LA STORIA DI CURRENT. NOI VOGLIAMO ALMENO CON QUESTO SPAZIO A TE DEDICATO RENDERTI GIUSTIZIA.

 

Una storia tra tante…una storia del Sud…una storia vissuta almeno una volta e raccontata da chi è volontario attivi sul territorio…una storia che non farà notizia, perchè è “UNA storia e non LA storia”…una storia che si ripete…una storia che si ripeterà…una storia che non avrà mai fine…


STORIA, STORIE, RACCONTI…CHE NOI NON SMETTEREMO MAI DI DOCUMENTARE E NARRARE…

C’era una volta in un paese lontano lontano un gruppetto di volontari, non di quelli che distribuiscono cibo alla Caritas, non di quelli che accompagnano i malati o i disabili, non di quelli che guidano le ambulanze o recuperano generi alimentari e vestiari…un gruppetto di volontari che accudivano, nutrivano, curavano i “loro” piccoli amici di vari quartieri locali…

Questi volontari con pazienza, umiltà e costanza giornalmente facevano visita alla piccola CURRENT, un esemplare femmina di puro “cane randagio” che “viveva” libera e felice in un piccolo quartiere della periferia di una provincia…CURRENT aveva circa 4/5 anni e mentre all’inizio delle visite si presentava spaventata e inavvicinabile con il passare del tempo aveva acquistato un pò di fiducia nei confronti dei suoi “strani” amici a due zampe…

Current aveva uno sguardo particolare…uno sguardo che si alternava essere sereno e triste, giocoso e sconsolato, disponibile e indifferente. Current piaceva così com’era…piaceva per quello che era…per quello che era sempre stata…forse fin da cucciola, da quando aveva conosciuto cosa voleva dire “vivere per strada”.

Il suo naso quasi consumato, i suoi baffetti quasi perfetti, le sue orecchie morbide al tatto…e quei suoi occhi…quei suoi occhi che da soli sapevano, in un unico fulmineo sguardo, farti capire come sarebbe andata la giornata… Current si era stabilita lì, in mezzo al verde, tra il profumo dei fiori e il riparo degli alberi…lì in una stradina lontano da auto, caos e soprattutto lontano dalla presenza umana…

Un corpo slanciato, snello, color bianco sporco…con quella coda che ogni volta che ondeggiava per i volontari era una gioia immensa, infinita, perchè faceva loro comprendere quanto il duro “lavoro” di accudimento stava pian piano dando i suoi frutti…

Come prassi “prevede” anche Current aveva avuto dei cuccioli…quanti non sappiamo, quante volte nell’arco della sua vita neanche…sicuramente troppe troppe volte…cuccioli che a loro volta erano diventati altri puri “cani randagi”, cuccioli che chi sa fino a quel giorno che fine avevano fatto anche se i bravi volontari conoscevano già le varie risposte…

I volontari continuavano il loro “duro” lavoro, tra le “considerazioni” degli abitanti del quartiere e con l’angoscia sempre più forte nell’animo che da un giorno all’altro la situazione sarebbe precipitata portando con se un forte senso di colpa e impotenza…

I volontari, come era solito loro operare, stavano racimolando un pò di soldini per poter sostenere il costo della sterilizzazione della piccola Current, ma le emergenze e le situazioni di urgenza erano sempre di più, gli amici a 4 zampe da “salvare” sempre troppi e per un piccolo gruppetto di semplici ragazzi i ritmi stressanti da mantenere quotidiani iniziavano a creare tanti problemi…

Fin quando una sera…. Fin quando una sera durante il solito giro…si presentò davanti ai loro occhi una salma…un corpicino inerme, un corpicino tutto bagnato, sporco, sdraiato al buio di quella stradina tranquilla, in mezzo al verde tra il profumo dei fiori e il riparo degli alberi, in quella stradina lontano da auto, caos e soprattutto lontano dalla presenza umana…in quel maledetto quartiere… quel corpicino…IL SUO CORPICINO…

…IL CORPICINO DELLA PICCOLA CURRENT….IL CORPICINO DELLA LORO CURRENT…IL CORPICINO DEL PURO CANE RANDAGIO CHE LORO CON TANTA FATICA E AMORE AVEVANO ACCUDITO FINO AL GIORNO PRIMA…

Il corpicino al quale avevano “promesso” una casa, una famiglia, il corpicino che accarezzavano, pulivano, disinfettavano, il corpicino che in cuor loro sapevano non sarebbero mai riusciti a sistemare in condizione migliore… il corpicino bagnato, sporco, immobile, inerme, il corpicino MORTO della loro anima randagia… e dopo…e da qui i sensi di colpa iniziavano a farsi sentire…Sensi di colpa che aumentavano a dismisura all’interno del loro animo…sensi di colpa che come una lama tagliente si conficcavano nel loro cuore, centimetro dopo centimetro, ogni qual volta il loro sguardo si posava su quel corpicino… …ogni qual volta increduli si avvicinavano sempre di più alla loro piccola CURRENT …a quel corpo immobile sull’asfalto bagnato in quella stradina isolata in mezzo al verde…

…sensi di colpa che piano piano si tramutarono in rabbia…in rabbia mista ad impotenza…rabbia che urlava dall’interno del loro cuore e della loro anima…rabbia, angoscia, tristezza misti a lacrime…lacrime amare di chi come loro ogni giorno subisce “una violenza psicologica” … rabbia verso LORO STESSI per non essere stati in grado di aver fatto di più…rabbia per non aver reputato la situazione di Current più urgente di quanto era in realtà…rabbia per non averla salvata da quel destino che prima o poi sarebbe arrivato…rabbia…rabbia…solo RABBIA verso chi HA COMPIUTO QUELL’INFAMITA’ NEI CONFRONTI DI UN CORPICINO DEBOLE, ABBANDONATO, RANDAGIO, INDIFESO…CORPICINO DI UN ESSERE VIVENTE…CORPICINO “CHE ERA SOLO DI UN CANE”…

La giornata si è conclusa oltre la mezzanotte per quel gruppetto di volontari…dopo aver chiamato gli organi competenti…dopo aver recuperato da quella MALEDETTA stradina isolata in mezzo al verde quel che restava della loro piccola Current…dopo averla caricata per la prima e ultima volta sulla loro auto per condurla ad effettuare i relativi prelievi che sicuramente, per il trascorrere del troppo tempo, non daranno mai l’esito sperato…AVVELENAMENTO…

Così si conclude la storia di un cane di “quartiere”, una storia comune a molti gruppetti di volontari che giornalmente operano tra la più totale indifferenza, tra le tristi situazioni che imperversano nel profondo Sud, tra i sensi di colpa di non essere stati in grado di fare di più, tra la rabbia che distrugge anima e cuore per non aver salvato il loro amico, per la consapevolezza che mai e poi mai le cose cambieranno. Ciao piccola CURRENT ora si che sei LIBERA e FELICE, corri piccola…corri sul ponte dell’arcobaleno e perdonaci…perdonaci per averti abbandonata in quella stradina isolata in mezzo al verde, perdonaci per la nostra superficialità e per il nostro egoismo…ma soprattutto cerca di perdonare la MANO DI QUEL VILE ANIMALE CHE TI HA UCCISA…DI QUELLA BESTIA CHIAMATA UOMO CHE TI UOMO NON HA ORMAI PIU’ NULLA.

Ciao Current…il tuo gruppetto di volontari.

 

CATANZARO/CALABRIA:

Francesca Console +39 329 40 92 406

Volontaria Calabria

Coordinatrice e Delegata C.A.A.C. – Coordinamento Associazioni Animaliste Calabresi
coordinamento.calabria@gmail.com

Responsabile Centro/Sud Italia
Associazione Dogo Argentino Rescue Italia

http://www.dogoargentinorescue.org

info@dogoargentinorescue.org

 

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