NELL’AMBITO DEL 54ESIMO FESTIVAL DI SPOLETO “PATRIA E MITO” UN NUOVO TESTO SCRITTO DA RENATO NICOLINI PER LA REGIA DI UGO GREGORETTI.

 

 

Mercoledì 29 giugno – ore 18

 

Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi

Piazza del Duomo (area pedonale)

 

testo di Renato Nicolini
regia di Ugo Gregoretti

 

con

Renato Nicolini – Il Mito

e

Marilù Prati – La Patria

 

Françoise de Clossey pianoforte
Mauro Maur tromba

scene e costumi di Aldo Zucco e Grazia Bono.
musiche a cura di Mauro Maur
progetto luci di Lillo Monachesi

organizzazione generale Francesco Spinelli

aiuto regia Alfonso Pontillo

fotografie di Tommaso Le Pera

il costume di Marilu’ Prati e’ realizzato da Cristina Bomba

 

una produzione Teatro stabile di Calabria – Teatro Quirino “Vittorio Gassman”

 

Nell’ambito del 54esimo Festival dei 2 Mondi di Spoleto, la Compagnia Mediterranea Teatro/Le Nozze, in collaborazione con il Teatro Quirino “Vittorio Gassman” e l’Accademia Nazionale di arte Drammatica, presenta un nuovo testo scritto da Renato Nicolini per la regia di Ugo Gregoretti: Patria e mito. Coadiuvati dalla tromba di Mauro Maur ed il pianoforte di Françoise de Clossey, Marilù Prati e Renato Nicolini ripercorreranno, al Teatro Carlo Melisso – Spazio Carla Fendi di Spoleto il prossimo 29 giugno, la storia del Risorgimento allo specchio del Mito.

In Svizzera, sul Monte Verità il Mito incontra la nostra Patria, l’Italia, sgomenta e afflitta alla vigilia del suo 150° compleanno. Patria e Mito sono strettamente legati: la Patria è una delle forme del Mito, ed è stato il Mito della Patria a dar vita alla Patria. Tra Inni (Novaro, Verdi, E. A. Mario) e poesie (Goffredo Mameli, Giovanni Berchet, Giovanni Prati, Giosuè Carducci, Aleardo Aleardi), ricordando le storie di Mameli, Anita, Margaret Fuller, la Repubblica Romana; il ’48 da Reggio Calabria a Curtatone e Montanara alle Cinque Giornate di Milano, si percorrono i miti del Risorgimento: l’Eroe, il Poeta, i caduti, Satana cioè il Progresso. Con entusiasmo ma non senza ironia, spesso con visioni duplici. Il piccolo grillo (“son piccin, cornuto e bruno”) si accompagna al canto di guerra nel Prati, nel Carducci la Donna si scinde nell’“eterno feminino regale” della Regina Margherita e nella disinvolta intraprendenza di Annie Vivanti.

Anita muore a 28 anni, Goffredo Mameli a 21. La giovinezza e la passione di quegli anni si contrappongono – non senza ironia – al cinismo del presente.

 

 

www.festivaldispoleto.com

 

Biglietti: Euro

Platea e Palchi di Platea: 40 Euro

Palchi di I e II ordine: 30 Euro

Loggione: 20 Euro

 

Infoline Festival – 0743 776444

 

Ufficio stampa Patria e Mito: Elisabetta Castiglioni

Tel/Fax 06 3225044 – Cell 328 4112014 – elisabetta@elisabettacastiglioni.com

 

 

 

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