TomasiLa Manutenzione, via italiana per la crescita e la moltiplicazione del valore.

FINCO – la Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni, compie venti anni e festeggia il suo operato al fianco delle aziende con l’ Assemblea “20 anni di FINCO. Opportunità e progetti per il futuro delle Costruzioni”.

A fare gli onori di casa la Presidente Carla Tomasi. “In questi 20 anni abbiamo più volte cambiato pelle – ha ricordato Tomasi – Siamo passati da una rappresentanza prevalente dei soli materiali da costruzione ad un più vasto panorama che copre appieno il nostro acronimo anche di impianti, servizi ed opere specialistiche. Per mantenere la promessa di dare forza all’ “altra metà” del mondo delle costruzioni. Siamo, anche usciti da Confindustria – ha continuato la Presidente – per avere diretta libertà e responsabilità di azione ai fini di una maggiore tutela delle nostre imprese, in un momento in cui il rapporto costi/benefici dell’adesione non era più, già da qualche tempo, adeguato”.

Dal tavolo dei Relatori Paolo Agnelli Presidente di Confimi Industria, la Confederazione dell’Industria manifatturiera italiana e dell’impresa privata, in tema di rappresentanza ha sottolineato “Confimi propone un nuovo modello di rappresentanza libero dal gioco delle poltrone e dai conflitti d’interesse” e aggiunge “ Il nostro obiettivo è rappresentare a pieno le PMI e le imprese private che ci hanno scelto, e perseguiamo questo scopo lavorando a fianco degli imprenditori facendoci portavoci di politiche economiche a reale sostegno delle PMI in un dialogo franco e libero con il Governo”.

Una Tavola Rotonda che ha visto confrontarsi sul tema energetico ed edilizio diverse voci del settore. È Sergio Fabio Bivio, Vice Presidente Finco ed Uni a sottolineare che “Finco plaude al rinnovo degli incentivi dell’EcoBonus per il 2016, male la mancata stabilizzazione strutturale dell’EcoBonus, peraltro auspicata dal ministro Del Rio, che andrebbe nella direzione di assicurare, anche ad aliquote ridimensionate, una prospettiva di investimento in risorse e macchinari utili anche a far ripartire gli investimenti tecnologici. Per quanto poi riguarda la normazione è assolutamente necessaria un’attenzione, anche finanziaria, dello Stato verso questo volano di crescita”.

Un indirizzo di crescita è arrivato da Innocenzo Cipolletta, Presidente del Fondo Italiano d’Investimento: “L’Italia deve investire sul proprio patrimonio immobiliare che rappresenta una ricchezza e una grande fonte di reddito e di sviluppo se continuamente ammodernato e messo in sicurezza”.

È stata affidata invece al Presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, l’agenda dei prossimi impegni del settore. “Gli incentivi fiscali in essere e in preparazione per gli interventi di manutenzione, ristrutturazione e risparmio energetico sono certamente utili, ma finché non si procederà ad un’estesa azione di riduzione delle imposte ricorrenti sugli immobili, di natura patrimoniale, non sarà possibile liberare risorse private sufficienti per lo svolgimento di tutte le attività di recupero che sarebbero necessarie”.

SalaUna giornata di lavori che ha visto partecipare anche Federico Testa Presidente dell’Enea. “Abbiamo parlato di efficienza energetica. Bene ora dobbiamo renderci conto che le tecnologie applicate all’efficienza energetica hanno delle ripercussioni su quelle tecnologie in cui negli ultimi anni abbiamo investito. Ad esempio i 14 miliardi di euro spesi per pagare delle tecnologie sviluppate in altri Paesi potrebbero essere spesi in casa nostra per il risparmio e la riqualifica”.

“Ottimi gli investimenti ma non quelli fatti di soli controlli burocratici ma in virtù di semplici regole funzionali alle imprese. E per funzionali intendiamo regole compatibili con la realtà” così è intervenuto Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e della Rete Professioni Tecniche.

La sessione di lavoro mattutina si è conclusa con il saluto in video conferenza del Sottosegretario al MEF Pier Paolo Baretta che ha salutato gli intervenuti richiamando alcuni degli aspetti emersi nella tavola rotonda. Tra i focus quello sul bonus edilizia, di cui si aspetta un rinnovo, e che negli ultimi due anni e mezzo ha generato 27 miliardi permettendo tra le altre cose l’emersione del sommerso.

E se la mattinata è stata una testimonianza a più voci dello stato dell’arte di quelle norme e tributi che compongono l’economia italiana, è il convegno affidato agli imprenditori dal titolo “Il domani è già qui” ad analizzare i nuovi modelli di business delle costruzioni rivoluzionati dalle tecnologie.

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Ventennale Finco

Milano 6 ottobre 2015 – ore 10.00

Hotel Principe di Savoia

(Piazza della Repubblica 17)

Con il patrocinio della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio dei Ministri

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