USO DEL CELLULARE DANNOSO PER LE DONNE IN GRAVIDANZA E FINO A 7 ANNI DI ETA’ PER I PICCOLI NATI NEL TERZO MILLENNIO.

Le abitudini che da diverso tempo hanno cambiato il mondo, hanno modificato anche i nostri comportamenti ed in particolar modo da quando abbiamo iniziato ad usare i telefoni cellulari.

Questo ha determinato, di contro degli effetti “collaterali”, poiché oltre a “nutrirci” di comunicazione senza fili, abbiamo assorbito anche radiazioni.

Nel momento in cui questi segnali operano su basse frequenze si produce  calore, e alcuni sostengono che si deteriora lo strato di calcio del cervello. Questo impoverimento della membrana del nostro organo mentale, porta il nostro unico cervello a drastici cambiamenti che alla fine non porteranno certo beneficio alle  funzioni cerebrali.

Se monitoriamo questo concetto ai bambini, gli effetti nocivi diventano sicuramente più deleteri.

Per fugare molti dubbi in proposito alcuni ricercatori danesi e californiani, hanno condotto studi per 16 anni e sono arrivati a queste conclusioni.

I ricercatori, dopo aver svolto e pubblicato i risultati della una ricerca,sono arrivati a risultati davvero sorprendenti.

Gli stessi guidati dal dott. Leeka Kheifets, un eminente epidemiologo presso la University of California di Los Angeles, affermano di poter scientificamente provare che “i figli di donne che in gravidanza usano frequentemente il cellulare, hanno maggiore probabilità di riscontrare problemi comportamentali”.

L’esame dei dati delle ricerche scientifiche è un’operazione delicata, che richiede molta competenza, diventa quindi abbastanza delicato recepire queste tesi, poviamo quindi ad esporre nel miglior modo possibile cosa ha dimostrato questo studio.

E’ come spiegare un libro, ognuno può offrire la propria interpretazione che può allontanarsi dalla verità. Quindi. Il dott. Khiefets e il suo gruppo, hanno esaminato dati di un campione di 28.000 bambini di 7 anni. Questi bambini avevano fatto parte di uno studio danese che aveva monitorato 100.000 donne incinte tra il 1996 e il 2002.

Ebbene analizzando le affermazioni delle madri, oltre ad altri parametri, quali l’ allattamento al seno, il rapporto con la telefonia mobile, il tempo trascorso con i bambini, si è giunti a stabilire una correlazione positiva tra l’esposizione al cellulare prima e dopo la nascita e la mancata esposizione.

Le madri che hanno esposto i loro figli all’uso del telefono (il 3 per cento) hanno dichiarato che i loro figli hanno problemi di comportamento cosiddetti “borderline” mentre un altro 3 per cento ha rilevato un comportamento anomalo, quali obbedienza o problemi emozionali.

Lo studio è stato pubblicato nel dicembre 2010 (J. Epidemiol. Community Health)  ed è stato condotto su un gruppo di 28.745 bambini.

La ricerca danese del 2006 affermava che: “l’esposizione alle radiazioni dei telefoni cellulari provocano problemi comportamentali e la preoccupazione dei ricercatori è grande poichè questa tecnologi sta conoscendo un’enorme diffusione tra i giovanissimi e i bambini”.

Studi precedenti avevano attestato effetti diretti sugli adulti e i recenti studi  hanno dimostrato anche effetti diretti sui bambini dopo esposizione sia prenatale che postnatale. L’ammonimento degli esperti è di valutare bene l’impatto sulla salute pubblica che questa tecnologia potrà manifestare nel prossimo futuro e in parte sta già manifestando.

Questi studi hanno messo in correlazione la crescita tecnologica ed gli effetti nocivi che la stessa provoca, ed in questo soprattutto l’uso telefoni cellulari.

Ma le società del telefono cellulare non accettano tanto facilmente i difetti che provengono dalla loro parte. Sarebbe più utile contribuire con investimenti che  “concorrono” alle ricerche e collaborare quindi a dissipare i dubbi scientifici, non solo magare trovare “schermi” necessari a difenderci dalle radiazioni.

Ci sono ancora discussioni in corso tra le due parti. Gli effetti negativi causati da telefoni cellulari sono comprovate in alte percentuali, anche se si continua a giustificare che l’uso degli stessi non sono altro che aspetti positivi del progresso tecnologico.

Altri effetti negativi riguardano anche danni alle parti visive come la retina, il deterioramento delle cellule bianche del sangue, disturbi muscolari, eruzioni cutanee, la radiazione dal telefono cellulare può causare danni al DNA e compromettere il processo di riparazione del DNA.

I telefoni cellulari interrompono il corretto funzionamento dei pacemaker. La radiazione dal telefono cellulare aumenta il rischio di disfunzioni cerebrali, tumori, cancro (oncogenesi), autismo, disturbi da deficit di attenzione e di malattie neurodegenerative.

Pur avendo letto da anni pagine e pagine che dimostrano questi effetti nocivi, ci  siamo assuefatti all’ utilizzo di telefoni cellulari, però come in ogni comportamento l’invito è fare buon uso di tutto ciò che capita tra le nostre mani, per cui è senz’altro utile minimizzare l’uso dello strumento del terzo millennio.

Non è necessario quindi sorprenderci e provare stupore rispetto all’aumento crescente di un numero di persone che ha effetti derivati dall’ Alzhiemer, l’autismo e i disturbi da deficit di attenzione nei recenti analisi statistica.

Il fatto è che diversi studi hanno già dimostrato che le radiazioni del telefono cellulare ha effetti considerati dannosi per l’utente, ed gli utenti dovrebbero aumentare la propria consapevolezza, e quindi approfondire ed utilizzare le ricerche scientifiche che non solo lasciano fendere un raggio di luce, ma proiettano anche il comportamento per  le dovute precauzioni finalizzare a proteggerci.

ALCUNE INDICAZIONI TECNICHE PER DIFENDERCI:

I bambini non dovrebbero usare il cellulare salvo che in situazioni di emergenza, i bambini non dovrebbero usare il cellulare o altri apparecchi con tecnologia wireless.

I bambini, a causa del loro cranio più sottile, sono più vulnerabili degli adulti alle radiazioni dei cellulari.

Riducete l’uso del telefonino, tenete più spesso il cellulare spento.

Riservatelo per le emergenze o per questioni importanti. Utilizzate una linea telefonica fissa sia a casa che a lavoro: Sebbene la maggior parte delle persone sta abbandonando il telefono fisso per quello mobile, potete scegliere di non partecipare a questa follia.

Riducete o eliminate l’uso di altri apparecchi wireless: Sarebbe saggio tagliare drasticamente l’utilizzo di questi apparecchi e come per il cellulare sarebbe importante chiedersi, ogni volta, se è realmente necessario usarlo. Se possedete un cordless in casa usate il vecchio tipo che funziona a 900 Mhz. Non è comunque sicuro durante la chiamata, ma almeno non trasmette costantemente anche quando non si utilizza. Usate il telefonino soltanto dove la ricezione è buona. Più la ricezione è debole, più potenza deve usare il cellulare per trasmettere, più radiazioni emette e pertanto più a fondo le onde radio penetrano nel corpo. L’ideale sarebbe usare il telefonino che presenta la barra di ricezione completa. Spegnere il cellulare quando non è in uso: Finchè il telefonino è acceso, emette radiazioni ad intermittenza, perfino quando non state parlando. Quando il cellulare è in uso tenerlo lontano dal corpo: L’area entro la quale non dovrebbe stare nessuna parte del corpo è la distanza di sei pollici (cm.15,24) dall’antenna. Usate le cuffie auricolari: Le cuffie auricolari certamente permettono di tenere il cellulare lontano dal corpo. Comunque, se gli auricolari non sono schermati – e molti non lo sono – il cavo stesso agisce come un’antenna attraendo le radiazioni, trasmettendole direttamente al cervello. Quindi assicuratevi che il cavo utilizzato dalle cuffiette sia schermato.

Il miglior tipo di cuffiette da utilizzare è una combinazione tra il cavo schermato e agli auricolari con tecnologia air-tube. Queste operano come uno stetoscopio, trasmettendo le informazioni alla testa come un’effettiva onda sonora, sebbene il cavo non sia schermato.

G.D.S.

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