L’ARTE DI GIOVANI ARTISTI  CONTRO IL DEGRADO E L’INCURIA MA  …

Il Dirigente Scolastico dell’I.P.S.I.A. E. De Amicis di Roma interrompe bruscamente il rapporto con l’Associazione Culturale che per circa tre anni si era occupata a titolo gratuito e volontario di combattere il degrado e l’incuria nella scuola, adottando strategie innovative basate sulla ricerca artistica contemporanea.

L’Associazione culturale TRAi è costituita da un gruppo di giovani artisti, professionisti delle arti visive e multimediali, che lavorano insieme dal 2005 a Primavalle, nella periferia nordovest di Roma.

L’Associazione opera sul territorio pubblico con particolare attenzione alle problematiche relative al degrado ambientale, ai territori in via di trasformazione e al loro tessuto sociale [www.trai.eu].

A partire dal mese di settembre 2008 ha sede all’interno della succursale dell’Istituto professionale statale odontotecnico E. De Amicis, in via Cardinal Domenico Capranica e, in particolare, in quello che un tempo era il locale cucina, sito al piano terra dell’edificio, in una posizione distaccata rispetto a quella dove normalmente si svolgono le attività didattiche.

Il locale – al quale si accede solo dall’esterno dell’edificio – era in condizioni di completo abbandono, in disuso da circa trent’anni, quando è stato concesso in uso ai ragazzi dell’Associazione TRAi, in applicazione di una specifica norma del Regolamento d’Istituto che prevede  “la possibilità di consentire l’uso di locali o strutture scolastiche da parte di qualificati soggetti esterni che ne facciano richiesta”.

Dal 2008 ad oggi, l’Associazione culturale TRAi non solo, a proprie spese, ha completamente recuperato lo spazio concesso in uso, trasformandolo in una sede di incontro per ragazzi ed in un laboratorio di sperimentazione artistica, ma ha avviato e realizzato una serie di progetti, alcuni dei quali in diretta collaborazione con i docenti dell’Istituto.

Il locale cucina, grazie al lavoro dei volontari dell’Associazione TRAi, è oggi uno spazio attraverso il quale si vuole promuovere l’utilizzazione dei linguaggi artistici e della creatività nella risoluzione di problematiche concrete legate al territorio, stimolando la promozione e il sostegno di progetti creativi in un’ottica di integrazione sociale e culturale, in collaborazione con gli studenti e il personale scolastico, considerando che compito fondamentale della scuola, soprattutto se pubblica, “è, oltre che offrire agli studenti una preparazione culturale e professionale specifica per ogni corso di studi, accompagnare i giovani nella costruzione di una personalità armonica, fondata su valori umani forti” [http://www.edeamicis.com/web3/DEAMICIS.htm].

L’Associazione collabora con i docenti dell’Istituto nella realizzazione di progetti extradidattici tutti presentati ed approvati dal Consiglio dei Docenti, in particolare, nell’ambito del progetto “Facciamo Scuola Pulita” del prof. Roberto Puleo, si prende cura delle aree verdi dell’edificio, recuperando spazi in forte degrado ambientale e adottando una politica di informazione e di sensibilizzazione rispetto al tema della cura dell’ambiente e alle problematiche relative allo smaltimento dei rifiuti; nell’ambito dello stesso progetto vengono effettuate in oltre opere  decorative murali all’interno e all’esterno dell’edificio scolastico [http://collaterali.blogspot.com/p/rizomi.html].

In collaborazione con il prof. Maurizio Lala favorisce l’impegno dell’AMA, ottenendo la fornitura degli impianti necessari per svolgere correttamente una raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dall’Istituto; pratica inoltre un monitoraggio costante delle aree soggette a degrado ambientale lungo via Cardinal Domenico Capranica attuando azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

L’Associazione si pone l’obiettivo di diventare un centro culturale nel quale sia possibile consultare pubblicazioni e materiale multimediale riguardanti il territorio e i linguaggi artistici contemporanei; a tal fine a partire dal 2008 raccoglie ca. n° 1000 pubblicazioni con il progetto di costituire una biblioteca tematica, in collaborazione con le Biblioteche Comunali.

E’ un laboratorio culturale e artistico nel quale sono disponibili attrezzi utili alla lavorazione dei materiali e nel quale ognuno può mettere a disposizione le proprie competenze specifiche ai fini della cooperazione e della partecipazione[http://collaterali.blogspot.com/p/rizomi.html].

L’Associazione inoltre prende spunto dal progetto “Abitare La Scuola” promosso dall’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica.
“Lo spazio scolastico come parte essenziale del setting educativo, il dialogo architettura-pedagogia, la partecipazione della comunità-scuola alla progettazione e alla strutturazione degli spazi, l’edificio scolastico come occasione educativa per la sostenibilità ambientale, sono i temi più rilevanti” [info su http://www.indire.it/aesse/index.php].

Si ispira al principio della sussidiarietà orizzontale sancito dalla Costituzione Italiana (art. 118, ultimo comma) “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”. La nuova norma, riconoscendo che i cittadini sono in grado di attivarsi autonomamente nell’interesse generale e disponendo che le istituzioni debbano sostenerne gli sforzi in tal senso, conferma appunto sia che le persone hanno delle capacità, sia che possono essere disposte ad utilizzare queste capacità per risolvere non solo i propri problemi individuali, ma anche quelli che riguardano la collettività, realizzando quindi un nuovo modello di società caratterizzato dalla presenza diffusa di cittadini attivi, cioè cittadini autonomi, solidali e responsabili, alleati dell’amministrazione nel prendersi cura dei beni comuni [info su http//www.labsus.it].

Il progetto di creare cittadini responsabili e di creare aree di aggregazione giovanile è tanto più importante in un contesto degradato, instabile e caratterizzato da una identità complessa come il quartiere di Primavalle.

L’Associazione sperimenta la capacità di mediazione dell’opera d’arte attraverso pratiche artistiche partecipate e condivise.

Si pone in attenzione, mediazione e traduzione del delicato tessuto sociale in cui è inserita, territorio che, secondo il Piano Regolatore Sociale del 19° Municipio, “per quanto riguarda l’infanzia e l’adolescenza si caratterizza per una quasi totale assenza di spazi di aggregazione”.

In un periodo storico in cui si discute molto sul tema della dispersione scolastica e contemporaneamente si soffre della mancanza di centri di aggregazione e di spazi che favoriscano le iniziative giovanili, si vanno attivando iniziative al fine di contrastare concretamente tale situazione. Ecco perché, tra le altre cose, l’Associazione ha partecipato al bando di concorso indetto dal Comune di Roma, la Regione Lazio e il Ministero della Gioventù per il reperimento di organismi per la produzione di comunità giovanili, presentando il progetto “Rizòmi” che prevede la trasformazione della sede dell’Ass. in un centro di aggregazione: si intendono per “comunità giovanili” spazi di aggregazione dedicati ai giovani e organizzati dai giovani che non abbiano superato i 35 anni. [...]” [http://collaterali.blogspot.com/p/rizomi.html].

Ecco perché l’attività all’interno dell’Istituto rappresenta una migliore opportunità perché in grado di garantire un collegamento privilegiato tra il territorio e il contesto scuola, dove la coscienza sociale si forma e si evolve.

Eppure, nonostante i risultati ottenuti in questi tre anni di attività, nonostante il riconoscimento dimostrato all’Associazione dagli studenti e dai loro genitori, nonché dal corpo docente, lo scorso 24 settembre 2010, il Dirigente scolastico con l’approvazione unanime del Consiglio d’Istituto ha deliberato la revoca della concessione del locale ex-cucina all’Associazione TRAi.
Vero è che al Consiglio d’Istituto del 24 settembre 2010 parteciparono solo i docenti della Sede centrale e nessuno dei rappresentanti degli studenti, ma ciò che lascia sconcertati è la motivazione addotta a sostegno della decisione e la totale avversione dimostrata verso qualunque soluzione che possa consentire all’Associazione TRAi di mantenere la propria sede all’interno della Scuola e di proseguire l’opera iniziata tre anni fa.

Quanto alla motivazione della revoca della concessione, si legge nel verbale del Consiglio di Istituto che questa sarebbe legata a “nuove esigenze logistiche dovute alla presenza di alunni con difficoltà di deambulazione e ribadisce che tali esigenze hanno determinato la necessità di “rivedere” l’uso dei locali siti al piano terra della Sede Succursale”.

Per quanto consta all’Associazione non esistono ancora dei progetti di recupero per il piano terreno né sembrano essere stati deliberati capitoli di spesa che giustifichino l’intervento di recupero di queste aree.

L’unico intervento effettuato per soddisfare le esigenze di un alunno diversamente abile è stato l’innalzamento di una parete per dividere in due la biblioteca e ricavare una nuova aula.

Il risultato è stato, da una parte, creare un’aula per lo studente disabile defilata rispetto alle aree dove normalmente si svolgono le attività didattiche; dall’altra, privare completamente la biblioteca delle fonti di luce naturale, penalizzandone fortemente la già scarsa fruibilità e decretandone l’utilizzo come mero corridoio.

Se a ciò si aggiunge che nel corrente anno scolastico le classi sono diminuite e non sono più utilizzati alcuni locali del piano superiore, al quale si potrebbe facilmente garantire l’accesso anche ai diversamente abili, se solo si ponesse rimedio al funzionamento dell’ascensore, fermo da anni, allora ben si può comprendere l’incredulità dell’Associazione TRAi di fronte alla motivazione che giustificherebbe il suo definitivo allontanamento dalla Scuola.

Ammesso comunque che un progetto di recupero degli spazi del piano inferiore sia in nuce e sia indispensabile, l’Associazione ha manifestato al Dirigente scolastico il proprio interesse a rimanere all’interno dell’istituto, dichiarandosi disponibile a spostarsi in un altro spazio.

Così, in un primo momento, l’Associazione si è rivolta direttamente e informalmente al Dirigente scolastico chiedendo di trovare una soluzione e, successivamente, visto il rifiuto opposto dallo stesso ha formalizzato una istanza.

Nell’istanza si chiede di valutare la effettiva idoneità dello spazio ex-cucina e di definire con più precisione le tempistiche entro le quali tale progetto di sistemazione dei locali del piano terra dovrebbe portarsi a termine, chiedendo di posticipare la data di rilascio del locale sino a quando non saranno resi operativi tali progetti di recupero.

Si chiede in oltre  di valutare la possibilità di far convivere le attività didattiche con quelle dell’Associazione, eventualmente progettando uno spazio polifunzionale e/o permettendo all’Associazione un utilizzo del locale concentrato nelle sole ore di non attività dell’Istituto.

Infine l’Ass. si rende disponibile  a individuare un altro spazio da destinarsi a nuova sede tenendo conto che le classi per il corrente anno scolastico sono diminuite lasciando libere alcune aule del piano superiore.

Tutto questo facendo sempre presente la disponibilità di impegnarsi in progetti culturali a titolo volontario e gratuito volti alla valorizzazione dell’Istituto.

Ma l’istanza presentata dall’Associazione TRAi in data 10 novembre 2010 al Dirigente scolastico non è stata discussa durante il Consiglio d’Istituto successivo, il parere e soprattutto le esigenze di studenti, docenti e genitori non sono state ritenute degne di considerazione [http://collaterali.blogspot.com/p/rizomi.html].

Per questo, l’Associazione ha ritenuto di portare all’attenzione degli organismi in indirizzo il problema e di chiedere aiuto affinché non sia ingiustificatamente negata l’opportunità ai giovani dell’Istituto De Amicis e al quartiere di Primavalle di poter avere un centro culturale e di aggregazione e di poter proseguire il percorso di riappropriazione e riqualificazione degli spazi pubblici.

Certi della condivisione dei valori che attraverso questa vicenda si vogliono tutelare, si confida in un Vostro riscontro.

Associazione Culturale TRAi

Il Presidente

Dott.ssa Silvia Sbordoni

Associazione Culturale TRAi
www.trai.eu | associazione@trai.eu
C.F. 97574700585
Via Cardinal Domenico Capranica, 78
00168 Roma

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