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 Finco: delega Appalti in attesa del decreto Legislativo

 Lo scorso Gennaio il Senato ha licenziato definitivamente la Legge Delega (ora Legge 11/2016) per il recepimento delle c.d. Direttive Appalti (2014/23/UE; 2014/24/UE; 2014/25/UE) ed il complessivo riordino della materia.

Per quanto l’iter sia stato alquanto lungo, FINCO giudica positivamente il lavoro fin qui svolto che ha coinvolto a più riprese, con una serie di audizioni formali ed informali, i diretti destinatari della nuova regolamentazione.

E’ in particolare apprezzabile l’attenzione posta dalla Delega sulla più stringente ed effettiva qualificazione degli operatori, sul generalizzato pagamento diretto delle imprese, sulla necessità della divisione in lotti, sulla razionalizzazione e professionalizzazione delle Stazioni Appaltanti, sul risparmio energetico, la sostenibilità connessa al “ciclo di vita” e, quindi, ai principi dell’economia “circolare”.

Tale rilevante corpus di indicazioni deve essere trasfuso nel lavoro della Commissione Interministeriale incaricata del recepimento che – pur nel breve tempo che ha a disposizione per evitare l’avvio della procedura di infrazione comunitaria – ha avviato una consultazione scritta tra gli operatori (tra i quali la Federazione) del settore conclusasi lo scorso 31 gennaio.

<<Confidiamo – afferma Carla Tomasi, Presidente Finco – che la Commissione vorrà tenere in debita considerazione le istanze dell’imprenditoria specializzata che rappresenta la parte più avanzata del settore e che tante aspettative ha, in questo momento, verso una seria e reale qualificazione oltre che verso il consolidamento di forme di partecipazione all’appalto che tengano in debita considerazione la specificità delle lavorazioni specialistiche e superspecialistiche>>. <<In coerenza con il nuovo quadro normativo che la Legge Delega apre – continua la Presidente Finco – ci aspettiamo che previsioni come quella dell’attuale articolo 37 comma 11 del Codice (che implica, in assenza di idonea qualificazione, la necessità di aggregarsi, al fine di garantire una corretta esecuzione delle lavorazioni Superspecialistiche dell’appalto) vengano non solo confermate, ma, anzi, rafforzate e che previsioni come l’art. 85 del Regolamento (che consente all’impresa di qualificarsi con lavori fatti da altri in subappalto) vengano definitivamente cancellate>>.

Ufficio Comunicazione

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