A.PRO.S.I.R.    E    L’OPERAZIONE  “NASO  ROSSO”.

Presidente:  Valentino Roma

Operazione Naso Rosso: parti di cui è  costituito

Come spiega la Meloni nella conferenza stampa del 28 gennaio 2009, Naso Rosso è costituito da 3 parti: una parte prevede uno STAFF di operatori formati al ‘divertimento sano’  che rimane accanto al giovane dentro la discoteca dall’apertura alla chiusura, una seconda parte prevede la FORMAZIONE  al ‘divertimento sano’ non solo dello staff ma anche dei gestori della discoteca, una terza parte prevede l’accompagno a casa con mezzi di Naso Rosso dei giovani in difficoltà aderenti al progetto.

Operazione Naso Rosso: fonti ispiratorie.

La terza parte (quella dell’accompagno)  è stata presa  da un ultradecennale progetto Canadese. Ciò  di cui non è stato fatto menzione alcuna,  è che le parti  da  espletarsi all’interno del locale, cioè lo Staff preparato accanto al giovane in discoteca e la Formazione al personale delle discoteche (le parti ‘veramente innovative’ così definite dalla stessa Meloni sempre nella conf stampa del 28 01 2009da)   sono state prese  dal progetto La Camera di Decompressione progetto ideato e promosso da oltre dieci anni ideato da Valentino Roma presidente  dall’associazione di volontariato A.Pro.S.I.R..

Infatti, precedentemente alla presentazione di Naso Rosso nella conferenza stampa sopra nominata, ci sono stati all’incirca due anni di contatti alla Presidenza del Consiglio, tra  il Capo del Dipartimento del Ministero della Gioventù Dr Andrea Fantoma e  il presidente dell’A.Pro.S.I.R. Valentino Roma. In questo arco di tempo il Dr Fantoma  ottenne da quest’ultimo ogni dettaglio del progetto Camera di Decompressione, in  cambio di una esplicita promessa di  coinvolgimento ‘collaborativo e complementare’ di A.Pro.S.I.R., di un prestigioso ruolo di Roma in Cabina di Regia. In cambio di queste concessioni Fantoma, infatti prese espliciti accordi con Valentino Roma per dare pratica attuazione su scala nazionale al progetto La Camera di Decompressione, previa concessione da parte di A.Pro.S.I.R. di cambiare il nome al progetto (cosa che poi è stata effettuata incorporando progetto di A.Pro.S.I.R. in Naso Rosso).

Il fatto è che dopo aver ottenuto ogni dettaglio del progetto il Fantoma ha proceduto sì ad incorporare La Camera di Decompressione  in Naso Rosso, ma ha completamente eluso gli accordi, estromettendo  A.Pro.S.I.R. e il suo presidente da ogni tipo di collaborazione!

Costi iniziali di Operazione Naso Rosso:

L’intero progetto Naso Rosso  inizialmente era di 2 milioni di euro a cui se ne sarebbero  affiancati altri 3 milioni messi a disposizione con un bando sulla Sicurezza Stradale pubblicato in Gazzetta Ufficiale  nei primi mesi 2009, rivolto ad associazioni intenzionate a fare la loro parte promuovendo progetti finalizzati a al miglioramento della sicurezza stradale.

Costi reali di Operazione Naso Rosso:

Ad oggi, ma in merito c’è confusione di notizie,

  • i 3 milioni di euro dati alle associazioni (facendo i conti calcolatrice alla mano, dei finanziamenti devoluti)  sembrano essere diventati 5 milioni (5 milioni di euro da spendere in un bando altamente sospetto per via della qualità dei membri scelti per la commissione e della dubbia scelta delle  associazioni cui spalmare questo denaro)
  • e non è chiaro se siano lievitati anche i due milioni di euro di Naso Rosso

Partner di Naso Rosso

Il progetto è stato promosso dal Ministero della Gioventù, affidato all’ Istituto Superiore della Sanità, realizzato dal Consorzio Scuola lavoro e dal Modavi Onlus (Movimento delle Associazioni di volontariato Italiano) con la partnership dell Ania per la sicurezza stradale e la collaborazione della Polizia Stradale e del Silb.

Tempi di attuazione originari e promesse di Naso Rosso

(riportati in numerosi articoli ed espressi nella conferenza stampa del 28/01/2009, in cui erano presenti oltre al Ministro  Meloni  anche il  Sottosegretario all’Interno Alfredo mantovano e il direttore ISS Pier Giorgio Zuccaro)

Apertura dei lavori progettuali: 28 gennaio 2009 (conferenza Stampa a Roma)

Durata: un anno

Data di chiusura dei lavori progettuali : gennaio 2010

Contenuti progettuali espressi in conferenza stampa: In conferenza stampa si dichiara “progetto sperimentale che hanno affidato all’istituto superiore della sanità …per fare in modo che la nostra sperimentazione avesse una certificazione scientifica. Per verificare se minimo nelle 10 regioni in cui andremo ad agire avremo risultati . Il progetto Naso Rosso si muove su tre direttive: fa Formazione e prevenzione direttamente all’interno dei locali notturni. Sarà presente uno staff  di volontari formati dall’istituto superiore della sanità e che sono presenti all’interno dei locali che aderiscono all’iniziativa con iniziative di prevenzione e formazione dei ragazzi…. Formazione di chi lavora all’interno dei locali notturni…

Contenuti progettuali nei dettagli: nel Marzo 2009 sarebbe dovuto partire a pieno Regime. 33 i locali coinvolti in 11 province d’Italia, per 100 serate di intervento.

Anomalie di Naso Rosso

  1. un progetto che ritarda di un anno la messa in opera dei suoi contenuti: iniziato con la conferenza stampa di ‘apertura lavori del 29 gennaio 2009,  sarebbe dovuto partire a pieno regime nel marzo 2009  per poi concludersi un anno dopo (nel gennaio 2010) .                                      Invece per tutto il 2009 si è limitato a qualche sporadica presenza divulgativa in discoteca (concentrate nei primi mesi entro marzo aprile) e poi sostanzialmente non si è più fatto alcunché di concreto.                                                                                                                            Dopo quasi un anno di stasi, il sito web di Operazione Naso Rosso si è ravvivato solo nel gennaio 2010 (stranamente proprio nei giorni seguenti le sollecitazioni di A.Pro.S.I.R. alla  Meloni in merito alle sorti del progetto Operazione Naso Rosso che per tutto il 2009 era sparito dalla ribalta). Sul sito suddetto, improvvisamente nel gennaio 2010,  appare notizia di ripresa lavori e dello slittamento di un anno della fine lavori progettuali.
  2. Fermo restando che nel 2009 il progetto è inspiegabilmente rimasto  fermo (sarebbe interessante capire ‘rimasto fermo per quale motivo, e per aver il tempo di far cosa?’) rende perplessi l’affido pratico e a largo raggio dei lavori  progettuali all’associazione onlus di  Napoli M.O.D.A.V.I. Sul sito web di Naso Rosso, nel gennaio 2010  apparve infatti un elenco dettagliato delle associazioni ed enti impegnati ad attivare il progetto nelle 11 province italiane ed  in quasi tutte le province coinvolte era presente l’associazione  MODAVI che faceva e fa da da ‘padrona’ a livello nazionale nella gestione del progetto…                                                          Tale dettagliata spiegazione delle  presenze degli enti ed associazioni   poi è stata tolta dal sito e ad oggi non è più presente, ma la realtà anche se meno visibile a colpo d’occhio, è comunque questa.                                                                                                                                                    Ci si chiede come mai  questa ‘abbondanza’ alla MODAVI a fronte della completa  estromissione dell’associazione di Volontariato A.Pro.S.I.R., di una associazione cioè
    1. attrice di un esplicito accordo eluso di collaborazione complementare  con il Dr Fantoma,
    2. titolare della parte veramente innovativa di Naso Rosso,
    3. con ultradecennale e comprovata esperienza nel settore della prevenzione delle ‘stragi del sabato sera’ (A.Pro.S.I.R. con il progetto La Camera di Decompressione chè è stato riconosciuto dal 2007 a livello internazionale anche dalla Carta Europea della Sicurezza Stradale)
    4. con un infinito  curriculum di collaborazione con vari enti pubblici Nazionali nel settore del ‘divertimento sano senza sballo’: il progetto La Camera di Decompressione è stato ad esempio comprovato nella sua validità anche dal Ministero della Solidarietà Sociale che nel 2005 le destinò 52.000 euro,
    5. con pluriennale esperienza di Formazione a Staff ed operatori di locali, al divertimento sano e senza sballo e  alla guida responsabile  (A.Pro.S.I.R. è  considerabile la prima ‘scuola di formazione’ al divertimento sano per Steward ed Hostess ed Operatori di locali pubblici)
    6. e per di più con tutte le carte regola per sviluppare l’intero progetto non solo ottimamente nella qualità ma anche  con minor costi e minor tempi come Valentino Roma aveva esplicitamente spiegato al Dr Fantoma.
  3. L’impressione generale inoltre, è che Naso Rosso non stia tenendo fede ai contenuti innovativi promessi ‘dentro la discoteca’ dalla Meloni nella conferenza stampa del gennaio 2009  (formazione al personale, staff preparato che sta accanto al giovane per guidarlo e formarlo in discoteca per tutta la notte). L’impressione è che naso Rosso si stia limitando ad una presenza ‘all’acqua di rose’ dentro i locali di intrattenimento: una presenza più che altro divulgativa snaturata dello spessore e della ‘sostanza qualitativa’ che invece è una garanzia nel progetto originale La Camera di Decompressione che sarebbe stata una garanzia con la presenza collaborativa e complementare di A.Pro.S.I.R..
  4. La mancanza della menzione dell’anno 2010 nelle foto Gallery. Come mai nel sito di Operazione Naso Rosso,  nel settore Gallery, le foto che testimoniano le presenze in discoteca (tutte del 2010, dato che nel 2009 il progetto è stato fermo) riportino solo il giorno e il mese ma non l’anno 2010? Omettere l’anno è un modo di buttare fumo negli occhi e non dar risalto al fatto che nel 2009 non è stato fatto pressoché nulla?

Provocazione: Per caso si sta confondendo  il progetto Naso Rosso con la “giornata del Naso Rosso” dell’associazione Viviamo in Positivo, Vip Italia , associazione che si occupa di far vivere in allegria  i bambini malati ricoverati negli ospedali attraverso la presenza nelle corsie dei “Clown”.

A.PRO.S.I.R

Associazione per la Promozione e lo Sviluppo  Individuale e Relazionale

Iscritta al Registro Comunale Libere Associazioni di Padova  n. 1901

Via Marconi 120, 35010, Cadoneghe,  Padova

Tel. 0533 95887 – 333 666 36 86

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