321a8dcc-ee05-4f76-a784-122feb2bc895 1

Si intitola My fashionable Venice, il nuovo libro di Paola Buratto Caovilla, edito da Electa, che sarà presentato il 7 settembre 2016 alle 19.00 allo spazio Guggenheim di Venezia durante la Mostra del Cinema.

 Una guida creativa di una città che è un angolo unico al mondo, ma anche un libro illustrato a mano dall’autrice e che quindi, un po’ come le scarpe della Maison di famiglia Renè Caovilla, diventa un libro gioiello.

 Paola Buratto Caovilla è infatti una donna poliedrica, appassionata di arte e ama condividere le sue passioni. Così My Fashionable Venice diventa un percorso di visita dei luoghi del cuore, tra calli, isole e giardini, un indirizzario del miglior alto artigianato veneto, ma anche della cucina tipica, tutti da vivere nell’atmosfera incantata dei suggestivi paesaggi veneziani.

 Un libro tutto scritto e illustrato a mano che con un’eleganza pop attenta ai dettagli, ci trascina dentro la magia di Venezia, accompagnandoci per mano, con allegria, in tutti quei luoghi imperdibili e veri di una delle città più belle del mondo, bisbigliandoci dove perderci in italiano, in inglese e in francese.

 Paola Buratto Caovilla, pittrice e creatrice cosmopolita vive tra Venezia, Parigi, New York.

Ha pubblicato Life is beautiful, Happy Book, Haute Couture in cucina. Peccati e piaceri e Taste the fashion.

 www.paolacaovilla.it

 Introduzione al libro di Carlo Nordio:

 Come la musica di Mozart, Venezia ha la capacità di suscitare, e soprattutto di assecondare, gli stati d’animo più diversi e opposti . Se il mercato di Rialto rappresenta il suo “allegro vivace”, un tramonto nebbioso alla Giudecca è un “adagio cantabile”:  ammiratelo ascoltando il concerto per clarinetto, e non riuscirete a trattenere le lacrime. Ma per fortuna i  finali dei concerti sono sempre raggianti e briosi. E così è il libro di Paola Caovilla.

Le guide per conoscere Venezia sono molte. Quelle par farla amare sono poche, e del  resto una città si ama vivendola, e non leggendone la storia o la geografia. Esse hanno generalmente in comune l’attitudine pedagogica e precettiva che tende a indirizzare il visitatore secondo schemi convenuti. Ne deriva spesso un senso di fastidio e di noia, perché il lettore sente che manca la “dominante”  del concerto: quell’accordo armonico che dà unità  alla composizione. Dopo essersi saziato di indicazioni di itinerari, ristoranti , musei, e negozi, l’esausto viaggiatore ha l’impressione di entrare in una città come tante altre. E invece non è così. Perché Venezia è unica, e – nel bene nel male – non sopporta le regole e i luoghi comuni.

Questo libro vuole mostrarvela come nessun altro ha fatto prima. Il suo segreto risiede nello spirito “souple et goguenard”, che lo anima; una vitalità scanzonata e gioiosa che riflette il carattere solare della sua autrice. Il che non significa affatto che sia frivolo. Al contrario: esso esprime quell’energia esuberante e feconda che ha fatto di Venezia, per secoli, la città più vivace e multietnica del mondo occidentale.

E’ stata una scelta  saggia. Anche se l’atmosfera attuale evoca egoismi nazionalistici, o forse proprio per questo, Paola ha regalato un soffio di brio cosmopolita, reso ancor più gradevole, e per questo più efficace, dall’alternarsi di consigli originali e di immagini suggestive. Evitando i luoghi comuni, che tormentano il lettore con la loro logorante ripetitività, Paola ci orienta verso una visione della vita più indulgente e benevola, e in fondo anche più realistica. Diciamo la verità: ne abbiamo abbastanza delle amanti di Casanova e dei malaticci di Thomas Mann. La “debauche et la morte”, les très belle filles care a Baudelaire, non entrano in questo libro. Esse cedono il passo alla vitalità rumorosa dei bàcari, alla vibrazione delle acque e ai colori delle isole, alle curiosità nascoste di angoli sconosciuti, alle raffinatezze della moda e tentazioni della cucina. Anche i luoghi dell’arte e degli incontri culturali, di cui Venezia è ricca ,ma non abbastanza orgogliosa, vengono ricordati con un invito delicato, senza il sussiego severo e persino arcigno che spesso allontana l’impaurito neofita. Anche questa è una scelta giusta, perché all’arte ci si accosta con il cuore semplice, sgombro da intellettualismi didattici e snobismi elitari, magari prendendo spunto da situazioni ordinarie e usuali. Guardate con attenzione le immagini dello squero di san Trovaso: non c’è modo migliore per prepararvi ad apprezzare i nostri pittori moderni, da Tito a Nono, da Favretto a Zandomenghi, che poi troverete nei musei e, se ne avete la fortuna, nei palazzi veneziani.

Infine l’ultimo saggio consiglio dell’autrice: perdersi per Venezia è il modo migliore per visitarla. E’ vero: affidandosi al caso e al fiuto, “ en flanant”, senza orari e senza scopo, solo così si coglie la vita e lo spirito   di questo angolo unico al mondo. Senza rimpiangere i fasti passati e anche senza illusioni sull’incerto avvenire, goderne il fascino di un immobilismo mutevole, e infine riflettere allegramente, davanti a una brocca di vino, sulle alterne stravaganze della vita.

My Fashionable Venice

autore        Paola Buratto Caovilla

editore        Mondadori Electa

pagine         208     

prezzo           35

in libreria    dal 6 settembre 2016

No Comments

© 2018 A Noi La Parola. All rights reserved.
We are still developing the site. Thank you for your patience.