DIARIO INTROSPETTIVO DI UNA DONNA SOGGIOGATA DA VIOLENZE PSICOLOGICHE, ABILMENTE SCRITTO DALL’EMERGENTE LUISA GALANO.

 

 

Curioso Paese l’Italia! Da un lato, popolo tra i più “tecnologici” nel campo delle novità riguardanti hi-fi, telefonia, computeristica, social network tramite i quali ci si vede anche a migliaia di chilometri di distanza!  Dall’altra, paese in cui il matrimonio “riparatore” e le attenuanti di condanna per il cosiddetto delitto d’onore, sono state abolite solo nel recente 1981, grazie alla legge 442 del 5 Agosto.      

Già nel 1961  Pietro Germi con il suo film “Divorzio all’Italiana” rappresentò perfettamente questa situazione retrograda della società nostrana. Si narra la ben poco edificante avventura di Fefè, interpretato da Marcello Mastroianni che, innamorato di una giovanissima Stefania Sandrelli, induceva la moglie a tradirlo per poi ucciderla. Allora, il regista, si scagliava contro una norma assurda del nostro diritto penale, che attenuava la pena di delitti compiuti per vendicare l’onore tradito.  Tanti sono stati i delitti d’onore…Lo scultore Filippo Ciffariello, che uccise la moglie diciottenne sorpresa con l’amante, assolto per aver vendicato uno sfregio!   Era il 1905!     Oppure Luigi Millefiorini che uccise la moglie Giovanna a Roma. La donna aveva una relazione con un certo Leone che, però, nel processo di primo grado, giurò di non aver mai sfiorato la donna, e fu causa della condanna di Luigi a 3 anni e mezzo di reclusione. In appello, Leone confessò di essere stato l’amante della donna e la condanna per Luigi scese a 7 mesi!    

Fu solo dopo i referendum sul divorzio e l’aborto che, paradossalmente, fu abrogata la disposizione sul delitto d’onore.   Ne è stata fatta di strada in termini di leggi, abrogazioni e quant altro, ma, in qualche modo, il predominio da parte dell’uomo sulla donna, persiste.  Una statistica infatti rivela che il 70% dei delitti e delle violenze sulle donne vengono commessi da mariti, fidanzati, ex e padri!  Un “primato” non certo confortante per un paese civile!    

Sopravvivono ancora prevaricazioni, soprusi, amori “malati” che sfociano in stalking, vere e proprie ossessioni, violenze psicologiche.  Queste vengono perpetrate sottilmente, astutamente, subdolamente, scavando nei meandri dell’anima e della psiche, soggiogandola ed intaccandone i solidi tasselli che la compongono un po’ come fa il serpente con la sua vittima.        E’ proprio prendendo spunto da una violenza come questa che è nato il racconto di “Julia” della psicologa e scrittrice emergente Luisa Galano.   E’ il diario drammatico ed efficace di una donna vittima di abuso psicologico.  Un testo rivolto a coloro i quali sentono il bisogno di guardarsi dentro e riscoprirsi dignitosamente amabili.   Pronti a riscattarsi da una vita connotata da insidie e tranelli alla propria psiche. Julia ha una narrativa che coinvolge emotivamente il lettore e può aiutarlo a prendere consapevolezza di sè. 

Prende, coinvolge, sprofonda nelle viscere del cuore e dell’anima, annienta e ritira su al contempo. E’ un viaggio nella mente che, davanti a certe situazioni, diviene impotente, si logora e riemerge, dando la speranza che da questo baratro si può uscire!   

…sentiamo le parole dell’autrice stessa…

 

“Julia nasce come flusso di pensieri, di emozioni carpite e buttate giù sul foglio. La mia naturale propensione all’osservazione di quanto si possano agitare dentro inquietudini e sensazioni legate alle emozioni, mi ha fatto scoprire un talento che io ancora non sapevo di avere.”

 

“Ti sei ispirata a delle storie sentite nella tua professione?” 

 

” La professione di psicologa ha fatto la sua parte, anche se, nel mio caso, solo da volontaria. Le storie ascoltate si ripetono con una comune familiarità alla condizione di violenza trattata nel mio libro e danno conferma di quanto ci si ritrovi irretiti in situazioni di abuso senza averne consapevolezza.”

 

“Cosa ti sentiresti di consigliare alle donne che subiscono abusi fisici o psicologici?”

 

” La storia di Julia vorrebbe significare uno spunto di riflessione su quanto amara possa essere la violenza alla dignità della persona. Il mio auspicio è quello che le donne possano viaggiare insieme con Julia nelle profonde dimensioni della psiche e riscoprirsi ricche di doni da difendere.”

 

“E’ stato difficile dar vita a questo libro?”

 

“Il libro è nato appena ho puntato sulla determinazione a voler rendere pubblico quanto, a mio avviso, risultava di particolare interesse.”

 

“Che tipo di donna sei?”

 

“Sono una donna forte, dolce e sensibile. Ostinata nelle mie decisioni, capace di saper cogliere la reale natura di quanto vivo ed esperisco. Ed anche io qualche volta sbaglio.”

 

 

 

Loredana Filoni

 

 

 

 

 

 

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