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	<title>A Noi La Parola &#187; VALORI &amp; DIRITTI</title>
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	<description>diritti degli animali, arte, cultura, eventi, attualità, informazione, società, viaggi e turismo</description>
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		<title>LE TARIFFE ATTUALI E IL PARERE DI ALTROCONSUMO</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 10:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[VALORI & DIRITTI]]></category>

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		<description><![CDATA[LE TARIFFE ATTUALI IN ITALIA e il parere di ALTROCONSUMO. Secondo un studio di Altroconsumo: “ la bolletta annua è diversificata su tre profili di consumo. Una famiglia media utilizzando 200 metri cubi all&#8217;anno, in un anno spende per l&#8217;acqua a potabile a Firenze e Arezzo quanto per l&#8217;elettricità, oltre 440 euro. Un salasso, visto che a Milano e Venezia, per esempio, la stessa famiglia spende rispettivamente 110 e 154 euro. Nel mezzo tra i due estremi della classifica, esempi virtuosi come Catania, Roma, Catanzaro, Aosta e Campobasso, dove la stessa famiglia spende sotto i 200 euro. Ferrara, Ravenna, Perugia, Genova, Lecce e Bari, invece, seguono le due città toscane nella parte alta della classifica delle più care, tutte ben oltre i 300 euro. In questo la bolletta del servizio idrico fa acqua da tutte le parti. L&#8217;ingresso dei privati È stata fissata una quota minima obbligatoria di partecipazione dei privati nelle società che gestiscono il servizio idrico integrato (art. 15 del decreto legge 135/2009). Nelle società a partecipazione mista,...]]></description>
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		<title>MANIFESTAZIONE CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL&#039;ACQUA, GLI AMBIENTALISTI PROPONGONO UN REFERENDUM.</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 13:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[VALORI & DIRITTI]]></category>

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		<description><![CDATA[MANIFESTAZIONE CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL&#8217;ACQUA, GLI AMBIENTALISTI PROPONGONO UN REFERENDUM. In questo momento di crisi mondiale delle economie dei paesi ricchi, emerge in modo chiaro e drammatico l&#8217;aggravarsi delle diseguaglianze sociali ed economiche, ponendo al centro del dibattito politico il tema di un altro modello di produzione e della democrazia partecipativa nelle decisioni che riguardano l&#8217;acqua e i beni comuni. L&#8217;acqua – secondo i manifestanti &#8211; deve rimanere fuori dal mercato , un bene comune e un diritto umano universale e va gestita in modo pubblico, con aziende di diritto pubblico. I manifestanti chiedono un referendum per abrogare il decreto che stabilisce che entro il 2011 la gestione del servizio idrico dovrà aprirsi al mercato con quote del 40% del capitale privato. &#8220;Ripubblicizzare l&#8217;acqua, difendere i beni comuni&#8221; una delle frasi chiare del corteo di 200 mila manifestanti, partito da piazza della Repubblica è arrivato  in piazza Navona. Molti i comuni che hanno aderito, da Napoli a Bassano a Modica, Vittoria, Melilli, Lanuvio, Corchiano, portati dai vigili urbani degli stessi comuni...]]></description>
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		<title>ATTI DI PERSECUZIONE SESSISTA NEI LUOGHI DI LAVORO.MOBBING</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 19:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[ATTI DI PERSECUZIONE SESSISTA NEI LUOGHI DI LAVORO. MOBBING Lo “scandalo etico del capitalismo contemporaneo”, secondo la felice espressione di J. P. Fitoussi, consiste certamente nella globalizzazione della povertà, con la precisazione doverosa che il fenomeno opprime con pesi differenziati le donne e gli uomini in ogni luogo del pianeta, anche nella porzione di Occidente in cui viviamo. Secondo accreditate rilevazioni statistiche, anche in Europa la povertà è femminile e in Italia lo è particolarmente, posto che per le donne l’occupazione raggiunge solo il 46% contro una media europea del 57%, mentre il loro livello retributivo, in media, non raggiunge neppure il 75% di quello maschile. Le pressioni normative – poco contrastate- provenienti dall’Unione europea in tema di relazioni industriali, vanno tutte nel senso di aumentare la flessibilità del lavoro derogando dalle più favorevoli regole nazionali. Si manifesta da gran tempo un’Europa a-sociale che presenta il conto della crisi ai soggetti svantaggiati, destinati a pagare in termini di disoccupazione, di lavoro intermittente e precario scarsamente retribuito, di orari flessibili (prolungati...]]></description>
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		<title>RIFIUTI ELETTRONICI ITALIANI SPEDITI IN INDIA. PROBLEMA SMALTIMENTO E &quot;AUMENTO POSTI DI LAVORO&quot;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 19:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[VALORI & DIRITTI]]></category>

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		<description><![CDATA[RIFIUTI ELETTRONICI ITALIANI SPEDITI IN INDIA PROBLEMA SMALTIMENTO E “AUMENTO POSTI DI LAVORO” – I CARABINIERI DI VENEZIA SVENTANO 15 CONTAINER. Il corretto recupero delle materie prime e seconde potrebbe aumentare i posti di lavoro, smaltendo i rifiuti derivanti dai prodotti elettronici. Questa pratica diffusa però mette in pericolo l&#8217;ambiente e la salute. In Europa esiste una legge sul recupero dei rifiuti elettronomici, classificati con l&#8217;acronimo Raee. Batterie e telefonini, lavatrici e lampadine, laptop e tostapane, uforobot comprati all’area di servizio e televisori: sono i rifiuti elettrici ed elettronici che, per legge, dovremmo raccogliere e riciclare. Rifiuti che oggi rappresentano una voce importante sul totale di materiale che viene gettato via ogni anno. Non deperibili nè biodegradabili, anzi, spesso contenenti materiali tossici, i resti della nostra corsa alla tecnologia aumentano sempre più nelle discariche, ma non solo. La direttiva europea RAEE (2002/96/CE) Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche si pone l&#8217;obiettivo di diminuire il volume dei rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita, riducendo contemporaneamente l&#8217;immissione nell&#8217;ambiente...]]></description>
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		<title>STOP AI PROGRAMMI DI INFORMAZIONE. ALTROCONSUMO RICORRE CON LA CLASS ACTION CONTRO LA RAI PER VIOLAZIONE CONTRATTO DEL SERVIZIO PUBBLICO</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 21:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[altroconsumo]]></category>

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		<description><![CDATA[STOP AI PROGRAMMI DI INFORMAZIONE. ALTROCONSUMO RICORRE CON LA CLASS ACTRION CONTRO LA RAI PER VIOLAZIONE CONTRATTO DEL SERVIZIO PUBBLICO. Dopo la conferma della sospensione dei programmi di informazione della Rai, nel periodo pre-elettorale, giunta dal Consiglio di Amministrazione del servizio pubblico, l&#8217; Associazione dei consumatori Altroconsumo ricorre alla Class action contro RAI per mancata fornitura del servizio pubblico d&#8217;informazione con lo stop ai talk show. L&#8217;annuncia Altroconsumo oggi 16 marzo in un suo comunicato stampa. Le motivazioni dell&#8217;associazione enunciano: “Gli utenti pagano il canone per poter fruire del servizio d&#8217;informazione. Servizio che è stato sospeso arbitrariamente per decisione del CdA RAI e che invece può essere fornito dalle emittenti private, dopo la bocciatura del Tar Lazio del provvedimento AGCOM per Sky, La7 e Mediaset.” Sempre Altroconsumo ricorre quindi alla Class Actrio (azione collettiva) da poco riconosciuta in Italia, chiedendo il “ il risarcimento del danno subito dagli utenti che pur pagando il canone non possono fruire del servizio pubblico d&#8217;informazione.” In pochi giorni nel sito omonimo dell&#8217;associazine sono oltre...]]></description>
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		<title>EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA DEMOCRATICA. PRINCIPI COSTITUZIONALI SCUOLA E SOCIETA&#039;</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 23:35:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[principi costituzionali]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[societa' civile]]></category>

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		<description><![CDATA[EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA DEMOCRATICA PRINCIPI COSTITUZIONALI, SCUOLA E SOCIETA’ In questo periodo storico si parla molto di &#8220;rispetto delle regole&#8221;, sia in senso verticale, cioè nel rapporto con e verso le istituzioni sopraordinate, vale a dire scuola, Comune, Provincia, Regione fino ai Ministeri ed alle più alte cariche dello Stato, sia in senso orizzontale, cioè nel rapporto tra cittadini, in qualsiasi forma organizzati o non, dalle assemblee condominiali alle normali conversazioni con amici, parenti ed altri. Questo rispetto di regole minime di civile convivenza, assume importanza maggiore se ci guardiamo indietro e vediamo quello che  in passato è scaturito in termini di scrittura di regole condivise, da conoscere e rispettare fin dalle prime classi della scuola elementare del nostro paese. I  “Programmi del 1985”, (Dpr 104/85) della scuola elementare, prevedevano e sono ancora in vigore,  principi secondo i quali  si sarebbero dovuti “formare” gli attuali ventenni o trentenni . Quei programmi, ribattezzati da alcuni insegnanti “l&#8217;Università di Lilliput”, prevedevano concetti e principi e quindi strumenti che la scuola avrebbero dovuto...]]></description>
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		<title>SI ALLA PATATA MODIFICATA BRUXELLES APRE AGLI OGM</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 11:55:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Disco verde della Commissione europea alla patata transgenica Amflora, per uso industriale. Stop alla moratoria che durava dal 1998. Sì anche all&#8217;importazione di mais Ogm non coltivato in Europa BRUXELLES &#8211; Via libera della Commissione Ue alla coltura in Europa, da parte del gruppo tedesco Basf, della patata transgenica Amflora, per uso industriale nonché l&#8217;utilizzo dei prodotti dell&#8217;amido della stessa come mangime. Una decisione che pone fine alla moratoria in vigore dal 1998. Si tratta del primo sì della Ue ai prodotti ogm, dopo anni di dibattiti e seri dubbi sulla natura di questo tipo di coltivazioni. Il via libera sarà accompagnato dal lancio del dibattito politico sul futuro del dossier degli Ogm nell&#8217;Ue seguendo la linea del presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, il quale ha dichiarato nelle scorse settimane &#8220;di non voler imporre la coltura degli Ogm in Europa&#8221;. Oltre alla patata Amflora, che è stata autorizzata per la coltura e per l&#8217;alimentazione degli animali, sono state approvate anche altri tre nuove varietà di mais Ogm, tutte...]]></description>
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		<title>FALSI INVALIDI &#8211; IL BOOM DELLE TRUFFE CI RUBA UN MILIARDO OGNI ANNO</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 13:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[VALORI & DIRITTI]]></category>
		<category><![CDATA[falsi invalidi]]></category>
		<category><![CDATA[invalidi]]></category>

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		<description><![CDATA[Inchiesta italiana. Siamo il Paese dei malati immaginari. Dagli ultimi controlli su 200mila pratiche emerge che un pensionato su 10 è perfettamente sano. (di Paolo Griseri e Emanuele Lauria) Le ultime scene della commedia le hanno girate i carabinieri di Napoli immortalando in un video un cieco che parcheggia l&#8217;auto e un altro in fila alle poste mentre legge il giornale. Le hanno scritte i magistrati di Siracusa, raccontando nei verbali la storia dell&#8217;assessore comunale che prometteva pensioni in cambio di voti e dettava ai medici compiacenti le percentuali di handicap da assegnare: 74, 74, 100. &#8220;Erano solo pronostici&#8221;, si è difeso il &#8220;profeta&#8221; di fronte alle intercettazioni che lo incastravano. Il film dei furbi, i pm di Palermo l&#8217;hanno invece ambientato fra i palazzoni dello Zen 2 progettati da Gregotti. In ogni condominio almeno un falso invalido: in via Rocky Marciano ne hanno scovati quindici. Lì vicino, in via Agesia di Siracusa, nove. Il Paese degli assegni di assistenza facili è raccontato da storie rocambolesche che fanno da sfondo...]]></description>
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		<title>I RITARDI NELL&#039;APPLICAZIONE DEI DIRITTI COSTITUZIONALI. ANALISI E RIFLESSIONI.</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 23:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Diritti Costituzionali]]></category>

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		<description><![CDATA[La Costituzione repubblicana italiana, è da tempo, soprattutto in questi ultimi tempi, oggetto di discussione, addirittura qualcuno vorrebbe cambiarla nei suoi principi fondamentali, cioè nella prima parte. Resta però strano che questi principi fondamentali sono poco conosciuti: ci è bastato vedere una delle ultime interviste delle iene in Tv, e quasi nessuno dei parlamentari intervistati è stato in grado di riconoscere i commi contenuti negli articoli che venivano richiesti, ma  non hanno nemmeno enunciato i principi che la nostra bella Costituzione ha e che dovrebbero  essere sempre difesi. Il problema però, non è solo questo, ma bensì è l’inapplicazione di alcuni diritti, o il ritardo con cui questi diritti sono stati applicati. Gli  Stati democratici e Repubblicani si ritengono tali quando attuano i principi che compongono le loro Costituzioni, ed è di fondamentale importanza questa  garanzia, affinché quello Stato mantenga una struttura ed una sostanza democratica. Diventa di maggior importanza e valenza, una Costituzione come quella Italiana, che sembra essere, agli occhi di tutto il mondo, una delle più avanzate...]]></description>
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		<title>SICUREZZA STRADALE: UN  PROBLEMA IRRISOLTO</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 11:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sicurezza stradale. Se ne parla da anni e sembra ragionevolmente che se ne possa venire a capo, ma a tutt’oggi risulta essere una meta lontana da raggiungere per inefficienze e inadempienze che da più parti accrescono un quadro di incertezza e di  pesanti ritardi che ci pongono nelle classifiche europee agli ultimi posti. Si richiede una programmazione strategica che per l’appunto è una di quelle materie che mal si presta ad essere ripartita territorialmente. E a tutt’oggi, manca in effetti un piano di interventi sulla diffusione della cultura della sicurezza. Gli incidenti stradali costituiscono una vera e propria piaga sociale ed economica che necessita di prevenzione prima ancora che di cura con un preciso piano di interventi a programmazione e non a urgenza. Si è fatto molto, certo, ma sono altrettante le buone intenzioni rimaste sulla carta. La Federazione F.I.N.CO è organismo che tiene in agenda quotidianamente la problematica della sicurezza stradale  con quelle che sono le varie  implicazioni connesse e muove azioni per contribuire per quanto possibile alla riduzione...]]></description>
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