OMAGGIO AD UN GRANDE ARTISTA DEL NOVECENTO IN UN PERCORSO CHE MERAVIGLIA.

 

Verona, Palazzo Forti

dal 9 aprile al 10 luglio 2011

 

“L’osservazione di una qualunque opera di Marc Chagall rivela immediatamente gli aspetti singolari racchiusi nel suo universo pittorico. Personaggi provenienti da un’altra epoca che abitano spazi insondabili, animali trasfigurati in incroci di specie diverse, architetture raffazzonate, teatro di scene di vita quotidiana che costituiscono altrettanti spettacoli incantati: ogni dipinto dell’artista da modo di contemplare un mondo a soqquadro, non necessariamente a causa di catastrofi o tragici sconquassi, bensi sulla scia dell’incanto e del piacere. Un motivo in piu per accettare senza opporre resistenza di farsi rapire dalle tele di Chagall e che ognuna di esse racchiude episodi in cui anche gli esseri umani, gli animali, gli oggetti raffigurati sono stati trasposti, trascinati, traghettati, cosicche le loro immagini – messe sottosopra – si sono allontanate dal porto sicuro delle verita contingenti. I dipinti si aprono spesso e volentieri su paesaggi compositi in cui gli elementi, sfidando la legge di gravita, roteano senza meta e trasgrediscono le norme dell’ordine classico cui soggiace solitamente qualunque raffigurazione. Sono insomma il frutto di una visione unica del mondo, mondo in cui, come l’artista stesso precisa, “un uomo che cammina ha bisogno di un contrario contrapposto per definirne il movimento” e “un vaso che sta in piedi non esiste, bisogna che cada per dare prova della sua stabilita”. E, propriamente parlando, un universo capovolto quello che Chagall illustra, un mondo in cui “Il tempo ha rotto ogni argine”, per riprendere il titolo di un quadro degli anni trenta, nel quale fidanzati e mariti, rabbini e musicisti, orologi a pendolo e carri, asini e galli, e il pittore stesso, cosi spesso autoritratto, si cimentano in audaci acrobazie, alla maniera dei circensi, i quali pure sono un soggetto che l’artista ama raffigurare.”

 

Maurice Frechuret

 

 

Nelle 137 magnifiche opere  di Chagall proposte in questa mostra, i personaggi, gli animali, gli oggetti che popolano paesaggi complessi spesso sfidano la legge di gravità. O meglio la vedono da una diversa, originale prospettiva.

“Mi tuffo nelle mie riflessioni e volo al di sopra del mondo”, scriveva Chagall nel suo diario e i dipinti, i disegni  e le incisioni esposti a Palazzo Forti esprimono questa personalissima rappresentazione delle cose. E’ un mondo ”sottosopra”, alla rovescia, dove regole e rigidità hanno ceduto il passo a sogno e  fantasia.

«Un uomo che cammina ha bisogno di rispecchiarsi in un suo simile al contrario, per sottolineare il suo movimento», così come «un vaso in verticale non esiste, è necessario che cada per provare la sua stabilità», annotava Chagall.

 

I 137 dipinti, disegni e incisioni esposti in  questa grande mostra sono datati tra il 1917 e il 1982: attraversano quindi gran parte della vita di Chagall e gran parte  del recente Novecento. Sono opere provenienti dal Musée national Marc Chagall di Nizza, dal Musée national d’Art Moderne Centre Georges Pompidou e da importanti  collezioni private,

A Verona  la mostra giunge dopo essere stata presentata, con grandissimo successo, al Musée  national Marc Chagall di Nizza e all’Ara Pacis di Roma e celebra i 25 anni dalla scomparsa di Chagall (1887 – 1985).

 

Sono molti gli approcci possibili all’opera di Chagall: la relazione con i movimenti d’avanguardia a cui si è accostato nel corso della sua vita, ma da cui si è poi sempre distinto per originalità; i temi legati alle sue origini russe ed ebraiche e i relativi contenuti spirituali; la sua capacità di servirsi di tecniche miste per superare le frontiere fra pittura e grafica.

Questa mostra ha scelto di indagare le affinità che l’artista condivise con i Surrealisti – anche loro seguaci della “rivoluzione” e del sovvertimento dei valori stabiliti – e il forte sentimento della sua identità religiosa.

Osservando le opere di Chagall si può cogliere la peculiarità che contraddistingue l’universo dell’artista: i personaggi, gli animali, gli oggetti che popolano paesaggi complessi spesso sfidano la legge di gravità. Il mondo che Chagall raffigura è, nel vero senso del termine, un mondo “sottosopra” in cui «il tempo non ha sponde», per riprendere il titolo di un quadro degli anni trenta, nel quale fidanzati, sposi, rabbini, musicisti, orologi a pendolo, carretti, asini, galli e il pittore stesso – che si è ritratto tante volte nelle sue tele – si abbandonano ad audaci acrobazie come i circensi, altro soggetto che l’artista raffigura tanto volentieri.

 

Questo mondo capovolto è senza dubbio il frutto di una visione che si è formata attorno a molteplici assi. Uno di questi è la religione ebraica, con i suoi racconti fondatori in cui il caos iniziale, l’esodo delle folle erranti e altri celebri episodi sembrano anticipare gli sconvolgimenti della storia recente, i suoi esili e le sue diaspore. La rivoluzione d’Ottobre alla quale Chagall prese parte è il secondo. Le immagini che l’artista crea restituiscono ai termini “rivoluzione” e “capovolgimento” la loro piena accezione fisica. I fattori culturali e artistici sono una terza fonte. L’opera di Chagall si colloca facilmente tra le tradizionali stampe popolari russe e le immagini derivanti dal Surrealismo, dimostrando così di aver tanto ricevuto quanto innovato.

Osservare le opere di Chagall ci porta ad individuare le peculiarità che contraddistinguono l’universo raffigurato. Ogni singolo quadro permette di contemplare un mondo in cui il capovolgimento dell’ordine costituito può derivare tanto da catastrofi e tragici sconvolgimenti quanto dal fascino e dal piacere, popolato com’è da personaggi di un’altra epoca che abitano improbabili spazi, da animali trasfigurati di cui è difficile individuare la specie e dominato da architetture raccolte che ospitano scene quotidiane raffiguranti altrettanti spettacoli magici.

Ogni singola tela di Chagall contiene episodi nei quali gli esseri umani, gli animali e perfino gli oggetti sono stati spostati, mossi, collocati in un luogo “altro”. La loro immagine si è liberata da ogni tipo di realtà contingente e da ogni punto di ormeggio, così da risultare più facile per lo spettatore lasciarsi trasportare in un mondo “sottosopra”.

Chagall. Il mondo sottosopra. Verona, Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti, dal 9 aprile al 10 luglio 2011. Orari: fino al 12 giugno 2011: martedì – venerdì , ore 9.00 – 19.00; sabato – domenica: ore 10.30 – 19.00. Dal 14 giugno al 10 luglio 2011: martedì – domenica, dalle 10.30 alle 19.00. Chiusura biglietteria ore 18.00. Chiuso il lunedì

Mostra organizzata  dal Comune di Verona – Assessorato alla Cultura, Galleria d’ Arte Moderna, Palazzo Forti, in collaborazione con il Musée national Marc Chagall di Nizza che l’ha prodotta ed esposta nelle sue sale nell’estate 2010.

Mostra a cura di Maurice Fréchuret, direttore dei Musées nationaux du XX° siècle des Alpes-Maritimes e Elisabeth Pacoud-Rème, responsabile delle collezioni al Musée national Marc Chagall di Nizza.. Direzione della Mostra: Paola Marini.

Catalogo. Silvana Editoriale                                       

               

Ulteriori informazioni :  www.comune.verona.it      www.palazzoforti.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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