ora-legaleQUESTA NOTTE TORNA L’ORA LEGALE.

LO SPOSTAMENTO IN AVANTI DI OROLOGI E SVEGLIE  CI REGALA RISPARMIO ENERGETICO E MENO INQUINAMENTO.

Come ogni anno da marzo fino ad ottobre le lancette dell’orologio si spostano di un’ora in avanti, questo gesto che potrà sembrare semplice in realtà ci permette di risparmiare molta energia ma soprattutto ci consente di non immettere nell’ atmosfera una discreta quantità di anidride carbonica, infatti il dato sull’energia elettrica risparmiata e stimata dal  Gruppo Terna per quest’anno è sostanzialmente in linea con il 2009, quando l’ora legale ha consentito in sette mesi un minor consumo di energia elettrica per complessivi 640 milioni di chilowatt ora. Per avere un’idea del risparmio conseguito, basti pensare che l’energia elettrica non consumata grazie all’ora legale corrisponde al 50% del fabbisogno residenziale di energia elettrica annuo della Regione Friuli Venezia Giulia.

Questo gesto, che sembra legato alla modernità, in realtà fu ideato dall’ l’inventore del parafulmine Benjamin Franklin già nel 1784 il quale pubblicò l’idea sul quotidiano francese Journal de Paris.

Le riflessioni di Franklin si basavano sul principio di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Ci è voluto secolo per apprezzare questa idea , infatti  nel 1907, l’idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willet, e questa volta trovò terreno fertile nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità.

In Italia l’ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916, tramite il decreto legislativo n. 631 del 25 maggio, e rimase in uso fino al 1920.

Da allora fu abolita e ripristinata diverse volte tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda guerra mondiale. Durante l’occupazione jugoslava di Trieste, l’esercito titino la vietò per segnare anche cronograficamente il distacco della città giuliana dall’Italia. Tuttavia, con una legge del 1965, dal 21 maggio 1966, in periodo di crisi energetica, è stata utilizzata con continuità pur con modalità varianti negli anni: dal 1966 al 1980 venne stabilito che l’ora legale dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre; dal 1981 al 1995 si stabilì invece di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre. Il regime definitivo è entrato in vigore nel 1996, quando a livello europeo si stabilì di prolungarne ulteriormente la durata dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.

In Svizzera l’ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1981, e attualmente è anch’essa liberamente coordinata con le direttive dell’Unione europea.

L’ora legale, durerà fino al prossimo 31 ottobre 2010, quando invece sarà nuovamente ripristinata l’ora solare. Il Gruppo Terna  sottolinea come lo spostamento dell’orologio di domani notte, un’ora in avanti, garantirà sia un maggior risparmio energetico, sia la mancata immissione in atmosfera di ben 300 mila tonnellate di anidride carbonica; in particolare, grazie all’ora legale si potranno risparmiare ben 90 milioni di euro a fronte di ben 644 milioni di chilowatt ora di energia elettrica non consumata.

Terna ha altresì calcolato il risparmio energetico ed ambientale conseguito in questi ultimi anni in Italia grazie all’ora legale; nel dettaglio, a partire dal 2004 e fino al 2009 lo spostamento in avanti di un’ora delle lancette dell’orologio ha permesso di non immettere in atmosfera ben 2,1 milioni di tonnellate di CO2 a fronte di 3,7 miliardi di chilowatt ora di energia elettrica non consumata e corrispondente ad un taglio della bolletta per ben 500 milioni di euro. Questo grazie al fatto che portando avanti le lancette si ritarda l’accensione della luce artificiale con il conseguente risparmio energetico sia in ambito domestico, sia lavorativo.

G.D.S.

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