1 MILIONE DI CANI TORTURATI NEI LABORATORI DI VIVISEZIONE. LOTTIAMO INSIEME PERCHE’ QUESTA ABBOMINEVOLE PRATICA ABBIA FINE.

 

SABATO 30 aprile Piazza Mercanti a Milano è diventata il palco sul quale il “Coordinamento Fermare Green Hill” ha messo in scena una grande rappresentazione contro la vivisezione, per chiedere l’immediata chiusura dell’ultimo allevamento di cani da laboratorio in Italia.
Entrando in questa strada del centro milanese per due ore del pomeriggio sembrava di partecipare ad un teatro di strada.

 

Dall’impianto una musica classica ha accompagnato un testo poetico, che voleva far immedesimare lo spettatore nella triste e solitaria vita di un animale rinchiuso in un laboratorio di vivisezione. A seguire freddi dati sulla enorme diffusione di questa pratica, ai più sconosciuta o invisibile, per la quale muoiono ogni anno 1 milione di animali nella sola
Italia. Nel mezzo le urla dei cani torturati nei laboratori, estratte da un filmato girato di nascosto in uno dei più grandi centri di sperimentazione d’Europa.

 

GLI ANIMALI CONTINUANO A MORIRE GREEN HILL DEVE CHIUDERE ADESSO!

 

Più di 100 persone hanno partecipato a questa insolita protesta scenica,dal forte carattere teatrale. Molte di queste hanno composto una lunga e visibile scritta di denuncia contro l’impasse della Regione Lombardia sull’argomento, mentre moltilow altri attivisti hanno rappresentato i cadaveri di animali gettati dopo gli esperimenti, le corde vocali tagliate
e l’indifferenza generale. Questo il succo di una rappresentazione che ha fatto fermare centinaia di persone interessate e colto l’attenzione generale dei passanti, la maggioranza dei quali ignari dell’orrendo crimine perpetrato ogni giorno nei laboratori di vivisezione.
Era presente inoltre anche un tavolo per la diffusione di materiale e la proiezione di filmati ottenuti all’interno di alcuni centri di ricerca, tra i quali il famigerato HLS, cliente di Green Hill. Immagini forti ma reali, che possono turbare, ma che accadono ogni giorno, anche se non le guardiamo.

La rappresentazione è stata accompagnata da un volantinaggio informativo con il quale abbiamo voluto denunciare la presenza sul territorio lombardo del più grande allevamento in Europa di beagle destinati alla vivisezione e la possibilità che la Regione ha per chiuderlo al più presto. In questo momento gli animali prigionieri dentro Green Hill e gli llevamenti
lombardi di animali destinati ai laboratori sono in attesa, mentre gli animalisti osservano attentamente e con sguardo critico le mosse dei politici.

Tutti vogliono i fatti, delle promesse e delle parole siamo stanchi e non ce ne facciamo niente!

Ripeteremo nel pieno centro di Brescia la recente iniziativa scenografica messa in atto a Milano. Abbiamo visto che una protesta del genere ha attirato l’attenzione, fatto fermare moltissime persone a riflettere e chiedere informazioni, e fatto parlare di sé.
Molte persone del bresciano ancora non sono al corrente del lager che si trova a Montichiari, questo può essere un modo significativo per farlo conoscere e parlare ancora del dramma della vivisezione.
Vogliamo essere almeno in 100, per cui fatevi avanti e partecipate, per dare voce agli animali prigionieri di Green Hill e dei laboratori!

 

IMPORTANTE:
Come già avrete visto dal video che abbiamo fatto girare non sarà un comune presidio ma una iniziativa scenografica dove ognuno avrà un ruolo preciso, per cui siete pregati di partecipare solo dandone conferma con alcuni giorni di anticipo alla mail: 21maggio@fermaregreenhill.net

 

 

 

www.fermaregreenhill.net
Per metterti in contatto con noi puoi scrivere a: info@fermaregreenhill.net
 

 

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