S.O.S. Caniegatti&Co. UN GESTO D’AIUTO PUO’ ESSERE ESSENZIALE PER LA SOPRAVVIVENZA DI QUESTA SPLENDIDA REALTA’.

Mi chiamo Marcella Turri e risiedo ad Enzano di Sorbolo in una casa colonica cedutami in comodato gratuito nel 1993.

Arrivai ad Enzano con 6 cani e 10 gatti ora abito insieme a 70 cani e 30 gatti.

Nel 2004 ho fondato l’associazione di volontariato Caniegatti&Co. che mi permette di prendermi cura di tutti questi animali abbandonati, con vero spirito di abnegazione.

Grazie alle sole donazioni di privati amanti degli animali riesco a comprare il cibo e a provvedere alle vaccinazioni e alla profilassi. Con quel poco che riesco a fare di sartoria e l’intervento di mio fratello e amiche del cuore nelle emergenze, pago le bollette e faccio la spesa. Per l’abbigliamento, la biancheria per la casa e l’arredamento perlopiù è tutto usato regalato.

Tra alti e bassi ce la siamo sempre cavata.

Prima di trasformarmi in Associazione di Volontariato non pensavo minimamente alle adozioni poi, per poter accudire meglio tutti quanti, ho incominciato a prendere in considerazione seriamente la cosa. Ed ecco che PEGGY è andata ad abitare con Daniela, LILLI con Brunella, i Collie da Gabriella e Antonio, Margherita da Giovanni e Angelica, due cuccioli a Brescia e due a Parma per citarne alcune tutte nel rispetto degli animali. Certamente si potrebbe fare di più ma tutti noi ben sappiamo che non c è canile che abbia la fila fuori per adottare un cane e sicuramente non do al primo arrivato una bestiola indifesa quando anche se sta qui sta bene!

In questi giorni sono stata contattata da Michela, referente del club italiano siberian husky per vedere insieme se riuscivamo a trovare un adozione per ANITA e SCILA due husky ospiti dell’associazione.

Anche tanti ma tanti gatti hanno trovato rifugio qui da me. All’inizio arrivavano di continuo soprattutto gattini da allattare ma anche gatti anziani (quando si è vecchi si è da buttare!) ciechi, storpi o senza una gamba a causa di solito dei taglia erba dei contadini. Ma anche gatti con malattie gravi e che non sarebbero mai stati adottati.

Ora dopo tanti anni sono rimasta con una trentina di gatti che fra di loro convivono bene ma che sono portatori sani di malattie mortali.

Nel febbraio del 2004 abbiamo avuto il primo controllo ASL che ci ha aiutato ad avere un indirizzo igienico sanitario migliore emerso nella seconda denuncia ASL con ordinanza ingiunzione n.6 del 23/3/07 (vedi Richiesta di archiviazione).

Nel 2008, grazie alla donazione di una persona facoltosa di Sorbolo, ho potuto realizzare gli ambienti di accoglienza dei gatti (prima vivevano tutti liberi ma il vicino si lamentava), recintando una parte di terreno di proprietà della casa e costruendo un casetta di legno come alloggio (vedi foto) mentre al piano terra della casa colonica in cui abito è stato ricavato un ambiente adatto per ospitare cani anziani e malati avendo adeguato il riscaldamento.

Era in programma anche la ristrutturazione degli altri recinti esterni che erano veramente in cattivo stato a causa delle insistenti piogge dell’inverno dello scorso anno (vedi foto) ma i soldi erano finiti e le donazioni (grazie ad un appello sulla Gazzetta) sopperivano al cibo e non sempre alle spese veterinarie che mi hanno portato ad indebitarmi spesso.

Ironia della sorte il 5/12/08 arriva un controllo dei NAS e come se non bastasse il 31/3/09 un altro controllo dell’ASL e qui si sono dati da fare! (vedi Richiesta di archiviazione).

Non volevo spendere 600 euro di prestazione professione per inserire 20 microchip quando in quel periodo i soldi bastavano solo per il cibo.

Ma l’abbiamo pagata cara.

A luglio del 2009 il Coordinamento animalista e la Provincia di Parma, unitamente a un cittadino che mi sostiene, hanno avuto un primo incontro (da loro richiesto e a mia insaputa) con il nuovo Sindaco di Sorbolo. La richiesta d’aiuto era per cibo, tettoie e migliorie per i box dei recinti esterni. Nota bene: loro sapevano che la casa era già a compromesso e non mi hanno detto niente.

Questa richiesta era stata fatta sostenendo energicamente che le difficoltà economiche in cui mi trovo non mi permettono di accudire i cani e i gatti ospiti come si dovrebbe, che i cani non mangiano abbastanza, i recinti sono un disastro (questo era temporaneamente vero) che io sono antipatica, scontrosa e che non permetto a nessuno di venirmi a trovare… e che non do in adozione i cani e i gatti: tutto falso! Mangiano tutti regolarmente, sono vaccinati, spulciati, sverminati, viene effettuata regolarmente la prevenzione della filaria e sono sterilizzati. Dispongo di un giardino recintato, quasi 2000 mq di terra, per lasciar liberi di correre i cani tutto il giorno.

Tutto questo e altro ancora mi ha messo in cattiva luce soprattutto con l’amministrazione Comunale che non vede l’ora di disfarsi di me.

Il 12/11/09 insieme ad una mia amica, incontro il Sindaco Angela Zanichelli per ringraziarla di quanto stavano facendo e organizzando. Con profonda meraviglia ci accorgemmo che non era per niente entusiasta della cosa e che i ringraziamenti non le interessavano. anzi ha tenuto a sottolineare che aveva un petizione di 30 famiglie (o firme, non ricordo con certezza) che non mi volevano e che era ora di prendere i provvedimenti che gli altri sindaci avevano lasciato nel cassetto. Mi informa, inoltre, che il contratto d’affitto in comodato gratuito essendo rinnovabile tacitamente ogni anno non agevola l’erogazione dei soldi che la Provincia voleva donarmi e che cercava di contattare la proprietaria.

Il 23/12/09 altro incontro in Comune a Sorbolo dove questa volta sono stata invitata.

La Provincia di Parma mette a disposizione 5.000 euro per il risanamento dei recinti e il Comune di Sorbolo dovrà appurare la fattibilità della cosa in quanto non sono proprietaria dell’immobile.

Nel frattempo la padrona di casa con raccomandata del 28/12/09 mi da formale disdetta del contratto di comodato gratuito informandomi che ha venduto il terreno e la casa rurale al contadino con diritto di prelazione e questi contestualmente ha venduto la casa/canile ad un ex assessore del Comune di Parma, tal Mario Marini, senza chiedermi (nessuno dei tre) se fossi o meno interessata ad acquistare l’immobile. Per di più mi domando con quale coscienza Marini abbia potuto pensare di acquistare una casa dove una famiglia abita da quasi un ventennio con regolare contratto e senza visitarla.

Ne deduco che il mio vicino e l’agricoltore abbiano fatto “comunella” nel trovare il modo di mandarmi via e sono quasi sicura che anche il Comune di Sorbolo fosse al corrente di tutto ma si è ben guardato dall’informarmi.

Intanto, grazie all’articolo uscito sulla Gazzetta di Parma prima di Natale, ho raccolto la cifra sufficiente a sistemare le tettoie e ristrutturare i recinti con mattonelle e ghiaia (vedi articolo).

Attualmente tutti i box sono stati rimessi a posto.

Tengo a precisare due cose:

- tutto questo è stato fatto senza alcun aiuto da parte del comune di Sorbolo, che anzi ha provveduto a notificarmi tutte le multe dell’Asl per un importo di 4.738,71 euro, multe di cui ho chiesto l’archiviazione che mi è però stata negata (vedi Richiesta di archiviazione)

- io comunque dal comune non ho mai preteso niente

All’ultimo incontro in Comune a Sorbolo, tenutosi il 03-02-10, era presente anche Mario Marini (il nuovo proprietario della casa in cui abito) invitato dal Sindaco stesso. E’ così emerso il suo disappunto per le migliorie apportate ai recinti dei cani, ritenute abuso edilizio, come sostenuto dal suo legale nella lettera che ho ricevuto successivamente (vedi Lettera di Marini).

Il Comune, preoccupato di partecipare involontariamente ad “abuso edilizio”, continua a tergiversare nell’erogarmi i soldi stanziati dalla Provincia anzi, hanno già provveduto a fare i rilevamenti per le distanze dai confini per la casetta dei gatti e delle tettoie e i box dei cani che purtroppo non sono regolamentari e che a loro importa lo stesso anche se me ne devo andare.

Tutto smontabile e traslocabile ma non credo in una sanatoria, ci sarà un’altra multa.

Certo è quello che mi posso aspettare da un Amministrazione insensibile alle problematiche animaliste. La stessa Angela Zanichelli disse in presenza degli astanti che tanto i cani potevano aspettare, che se erano all’addiaccio già da un po’ potevano starci ancora.

La soluzione del Comune di Sorbolo e del nuovo proprietario alla mia drammatica situazione sarebbe dare in adozione in men che non si dica i cani, quindi se non trovo rapidamente la casa adatta il Comune potrebbe decidere di sequestrarli e trasferirli da Bocchi, il “canile lager” con cui è convenzionato.

E io me ne dovrei andare in affitto altrove come se gli sfrattati fossero i cani (in effetti il problema sono loro per il vicino) e io, una volta tolto il problema, chiudo la porta dietro di me e me ne vado… senza un lavoro e senza casa.

Sequestrare e trasferire dei cani in un canile è un trattamento che si riserva a situazioni dove gli animali sono maltrattati e/o trascurati.

Portare via un animale alla sua famiglia di umani è l’ultima cosa che chi rispetta gli animali può desiderare di fare.

Fra i miei cani, sei (Dick, Duca, Sheyla, Beauty, Billy, Maya) arrivano da padroni che trasferendosi dalla campagna alla città hanno deciso che non potevano (volevano?) più tenerli.

Le adozioni non sono un’operazione rapida, non possono essere fatte con leggerezza, ci vuole tempo e serenità.

Io sono disponibile a trovare famiglie adottive, lo ripeto, ma mi fa rabbia doverlo fare per forza perché devo andar via da dove abito, come se avere trenta cani invece di settanta possa far la differenza nella ricerca di una casa.

Lo so che molti si spaventano all’idea di affittare una casa ad una persona con tanti animali: gli animali sono spesso considerati fonte di disordine, sporcizia, rumore, problemi di vicinato.

Il disordine e la sporcizia sono in grado di gestirli come già sto facendo, per il rumore ed i problemi di vicinato l’unica soluzione è trovare una casa sufficientemente isolata, dovrebbero bastare 200 metri tutt’intorno. Inoltre sono pronta a trasferirmi in altra località.

Di fatto da sola accudisco quello che potrebbe essere considerato un vero e proprio canile i cui costi per il Comune di Sorbolo sarebbero esorbitanti, così come i costi per mantenere i cani sfrattati in una struttura convenzionata.

Ho già tentato di far pubblicare degli appelli alla Gazzetta e a TV Parma ma so per certo che Mario Marini attraverso la sua influenza mi sta ostacolando, impedendo la pubblicazione di niente che mi riguardi tranne quello che vogliono loro (vedi articolo Gazzetta del 14/2/2010).

Infine vorrei anche poter ringraziare tutte le persone che mi sostengono e che credono in me: senza il loro aiuto non ce la potrei fare.

Caniegatti&Co. Onlus

Per informazioni contattate direttamente Marcella Turri al numero 320-60.14.052 oppure attraverso l’indirizzo email caniegattieco@gmail.com.

Vi invitiamo ad aiutare Caniegatti&Co. Con un gesto concreto!

Effettuate una donazione tramite Bonifico Bancario intestato a:

Associazione Caniegatti&Co. ONLUS

IBAN: IT31F0538765950000001826039

Banca Popolare dell’Emilia Romagna, orvolo (PR)

abi 05387 cab 65950 cc 1826039 cin F

Un grazie di cuore da Caniegatti&Co… e da tutti i suoi ospiti!

FONTE : http://caniegattieco.blogspot.com/p/storia-di-marcella-e-i-suoi-cani.html

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