Piluccare fra un pasto e l’altro senza avere davvero fame annulla ogni tentativo di dimagrire

 

LO STUDIO

Gli snack vanificano la dieta

Piluccare fra un pasto e l’altro senza avere davvero fame annulla ogni tentativo di dimagrire

MILANO - Il modo migliore per mandare in fumo tutti gli sforzi fatti per dimagrire? Non saper resistere a uno snack fra un pasto e l’altro. Stando ai dati di una ricerca pubblicata sul Journal of the American Dietetic Association, le donne che cedono allo spuntino perdono meno peso rispetto a quelle che rinunciano o mangiano uno spezzafame solo quando si sentono lo stomaco davvero vuoto.

FAME – La differenza, stando ai ricercatori, pare sia tutta nella durata dell’intervallo fra i pasti: se è più lungo di 5 ore è assai probabile avere davvero fame, e allora uno snack (purché sano) non fa male alla dieta; se invece non si ha una vera fame, lo spuntino non rappresenta altro che calorie di troppo ingurgitate senza necessità. Anne McTierman, direttore del Prevention Center dell’Hutchinson Cancer Research Center di Seattle e responsabile dello studio, lo ha capito valutando 123 donne fra i 50 e i 75 anni sottoposte a una dieta per perdere peso della durata di un anno. Indagando i loro comportamenti alimentari, la McTierman ha verificato che le partecipanti che spesso e volentieri non rinunciavano allo spuntino di metà mattina o alla merenda perdevano in media il 7 per cento del peso, contro l’11 per cento di quelle che dopo una bella colazione arrivavano fino al pranzo senza “cedimenti”.

SNACK – «Se l’intervallo fra colazione e pranzo o pranzo e cena è relativamente breve e si mangia a sufficienza è difficile che si senta davvero fame: in questi casi lo snack è espressione di un’abitudine, un momento di svago, un “mangiare senza pensarci” che non riflette il soddisfacimento di un’esigenza fisica e perciò è deleterio – dice la McTierman –. Questo significa che lo spuntino di per sé non è sempre dannoso, lo diventa quando non serve a togliere la fame vera: quando è un reale “spezzafame”, lo snack può entrare a buon diritto a far parte di una dieta dimagrante efficace, perché aiuta ad arrivare meno affamati al pasto e a fare perciò scelte alimentari più equilibrate». Di certo non tutti gli spuntini sono uguali: una recente indagine condotta negli Stati Uniti ha rivelato che il 97 per cento delle persone fa abitualmente spuntini, ma purtroppo i cibi preferiti sono patatine, crackers, biscotti o dolcetti, gelati. Se questo è lo snack, ovviamente ci vuol poco a mandare all’aria qualsiasi intento dietetico o salutista: «Lo spuntino ideale deve fornire nutrienti importanti come fibre, vitamine e minerali senza essere troppo calorico – raccomanda McTierman –. Una donna che voglia stare a dieta non dovrebbe mai superare le 200 calorie con il suo snack: per riuscirci e mangiare sano le alternative migliori sono uno yogurt magro, una manciata di frutta secca, un frutto, una verdura (carote o finocchi, ad esempio), al limite cracker ai cereali integrali. Accompagnati da una bevanda a zero calorie: acqua oppure tè o caffè senza zucchero».

Elena Meli10 febbraio 2012 | 12:35

 

Fonte http://www.corriere.it/salute/nutrizione/12_febbraio_10/fuoripasto-rovinano-dieta-meli_6222b620-2ae7-11e1-b7ec-2e901a360d49.shtml

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