RIUSCITISSIMA MANIFESTAZIONE ESTIVA CHE HA PREMIATO IL CARRO DEI “JAMAICANI”

BALLERINE BRASILIANE DANNO SPETTACOLO NELLA SPIAGGIA LOCALE DELLA “MARINA”. NELLA PREMIAZIONE BRILLA LA STELLA DEGLI “ISTENTALES”.

 

Migliaia di persone hanno partecipato al carnevale estivo di Castelsardo. Alla terza edizione, che apre le manifestazioni estive, hanno sfilato decine di carri provenienti da diverse località della Sardegna, oltre a quelli preparati nel posto da molti mesi, sotto la guida e la supervisione degli organizzatori.

Castelsardo posto incantevole dell’Anglona, per la posizione strategica che ha nel centro storico il castello che fu dei Doria opportunamente restaurato ha rivalutato il ponte levatoio e tutti i bellissimi scorci. L’ironia e l’autoironia tipica dei castellanesi, ha segnato questa  edizione del carnevale, formulando il titolo in Carnevale di Rio de Frijaneiro (piccolo fiume locale, Rio di Frigiano), con il tentativo di accostare il carnevale di Rio de Janeiro alla manifestazione locale.

In effetti un pezzo di Rio era presente all’evento, nella coda dei carri allestiti da centinaia di persone, alla guida di Angelo Vigliaroni, ideatore e protagonista della manifestazione con il concorso della Pro-Loco, infatti, ballavano un gruppo di brasiliane a completamento dell’attrattiva della kermesse. Nella spiaggia della “Marina” sempre il gruppetto delle ballerine d’oltre oceano, ha sfoggiato il proprio repertorio nel palco allestito nella spiaggia principale della cittadina.

I carri venuti da Ozieri, oltre ai carri castellanesi, ispirati alle cittadinanze di sangue neolatine come: gli Spagnoli, i Jamaicani, dei Nuraghi, ma anche di Peter Pan e Capitan Uncino, hanno trovato posto nella fantasia che con questa manifestazione rende tutti sognatori e bimbi nell’incoscio.

La caratteristica estiva del carnevale, un po’ anomala perché posticipata di un semestre rispetto a quello invernale, ha rappresentato una boccata di ossigeno per l’economia Castellanese, che quest’anno pur essendo scelta come Bandiera Blu, ha risentito del calo di turisti, per motivi che vanno dalla crisi economica globale al costo eccessivo, a volte triplicato dei trasporti marittimi rispetto allo scorso anno, questo ha frenato l’afflusso di turisti che in genere approdavano alla bella cittadina di fronte all’Asinara, abbastanza numerosi.

L’evento ha avuto i patrocinio della Regione Sardegna della Provincia di Sassari oltre che del Comune di Castelsardo e della Pro-Loco locale, e sembra che l’indotto abbia compensato ampiamente il sostegno economico stanziato degli Enti Locali sardi.

Tra i carri che percorrevano il paese, erano rappresentati gli indiani d’America, con protagonisti di ogni età, nel serpentone infatti sfilavano dai bambini di 5 6 anni sino agli adulti sopra gli “anta”.

Le migliaia di persone, turisti e locali, che assistevano all’evento ai bordi delle strade, venivano bombardati dai coriandoli multicolori lanciati dai protagonisti del Carrasciale (espressione dialettale del Carnevale), lasciando nelle strade della piccola cittadina, in poco tempo, un tappeto arcobaleno lungo almeno un paio di km.

La manifestazione non poteva concludersi che con gli spettacolari fuochi d’artificio, che partivano dal mare ai bordi del porto, e con varie forme gli effetti visivi, simulavano delfini luminosi che zampillavano in direzione del paese.

Nella premiazione dei carri ha vinto con l’applausometro dei presenti, il carro dei Jamaicani, votato ex-equo dalla giuria in competizione con il carro di Peter Pan. Un simpatico riconoscimento è stato dato anche all’ “Auriga” delle manifestazioni castellanesi, “Marieddu”, l’organizzazione gli ha infatti riconosciuto il “milionesimo” Km. a piedi.

Nella serata finale della kermesse, hanno allietato la serata il complesso degli “Istentales”,  nome di una stella della costellazione di Orione, usata in antichità da pastori e contadini come punto di riferimento per semine, raccolti, orari, etc. E la prima stella che vediamo al tramonto e l’ultima che sparisce all’alba, in sintesi assomiglia molto all’antico nome di Venere “Isthar”, il gruppo è impegnato in brani “sardisti” ecologici e contro i soprusi che si verificano nell’Isola, non ultimo quello contro l’uranio impoverito.

I loro testi ricalcano le problematiche tipiche della Sardegna: sequestri, emigrazione, faide, tematiche affrontate con rabbia e la consapevolezza dei gravi disagi che esse recano all’immagine dell’isola. Hanno accompagnato in passato lo scomparso cantautore Pierangelo Bertoli ed altri artisti altrettanto famosi.

 

Giorgio De Santis

 

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