LA STORIA DI DREAM, IL CANE CON UNA ZAMPA PASSEGGERO SPECIALE SU UN AEREO ALITALIA.

di Oscar Grazioli

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Dopo avere passato un incubo, ora lui sogna e il suo nome è diventato Dream. Occorre fare un passo indietro ed esattamente risalire a domenica scorsa, quando un ragazzo di Vittoria, comune del ragusano, mentre cammina in campagna si accorge di flebili lamenti che provengono da una cascina in disuso. Dentro c’è un cane, o meglio, quel che resta di un cane. Due zampe mancano all’appello e la terza è gravemente lesionata.

Eppure il cane scodinzola. Il ragazzo si rivolge alla vicina caserma dei carabinieri, dove si dispone il recupero del cucciolone di mezza taglia e il suo ricovero presso un ambulatorio veterinario di Ragusa. Chi lo visita stabilisce inequivocabilmente, dalla cicatrizzazione dei moncherini, che le zampe sono state stagliuzzate in tre momenti diversi. Un incubo senza fine. Parte il tam tam sul Net e Alessandra, dell’associazione FEDER F.I.D.A di Biella non si perde d’animo. Si mette in contatto con la Sicilia e riesce a superare la burocrazia, l’assenza di norme certe e una certa qual ritrosia delle forze dell’ordine, decidendo di prendere un volo per Catania. Da lì conta di rientrare a Bologna. Ci teniamo in contatto e, per quanto posso, le offro tutto il supporto logistico e morale.

Alessandra arriva a Catania e trova gente il cui comportamento commuove, per le attenzioni dedicate a questo sfortunato cagnolone che, nonostante le traversie subite, ha ancora fiducia nell’uomo. Soprattutto Alessandra, che era preoccupata di dover far viaggiare un animale così debole, in stiva, trova il comandante Comandante Salvati, che guida, per l’Alitalia, l’aeromobile Catania Bologna delle 17.30. Salvati e tutto il personale di bordo si prodigano in ogni modo per rendere le manovre d’imbarco e sbarco agevoli, ma soprattutto accettano di buon grado il cane all’interno dell’aereo, riservandogli le ultime tre file.

Prima del decollo, il comandante informa i passeggeri che su quel volo è presente un “passeggero speciale” e queste due semplici parole, dette col cuore, inducono le persone a bordo a fare la processione per dare una carezza allo sfortunato ospite che viaggia tranquillo in ultima fila. Non solo l’associazione protezionistica ma noi tutti dobbiamo un ringraziamento speciale al comandante Salvati (e al personale di volo) per il coraggio e la sensibilità dimostrati nell’interpretare in modo flessibile le severe regole che le compagnie adottano verso gli animali che volano.

Lo hanno chiamato Dream (sogno) e ora è ricoverato in una clinica di Bologna dove subirà probabilmente diversi interventi di protesi per potersi rimettere in movimento, forse aiutato da un carrellino. Questa è la storia di uno o più criminali che oppongono alla noia i peggiori istinti umani, ma, allo stesso tempo, è la storia di persone che fanno sperare ancora in un’umanità futura. Auguri, Dream, ti verrò a trovare presto con un wurstel in mano.

18 marzo 2011

Fonte :

http://notizie.tiscali.it/articoli/collaboratori/grazioli/2011/03/dream-cane-1-zampa.html

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causale unica : x Dream

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