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“ RUBY AD ARCORE FINO ALL’ALBA ” DIARIO DAL CELLULARE

NELLE CASE DELLE SOUBRETTE SEI BUSTE CON 20 MILA EURO E UNA SCRITTA: SILVIO B.

ROMA – C’erano regali preziosi e buste zeppe di soldi negli appartamenti dello stabile di via Olgettina 65 ceduti da Silvio Berlusconi alle ragazze che frequentavano la sua villa ad Arcore. Loro come «Ruby», la minorenne marocchina che risulta essere stata nella residenza presidenziale otto volte tra il 14 febbraio e il 2 maggio 2010. Intere notti, oppure via all’alba al termine dei festini, come dimostrano i dati dei tabulati telefonici acquisiti dagli investigatori. I poliziotti che per ordine dei pubblici ministeri hanno perquisito sette abitazioni a «Milano Due» occupate dalle avvenenti giovani, hanno trovato banconote di grosso taglio – quasi tutte da 500 euro – in sei plichi che le ragazze avevano deciso di custodire in casa. Su una c’è la scritta Silvio B. annotata a penna dalla stessa beneficiaria. Si oscilla tra i 1.000 e i 5.000 euro per ognuna, ma una di loro ne aveva addirittura 10.000, probabilmente frutto di diverse dazioni. Un tesoretto complessivo di oltre 20.000 euro, che per l’accusa rappresenta il riscontro più evidente ai pagamenti effettuati dal presidente del Consiglio «a fronte dell’attività di prostituzione svolta», come viene contestato nei provvedimenti. Di quelle buste, ma soprattutto del tipo di banconote che sarebbero state versate da Giuseppe Spinelli esiste infatti traccia negli atti dell’inchiesta perché sono state le intercettazioni telefoniche effettuate in questi mesi a rivelare quello che negli atti viene definito il «sistema di retribuzione»: contanti e dimore in comodato d’uso. E adesso tutti questi elementi acquisiti negli ultimi giorni saranno utilizzati nel processo con giudizio immediato contro il presidente del Consiglio che i pubblici ministeri hanno già sollecitato. Elementi che si sommano a quanto era già stato raccolto nel corso dell’indagine preliminare.

L’esordio nel giorno di San Valentino

Tracciare il cellulare per avere il riscontro della partecipazione di Ruby a otto serate organizzate a Villa San Martino e non tre, come lei ha invece raccontato. Era stata questa la richiesta fatta dai magistrati agli specialisti del Servizio centrale operativo della polizia la scorsa estate. I risultati sono descritti in una relazione consegnata il 9 dicembre scorso e sembrano smentire clamorosamente le dichiarazioni della giovane marocchina che ha sempre cercato di minimizzare la sua frequentazione con il premier. Il 14 febbraio il suo portatile è acceso a Milano fino alle 20.50. L’ultimo segnale lo invia alla cella telefonica di Segrate, che si trova subito prima di Arcore. Poi più nulla fino alle 3 e 40, quando l’input arriva dalla cella che si trova nell’area dove Ruby abita nel capoluogo lombardo. In tutto, sei ore e 50 minuti che – dice l’accusa – la ragazza ha trascorso insieme al premier. Serata che viene ripetuta altre sette volte e inizialmente anche in un lasso di tempo ravvicinato.

Sul cellulare le notti di Ruby

I tabulati dicono che Ruby torna ad Arcore la notte tra il 20 e il 21 febbraio e una settimana dopo, esattamente nella notte tra il 27 e il 28. È di nuovo a casa del presidente del Consiglio il 9 marzo. Poi c’è una pausa. Partecipa a una festa agli inizi di aprile nella notte tra il 4 e il 5 e ancora tra il 24 e il 25. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, quella sera Berlusconi aveva celebrato alla Scala di Milano la festa della Liberazione alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano e poi era rientrato ad Arcore in attesa dell’arrivo del presidente russo Vladimir Putin previsto per la mattina successiva per una visita di due giorni. Dunque c’era anche lui il 26, quando Ruby risulta essere tornata nella residenza del premier. L’ultima volta «tracciata» dal telefono risale alla notte tra il primo e il 2 maggio. E forse la ragazza marocchina sarebbe tornata ancora se il 27 maggio non fosse finita in questura per essere poi «affidata» a Nicole Minetti, come aveva chiesto il presidente del Consiglio al capo di gabinetto della questura dopo averla spacciata per la nipote del presidente egiziano Hosni Mubarak.

La ragazza voleva la casa

Ruby finisce in comunità neanche un mese dopo, ma adesso le giovani che frequentavano Arcore sostengono che anche lei aveva chiesto di poter avere una casa nel palazzo di via Olgettina. Un privilegio che, ha accertato l’inchiesta, era stato concesso ad almeno altre otto giovani: la diciottenne forlivese Iris Berardi, le gemelle napoletane Eleonora e Imma De Vivo, Elisa Toti, Aris Espinoza, la soubrette di Colorado cafè Marysthelle Garcia Polanco, e ancora Barbara Guerra e Ioana Visan, già comparse nell’inchiesta barese sulle feste di Palazzo Grazioli e Villa Certosa dove furono portate dall’imprenditore Giampaolo Tarantini.

Negli appartamenti mazzette e gioielli

Oltre all’appartamento le ragazze hanno ottenuto anche molti soldi. Nell’elenco della Procura, oltre a queste prime otto, ci sono Barbara Faggioli, che ha partecipato allo Show dei record su Canale5; Miriam Loddo di Uomini e Donne; Alessandra Sorcinelli di Uno, due, tre, stalla!; Raissa Skorkina, nel 2005 ragazza immagine al Billionaire di Flavio Briatore; Lisa Barizonte. Tutte destinatarie delle buste che secondo l’accusa venivano preparate da Giuseppe Spinelli definito «il fiduciario di Silvio Berlusconi, che ricopre diversi ruoli nelle società della holding a lui riconducibile». Se ne parla nelle telefonate che le ragazze fanno allo stesso Spinelli e a Nicole Minetti e la prova dell’esistenza di queste generose dazioni è arrivata due giorni fa quando sono scattate le perquisizioni con il ritrovamento delle «mazzette» di denaro. E soprattutto è apparso con evidenza come queste giovani abbiano un tenore di vita molto più alto delle loro apparenti possibilità. Oltre a vestiti griffati e gioielli, negli appartamenti sono stati sequestrati numerosi scontrini per acquisti di borse e altri accessori di marca che superano abbondantemente i mille euro. E poi moltissimi gadget del Milan, alcuni con la dedica esplicita «a Silvio Berlusconi» come gli orologi che farebbero parte di una serie limitata e regalata a pochissime privilegiate persone. Le giovani non pagano l’affitto, ma secondo quanto emerge dai primi accertamenti non devono occuparsi neppure delle bollette perché – come risulterebbe dal materiale acquisito – anche di questo si occupano Spinelli e i suoi collaboratori.

Fiorenza Sarzanini
16 gennaio 2011

 

FONTE: http://www.corriere.it/cronache/11_gennaio_16/ruby-ad-a%20rcore-fino-all-alba-diario-dal-cellulare_ea39f4ec-2147-11e0-b1a9-00144f02aabc.shtml

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