo dei lumi troverà fine atroce

tornerà l’Oscurità.

Le vostre anime fluttueranno nel nero inchiostro e nell’incertezza di non sapere

Il succo della lussuria dei vostri capezzoli sarà l’olio che alimenterà la pira delle vostre anime

la Paura figlia legittima dell’Oscurità, signora incontrastata del creato, vi strapperà la coscienza e la dignità

diventerete delle glabre e pallide larve in attesa del Tempo sotto un plumbeo cielo sulfureo

dimenticandovi il mondo com’era prima della catarsi.

Piangerete lacrime di sangue a causa di nuovi e selvaggi dei che riprenderanno forma dalla natura

e rimpiangerete amaramente il Dio che avevate prima

i vostri bit, uno a uno, diverranno punte arrugginite montate su collane che ghermiranno i vostri colli

vi dimenticherete della Storia e dello scorrere del tempo vivendo la vostra non vita in bianco e nero

come un eterno attimo senza fine e senza futuro.

La vostra bellezza si conterà sulle vostre costole

il soffio gelido della morte vi passerà vicino a monito delle vostre città trasformate in vuoti, silenziosi e ventosi colombari

segno di una nuova umanità che indicherà con dita scarne e rassegnate la propria matrigna sorte

che ormai avrete imparato a chiamare per nome: Oscurità.

David Parrini

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