FRIDA, L’AMANTE DI TROTSKIJ.

 

Frida Kahlo nasce dalla rivoluzione messicana; la pittrice da un tremendo incidente che le spezzò la vita e ne frantumò la femminilità; la sensibilità artistica da un letto su cui passò parecchio tempo a causa delle numerose fratture.

Da ragazza ebbe un tremendo incidente come passeggero di un autobus che si scontrò con un tram, riportando 18 fratture e il trapasso di un corrimano da un fianco fino alla vagina.

Frida passò la giovinezza in un letto a baldacchino con uno specchio sulla sommità per potersi vedere e così cominciò i suoi celebri autoritratti; il primo lo regalò alla sua prima fiamma.

Frida si espresse per tutta la vita attraverso autoritratti, usando l’immagine del suo corpo per abbellire l’anima e lo sguardo dell’osservatore; sospesa tra la sottrazione della sua vita irrequieta, le fratture nel corpo e nella psiche e il desiderio inespresso di maternità.

Ella cercò sempre nella sua pittura di far trasparire gli “ultimi” della sua terra, i nativi del Messico, sentendosi figlia di una rivoluzione profondamente popolare, quale quella messicana; curiosa era l’origine familiare che si dava, invece di dire che era nativa da una famiglia tedesco luterana preferiva dire che era di origine ebreo ungherese.

La sua carriera artistica cominciò presto anche grazie al suo futuro marito: il famoso pittore Diego Rivera.

Frida fu definita e celebrata come surrealista ma lei non accettò tanto questa etichetta non perché non amasse il surrealismo ma perché non voleva essere definita.

Il matrimonio con Rivera fu molto intenso e sofferto; anche Rivera era un pittore impegnato politicamente, tanto che nel ’28 perse una grossa commessa per decorare il Rockefeller Center a New York perché raffigurò un operaio con il volto di Lenin.

Dopo non essere riuscita, a causa dei postumi del grosso incidente che subì in adolescenza, a portare fino in fondo una gravidanza, tornò con il marito in Messico dove vissero in una casa con due aree separate per avere ognuno i propri spazi artistici uniti da un ponte.

Ma il matrimonio finì con il rompersi; Frida sopportò i continui tradimenti del marito ma non gli perdonò il tradimento con sua sorella.

Nel 1940, dopo parecchie insistenze da parte di Rivera, si risposarono a San Francisco.

Frida amò appassionatamente il suo uomo nonostante i tradimenti che ella restituì, fra i tanti il famoso Trotskij, il poeta Andrè Breton e la militante comunista Tina Modotti, ma rimase sempre fedele a quell’ideale espressivo tipico di chi ha una grande fiamma che gli brucia dentro trovando nella pittura una vestale.

Udm

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