LE ADESIONI AL CONCORSO ARRIVANO A 3500.

ROMA – Un cane perché? Soprattutto perché regalano gratuitamente momenti di felicità. E questo lo sanno bene i quasi 3.500 che hanno inviato le foto al concorso del Messaggero (www.cancorso.it). Ma non solo. I nostri amici a quattro zampe vengono utilizzati con successo da oltre un secolo per migliorare le condizioni di salute sia fisiche sia psicologiche delle persone. Anche se la pet therapy propriamente detta nasce negli Stati Uniti nel 1953 ad opera del neuropsichiatra infantile Boris Levinson, già durante la seconda guerra mondiale gli animali da compagnia erano adottati per lenire le sofferenze derivate dai conflitti. Poi l’osservazione dell’interazione tra un cane e un bambino autistico ha trasformato quella che era una semplice intuizione in una terapia.

Senza scomodare patologie che solo gli esperti possono curare, è ormai dimostrato che la speciale alchimia cane-uomo modifica istantaneamente alcuni parametri fisiologici e stimola quelli legati al rilassamento, rallentando il battito cardiaco e abbassando la pressione. Ma più in generale un animale d’affezione può aiutare chi è depresso, sostengono all’unisono psicologi e terapeuti. Perché spinge al movimento – va portato fuori almeno due volte al giorno – e aiuta non poco nella socializzazione: provate a passeggiare da soli, nessuno vi rivolgerà la parola. Fate lo stesso percorso in compagnia di un cucciolo e vedrete quante persone si saranno avvicinate.

di Elena Castagni

 

 

Fonte : http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=147587&sez=HOME_PIACERI#

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